Il lancio di un drone Sherbab da parte di un miliziano di Hamas È l’ennesimo trionfo dei droni: la guerra in Medio Oriente conferma un processo inarrestabile, partito con il Daesh, passato per gli Hezbollah libanesi e arrivato fino al binomio Hamas-Houthi. Potremmo dire che le tecnoguerriglie di oggi possiedono flotte di “bombardieri” in miniatura, capaci di galvanizzare l’impatto geopolitico delle loro azioni.
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Sanaa, 19 gen. I ribelli Houthi yemeniti hanno rivendicato gli attacchi contro una nave americana in transito nel Golfo di Aden. "Le forze navali delle forze armate yemenite (così viene chiamato il braccio armato degli Houthi, ndr) hanno effettuato un'operazione mirata contro una nave americana, la Chem Ranger, nel Golfo di Aden con diversi missili navali, diversi che hanno colpito il loro obiettivo", dice il portavoce militare Yahya Saree.
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Sanaa, 19 gen. I ribelli Houthi yemeniti hanno rivendicato gli attacchi contro una nave americana in transito nel Golfo di Aden. "Le forze navali delle forze armate yemenite (così viene chiamato il braccio armato degli Houthi, ndr) hanno effettuato un'operazione mirata contro una nave americana, la Chem Ranger, nel Golfo di Aden con diversi missili navali, diversi che hanno colpito il loro obiettivo", dice il portavoce militare Yahya Saree.
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Gli Stati Uniti effettuano nuovi attacchi contro i missili antinave Houthi che erano pronti a lanciare nel Mar Rosso I ribelli Houthi dello Yemen hanno affermato oggi di aver effettuato un attacco missilistico contro una nave statunitense nel Golfo di Aden. Gli Houthi hanno affermato in una nota pubblicata sui loro social media che le loro forze “navali” dei ribelli avevano attaccato la Chem Ranger “con diversi missili navali appropriati, provocando colpi diretti”.
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Un alto funzionario ha spiegato che le acque sono sicure fintanto che le navi non sono collegate a determinati Paesi, in particolare a Israele. Pentagono: "Nuovo attacco Houthi contro nave Usa" Alle navi russe e cinesi che transitano attraverso il Mar Rosso verrà garantito un passaggio sicuro. Lo ha dichiarato in un’intervista un alto funzionario Houthi all’agenzia russa Izvestia, nella quale Mohammed al-Bukhaiti insiste che le acque intorno allo Yemen, che alcune…
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Gli Usa hanno confermato un nuovo attacco dei ribelli Houthi contro una loro nave. «Non ci sono stati né feriti né danni», riferisce il comando centrale Centcom. Gli Houthi hanno preso di mira una nave mercantile americana, scrive Centcom su X. L'equipaggio della nave, la Chem Ranger, «ha visto i missili colpire l'acqua vicino alla nave» e «non ci sono notizie di feriti o danni», la…
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Joe Biden cerca di trasmettere all’America tranquillità e decisione. “Gli attacchi contro gli Houthi continueranno”, ha detto il presidente, sino a quando la loro capacità di colpire il traffico navale nel Mar Rosso non verrà smantellata. Sulla guerra a Gaza la posizione della Casa Bianca resta la stessa. Nessuna richiesta pubblica di cessate il fuoco, …
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Almeno fino a quando la situazione non si stabilizzerà, i bombardamenti contro gli Houthi in Yemen andranno avanti. Parola di Joe Biden, che ha così spiegato la posizione degli Stati Uniti nel corso di uno scambio di battute con i giornalisti prima di lasciare la Casa Bianca per prender parte ad un discorso di politica interna nella Carolina del Nord. Il presidente statunitense ha ammesso che il blitz Usa-Uk effettuato una settimana fa non ha fermato gli attacchi marittimi dei…
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L’esercito USA ha colpito di nuovo diversi siti missilistici con l'obiettivo di colpire i ribelli Houthi nello Yemen, così gli scontri in tutto il Medio Oriente alimentano i timori di una più ampia escalation, soprattutto dopo che il Pakistan ha attaccato l'Iran. Tutto, nel giro di poche ore, fa temere che le cose possano precipitare da un momento all'altro e che la guerra tra Israele e Hamas allarghi oltre la regione.
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Silvia Giovanrosa – Città del Vaticano Gli houthi hanno rivendicato l'attacco alla nave americana Chem Ranger nelle coste antistanti lo Yemen. Il gruppo dei ribelli annuncia di aver lanciato missili navali contro la nave e di averla colpita. Gli Stati uniti hanno confermato l’attacco, facendo sapere che non sono stati rilevati danni o feriti. Intanto il presidente americano Joe Biden ha dichiarato che gli attacchi militari statunitensi e britannici contro gli houthi…
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L’Europa, grande assente nella crisi del Mar Rosso, prova a recuperare. E a tirare la volata ci pensa il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani deciso a metter in piedi una missione navale d’intesa con Francia e Germania. «Stiamo lavorando - spiega Tajani - perché accanto all’operazione Atalanta possa esserci una missione militare europea. L’ipotesi è di allargare quella attiva a Hormuz (la Agenor) per proteggere i traffici commerciali».
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Gli americani che in Yemen attaccano per la terza volta i siti di Ansar Allah, il braccio armato degli Houthi. Gli Houthi che centrano un mercantile maltese, sempre senza affondarlo. Gli iraniani che effettuano attacchi missilistici e con droni nel Kurdistan iracheno, in Siria e in Pakistan, contro, rispettivamente. supposti obiettivi israeliani e americani (Iraq) e dell’Isis (Siria) e del gruppo terrorista sunnita Jaish al-Adl (in Pakistan).
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Il primo attacco è avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 gennaio: Stati Uniti e Gran Bretagnahanno colpito una sessantina di obiettivi in 16 siti utilizzati dai ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran nello Yemen. È la risposta alle azioni dei combattenti sciiti ai danni delle petroliere e delle navi cargo dirette verso il Mar Rosso e diventate bersagli da quando Israele ha attaccato Gaza dopo la strage del 7 ottobre operata da Hamas
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Il conflitto scoppiato il 7 ottobre 2023 tra Hamas e Israele ha quasi da subito assunto le caratteristiche di una guerra regionale, non tanto per il coinvolgimento diretto di altri attori statuali presenti in Medio Oriente, quanto per l’intervento di protagonisti non statuali, eterodiretti dall’Iran, che hanno cercato di colpire il territorio dello Stato ebraico coi sistemi d’arma a lungo raggio di cui dispongono.
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Di Euronews Gli Houthi, finanziati dall'Iran, affermano che non smetteranno di attaccare nel Mar Rosso fino a quando non sarà raggiunto un cessate il fuoco permanente a Gaza PUBBLICITÀ Dopo settimane di attacchi contro navi commerciali nel Mar Rosso, i ribelli Houthi dello Yemen sono ora al centro delle crescenti tensioni in Medio Oriente, che minacciano di estendere la guerra tra Israele e Hamas a un conflitto regionale.
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Roma, 15 gen. – Il primo ministro britannico Rishi Sunak ha respinto quella che ha definito una “narrativa maligna” secondo cui gli attacchi aerei contro gli Houthi hanno a che fare con la guerra di Israele a Gaza.In un intervento ai Comuni, Sunak ha sottolineato che gli Houthi hanno attaccato le navi da guerra britanniche e americane il 9 gennaio, dopo altri attacchi alle navi commerciali. È stato “il più grande attacco alla…
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Mar Rosso, ministro Difesa britannico: “Libertà navigazione non può essere ostacolata dagli Houthi" 15 gennaio 2024 Il ministro della Difesa britannico Grant Shapps ha dichiarato che il Regno Unito è in attesa di vedere come gli Houthi, l'organizzazione yemenita sostenuta da Teheran, risponderanno agli attacchi effettuati la scorsa settimana da Londra e Washington contro postazioni del gruppo filo-iraniano in Yemen.
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Attacchi agli Houthi, il punto della situazione e il dispositivo aero-navale anglo-americano nella regione 15/01/2024 | Carolina Paizs La Guerra iniziata in Medioriente con l’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre si è allargata, come riportato da RID, anche al quadrante Mar Rosso - Bab el Mandeb - Mare Arabico. Durante la notte del 12 gennaio, Stati Uniti e Regno Unito, con il supporto di Australia, Bahrein, Canada e Olanda, hanno…
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La notizia principale dei giorni scorsi è stato l’attacco congiunto Usa-Regno unito contro il governo yemenita degli huthi. Notizia che troneggia nelle prime pagine dei giornali da giorni, con toni che variano dal trionfalistico al preoccupato, all’accusatorio. Noi come al solito proviamo innanzitutto a capire cosa sta succedendo. E su questo genere di argomenti, la fonte migliore è indubbiamente Limes
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MILANO (ITALPRESS) – “Nessuna pressione. Noi abbiamo sottoscritto la dichiarazione politica sulla sicurezza nel Mar Rosso – che è la più importante, e che la Francia ad esempio non ha firmato -, ma non abbiamo sottoscritto quella sugli interventi armati offensivi: una scelta da una parte obbligata, visto che ci vorrebbe prima un passaggio parlamentare, secondo la nostra Costituzione; dall’altro frutto di una convinzione politica, condivisa sia con il presidente del Consiglio, con il ministro Crosetto e con le…
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L' importante, nelle grandi crisi internazionali, è infilare l'uomo giusto al posto e nel momento giusto. Gente come Winston Churchill, Henry Kissinger o, per l'Italia del dopoguerra, Alcide De Gasperi. Ma mentre nel Mar Rosso divampa lo scontro con i miliziani Houthi e il conflitto minaccia di espandersi all'Iran e al Golfo Persico l'Unione Europea chi schiera? Semplice Luigi di Maio. Purtroppo avete letto bene.
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Li chiamano «ribelli» ma occupano la capitale Sanaa da quasi dieci anni, governano il 70% del Paese e controllano l’esercito yemenita: alleati dell’Iran – come Hezbollah, Hamas, il regime siriano di Assad e le milizie sciite irachene – minacciando la navigazione dallo stretto di Bab el Mandeb fino a Suez, sono il nuovo «nemico perfetto» degli Usa e dell’Occidente. Tutto questo senza averci mai parlato o negoziato e considerato le loro istanze.
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Alla possibile missione europea per garantire la sicurezza nel Mar Rosso "l'Italia parteciperà sicuramente perchè passa attraverso il Mar Rosso il 15% delle navi del commercio marittimo mondiale e l'Italia è il paese più danneggiato. Noi abbiamo già una nave nell'area che protegge le nostre navi. Ci auguriamo che l'Europa si muova, per adesso è stata bloccata dalla Spagna che non ha voluto riconfigurare Atalanta, per cui sevirà una nuova missione ma il ministro Tajani sta già interloquendo…
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Una missione europea per la sicurezza delle navi mercantili del Mar Rosso. "L'Italia parteciperà sicuramente - afferma Guido Crosetto ai microfoni del Tg1 - perché da passa dal mar Rosso il 15% del commercio marittimo mondiale e perché siamo il paese più danneggiato, abbiamo già una nostra fregata lì che protegge le nostre navi. Spero che l'Ue si muova, finora è stata bloccata dalla Spagna che non ha voluto riconfigurare Atalanta, per cui…
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Di Carmine Stabile – A seguito dell’attacco di Hamas allo Stato israeliano è ancora tensione altissima in Medio Oriente. Nuovamente risuonano le sirene d’allarme internazionale sul fronte diplomatico-bellico. Questa regione rappresenta una cornice che racchiude un “ostacolo” per le democrazie occidentali in termini di approccio e correlazioni internazionali. Il contesto storico-situazionale ha generato continue tensioni e instabilità di carattere bellico, alimentati da politiche di governo corrotte che hanno logorato ogni…
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Nazioni Unite (New York), 13 gen. "Stiamo assistendo a una spirale di violenza che rischia di avere gravi ripercussioni sulla sicurezza politica, economica e umanitaria dello Yemen e della regione". A dirlo è Khaled Khiari, sottosegretario generale per gli Affari politici per l'Asia, durante la sessione del Consiglio di sicurezza che ha discusso la situazione nel Mar Rosso e nella zona occidentale dello Yemen controllata dai ribelli Houthi.
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L'esercito americano ha colpito un altro sito controllato dagli Houthi nello Yemen che, secondo quanto riferito, metteva a rischio le navi commerciali nel Mar Rosso. Lo hanno detto due funzionari Usa e lo hanno confermato media dei ribelli yemeniti. I media dei ribelli yemeniti Houthi hanno confermato i nuovi attacchi all'alba di oggi, all'indomani dei primi bombardamenti americani e britannici contro i siti del movimento che sta minacciando il traffico marittimo…
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Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti hanno incrementato la loro azione militare contro gli Houthi nello Yemen, in un tentativo di contrastare l’escalation del conflitto nella regione. Le ultime mosse dell’amministrazione statunitense segnalano un rafforzamento dell’impegno nel contrastare il gruppo ribelle sostenuto dall’Iran, che ha contribuito a creare una crisi umanitaria devastante nel paese Gli USA hanno lanciato un nuovo attacco contro gli Houthi.
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Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi raid contro i miliziani Houthi nello Yemen all'alba colpendo una postazione radar. L'attacco è stato effettuato dalla nave da guerra statunitense USS Carney utilizzando missili Tomahawk, ha affermato il Comando Centrale degli Stati Uniti. Si trattato di "un'azione successiva contro uno specifico obiettivo militare associato agli attacchi effettuati il 12 gennaio, progettato per ridurre la capacità degli Houthi di attaccare navi marittime, comprese le navi commerciali", ha…
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