Salgono sul treno con valigia e cartella clinica. Lasciano casa, famiglia, affetti per andare a curarsi a centinaia di chilometri di distanza. Sono le migliaia di italiani per i quali migrare è diventato l'unico modo per accedere a cure adeguate. La mobilità sanitaria in Italia vale ormai 5 miliardi di euro, con 668mila ricoveri fuori regione registrati nel 2023. Un fenomeno che penalizza tutti: i pazienti costretti a migrare, le regioni del Sud che si dissanguano economicamente…
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Il problema principale, secondo il governatore, non riguarda tanto le alte specialità, quanto l'aumento delle prestazioni di bassa complessità. "Un trapianto di cuore, un trapianto di fegato, un intervento salvavita, una cura oncologica di eccellenza deve essere concentrata per sua natura e i nostri servizi di eccellenza sono servizi del paese, non sono servizi dell'Emilia Romagna," ha affermato. Tuttavia, l'afflusso per servizi di minore complessità non è sostenibile a lungo termine.
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Sistema sotto pressione COSENZA La pressione della mobilità sanitaria è in aumento, goccia dopo goccia il vaso rischia di traboccare con effetti devastanti per la salute degli ammalati. Il “caso” riguarda soprattutto le regioni del Sud, come la Calabria, dove si concentra il maggior numero di pazienti che si recano nelle regioni del Nord, oggi in difficoltà nel gestire un surplus di richieste. Il presidente della…
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"Quello che intasa le liste d’attesa della sanità regionale è la ’mobilità canaglia’ che va a pescare pazienti, spesso attraverso la libera professione, che hanno patologie sulle quali si può avere una soluzione anche di prossimità". L’accusa arriva da Chiara Gibertoni, direttrice generale del Sant’Orsola, che parla di "pazienti reclutati attraverso attività libero-professionale individuale nelle regioni del Sud e che poi vengono inseriti in lista d’attesa istituzionale".
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“Ci sono medici che in libera professione vanno a prendere pazienti da fuori: una mobilità canaglia”
C’è una «mobilità sanitaria canaglia», secondo la direttrice del Sant’Orsola Chiara Gibertoni. Specialisti che ti visitano privatamente di là e ti mettono in lista d’attesa di qua, nelle cliniche private convenzionate dell’Emilia-Romagna. «Professionisti - dice lei - che vanno a fare picking dei pazienti, spesso attraverso la libera professione, anche per patologie che potrebbero essere curate in prossimità».
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, con un miliardo 23 milioni 390 mila euro di crediti per aver curato pazienti di altre regioni a fronte di 440 milioni 550 mila euro di debiti per lombardi assistiti altrove ha registrato un saldo positivo per 582 milioni 840 mila euro. “E sono anche in totale disaccordo con il presidente della Fnomceo (la federazione nazionale degli Ordini dei medici, ndr) Filippo Anelli”. Mobilità sanitaria, il Nord frena
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L’INCHIESTA Il cortocircuito dei pendolari della salute Sempre più pazienti si spostano al Nord per cure avanzate: +12% in un anno. In testa Emilia-Romagna e Lombardia. L’allarme di De Pascale: «Spendiamo più di quanto incassiamo, così il sistema non regge». E ci guadagnano i privati PAOLO RUSSO
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Non solo un intasamento di letti e liste d'attesa. Ma anche una questione economica, che pesa sul bilancio regionale, per via di rimborsi tra regioni che non sempre coprono il 100% dei costi. Il dibattito sulla mobilità sanitaria - cioè i viaggi di pazienti spesso da nord a sud - continua e vede ora il Sant'Orsola di Bologna accendere un faro sulle prestazioni ultra specialistiche. Nel 2024 il Policlinico, centro d'eccellenza per la cardiochirurgia, ha…
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Sanit : non restiamo in trincea! Le recenti dichiarazioni di de Pascale mi hanno sorpreso. L'approccio proprio non sono riuscito a condividerlo, mentre sulla sostanza, ridurre la mobilit impropria,...
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Le recenti dichiarazioni del Presidente De Pascale, in cui ha espresso l’impossibilità da parte della Regione Emilia-Romagna di continuare a gestire un numero così elevato di pazienti provenienti da altre regioni, stanno suscitando un acceso dibattito. Prima di entrare nel merito tecnico, è importante chiarire l’aspetto politico: non si tratta di una posizione protezionistica sul modello Lega o Trump.
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I dati sono stati diffusi da Viale Aldo Moro e fotografano i primi nove mesi del 2025, anno in cui l'Emilia Romagna ha sorpassato per ora anche la Lombardia, nell'elenco di territori più attrattivi per le cure sanitarie. Una situazione su cui ha lanciato l'allarme nei giorni scorsi il presidente Michele De Pascale. "C'è un'enorme pressione di persone da fuori Emilia Romagna che vengono a curarsi da noi, non ce la facciamo più, medici e infermieri…
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La pressione della mobilità sanitaria, nodo sollevato in questi giorni a partire dallo sfogo dell'Emilia Romagna, "è uno dei problemi - dice il presidente della Regione, Fontana, annunciando una proposta di riforma della sanità bipartisan - ma non bisogna mai focalizzarsi su un unico problema. Bisogna cercare di capire e di vedere il problema della sanità nel suo complesso". La Conferenza Stato-Regioni - ha aggiunto Fontana alla cerimonia di…
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