"Ci sono vittime colpite da un missile di fabbricazione italiana. Non so chi abbia lanciato quel missile, certamente è partita dal territorio libanese. Ieri ho parlato con i ministri degli Esteri di Libano e Israele, siamo a favore della deescalation. Credo che Hezbollah debba rispettare le risoluzioni Onu, senza lasciarsi condizionare dallo scontro a Gaza. Noi lavoriamo per aiutare i palestinesi con il progetto food for Gaza e mi auguro che nessuno…
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Meloni: "Preoccupa Libano, in tanti puntano a escalation. Cina può essere interlocutore importante" "Io sono molto preoccupata per quello che sta accadendo in Libano, per il rischio di una escalation regionale, proprio mentre sembrava che ci potessero essere degli spiragli e anche questo è un elemento che va valutato. Ogni volta che ci sembra di essere un po' più vicini all'ipotesi di un cessato il fuoco accade qualcosa.
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“Non si tratta di regole di ingaggio, che possono essere adeguate al momento. E per cambiare il mandato o la missione c’è bisogno della delibera del Consiglio di sicurezza dell’Onu”. Andrea Tenenti, portavoce di Unifil, la missione Onu tra Libano e Israele che vede un grande contingente di militari italiani, corregge il ministro della Difesa Guido Crosetto, allarmato dall’escalation lungo la Linea Blu tanto da proporre un cambio nelle regole di ingaggio.
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ROMA I C-130 dell’Aeronautica sono pronti al decollo dalle basi in Italia. Il cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne, ormeggiato a Creta, potrebbe raggiungere le coste libanesi in meno 24 ore. La macchina militare italiana è già in moto per affrontare l’emergenza che potrebbe derivare da un attacco israeliano in territorio libanese per colpire obiettivi Hezbollah dopo la strage di bambini e ragazzi al campo di calcio di Majdal Shams, sulle alture del Golan.
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(Adnkronos) – Preoccupa la situazione del contingente italiano in Libano, oltre 1000 soldati della missione Unifil istituita nel 1978 per confermare il ritiro israeliano dal Paese invaso durante la guerra civile libanese. Più di 10mila i soldati di 49 Paesi che fanno da deterrente da un conflitto più ampio. Tremila i nostri connazionali presenti. Il ministro Tajani ha attivato l’unità di crisi, nessun italiano deve recarsi in quelle zone, siamo pronti…
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