– I dazi sembrano non fermare le spedizioni marittime di vino italiano verso il mercato Usa, anche se i produttori presenti a Vinitaly stimano che al momento ci sia circa un milione di bottiglie made in Italy in sosta al porto di Livorno, in stand by, in attesa del via libera da parte dei produttori alla spedizione oltreoceano. Nel frattempo “il lavoro di Caviro, il maggior gruppo cooperativo del vigneto Italia, non si è mai fermato sul mercato statunitense” precisa durante la…
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ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna evitare le isterie, si deve lavorare per un confronto attento con le categorie, con gli analisti, per calcolare gli effetti di un modello di mercato che è tutto nuovo perchè è un modello che vede dazi differenziati, non solo tra continenti ma a volte spesso all’interno dello stesso continente”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura e Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, ospite di Sky Tg24 Economia.
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«Come Gruppo Lunelli, il nostro brand più esposto alla spada di Damocle dei dazi imposti da Trump è certamente Bisol1542, tramite il quale esportiamo ben due milioni di bottiglie di Prosecco negli Stati Uniti d’America. L’impatto sul brand Ferrari è più ridotto perché in tal caso parliamo di 250mila referenze. La verità è che siamo molto preoccupati e ci aspettiamo un innalzamento dei prezzi sul mercato.
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