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In provincia di Cremona si pagano tante pensioni quanti stipendi. Il dato emerge da un’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha elaborato i dati dell’Inps e dell’Istat. Nel nostro territorio vengono pagati 146mila stipendi e 145mila pensioni. Questo significa che il numero dei pensionati e quello dei lavoratori si equivale quasi. Se paragonata alle altre province Lombarde, la nostra è senza dubbio una di quelle con la situazione peggiore, subito dopo Sondrio, dove si registra un saldo negativo…
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A Pordenone gli stipendi sopravanzano le pensioni ancora per 15mila unità. A Udine la distanza, a favore della busta paga, scende a mille. A Trieste, tanti sono i lavoratori tanti sono i pensionati, i quali a Gorizia, sono invece 2mila in più di quelli che si recano ogni giorno a lavorare. In conclusione, il Friuli Venezia Giulia ancora se la cava a chiudere positivamente il bilancio, con più occupati che pensionati (+14mila unità) ma tale situazione è destinata a durare poco…
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FULIGNATI 7 – Nei momenti chiave chiude la saracinesca. Garanzia. ANTOV 6 – Difende senza rischiare molto. RAVANELLI 6 – Concede qualche metro di troppo a Finotto, ma bravo a guidare la linea. BIANCHETTI 6,5 – Si rende protagonista di chiusure importanti e delicate. BARBIERI 6 – Tanta corsa e intelligenza tattica. Può crescere fisicamente. PICKEL 5,5 – Rimedia un’espulsione evitabile. CASTAGNETTI 6 – “Mette al sicuro” parecchi palloni.
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Produzione e redistribuzione: Brescia si conferma un sistema virtuoso. Nel nostro territorio, il lavoro è il motore che spinge l’economia e sostiene il welfare locale. Il report di Cgia fotografa lo stato del Paese, appesantito dalla crescente longevità e dall’inverno demografico, tuttavia Brescia spicca tra le migliori province nel rapporto tra numero di lavoratori e pensionati (di anzianità e di inabilità).
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Al Sud del Paese ci sono già più pensionati che lavoratori attivi. A sostenerlo è la Cgia di Mestre, secondo la quale nel Mezzogiorno si pagano più pensioni che stipendi e nel giro di qualche anno il sorpasso è destinato a compiersi anche nel resto d’Italia. I calcoli dell’associazione artigiani fanno prevedere che entro il 2028 usciranno dal mercato del lavoro per raggiunti limiti di età 2,9 milioni di italiani, di cui…
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Si pagano più pensioni che stipendi: è l'allarme che arriva dalla Cgia e che non riguarda solo il Mezzogiorno, ma anche molte province del Nord. Si pagano più pensioni che stipendi nel Mezzogiorno, dunque, ma nel giro di qualche anno il sorpasso è destinato a compiersi anche nel resto d'Italia. Per la Cgia di Mestre, in base ad alcune previsioni, entro il 2028 sono destinati a uscire dal mercato del lavoro per…
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Nel 2028, in tutto Friuli Venezia Giulia saranno erogate più pensioni che buste paga, come sta giù succedendo nell’Isontino . Sono le previsioni dell’ufficio studi della Cgia di Mestre, coordinato da Paolo Zabeo, elaborate attraverso i dati forniti da Istat e Inps. Nel 2022, ultimo periodo con dati certi, gli occupati, autonomi e dipendenti, erano 521mila, contro 506mila pensioni. Nel complesso, il saldo tra lavoratori e pensionati è positivo, 14mila persone.
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Lo studio della Cgia di Mestre. Isernia meglio di Campobasso CAMPOBASSO/ISERNIA. Nel Mezzogiorno si pagano più pensioni che stipendi e il Molise non fa certo eccezione. Questo quanto emerge dallo studio della Cgia di Mestre che ha effettuato un’analisi degli ultimi dati Inps e Istat disponibili (2022), confrontando il numero degli occupati e quello delle pensioni erogate. Nella nostra regione gli occupati sono 103mila mentre il numero delle pensioni erogate è 123 mila.
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Al Sud si pagano più pensioni che stipendi ma, nel giro di qualche anno, il sorpasso è destinato a compiersi anche nel resto del Paese. A dirlo una analisi dell’Ufficio studi della Cgia che ha elaborato i dati dell’Inps e dell’Istat. Ma questo dato, estremamente negativo per il Paese, è destinato entro il 2028 ad estendersi in tutta Italia perché in quella data saranno 2,9 milioni di Italiani ad uscire dal mercato del lavoro per raggiunti limiti di età.
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Nel Mezzogiorno si pagano più pensioni che stipendi, ma nel giro di qualche anno il sorpasso è destinato a compiersi anche nel resto del Paese. Secondo alcune previsioni, entro il 2028 sono destinati a uscire dal mercato del lavoro per raggiunti limiti di età 2,9 milioni di italiani, di cui 2,1 milioni sono attualmente occupati nelle regioni centro-settentrionali. E’ evidente, visto la grave crisi demografica in atto, che difficilmente riusciremo a rimpiazzare tutti questi lavoratori che non saranno più tenuti a timbrare il…
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Nel Mezzogiorno si pagano più pensioni che stipendi, ma nel giro di qualche anno il sorpasso è destinato a compiersi anche nel resto d'Italia. L'allarme viene dalla Cgia di Mestre, secondo cui, in base ad alcune previsioni, entro il 2028 sono destinati a uscire dal mercato del lavoro per raggiunti limiti di età 2,9 milioni di italiani, di cui 2,1 milioni sono attualmente occupati nelle regioni centro-settentrionali.
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