La proroga del termine di adesione al Concordato Preventivo Biennale, contenuta nel decreto legislativo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, può ritenersi una soluzione di compromesso, che almeno in parte va incontro alle esigenze rappresentate dai professionisti. “Senza voler entrare nel merito dei correttivi che il decreto apporta, come ANC” spiega il Presidente Marco Cuchel “avevamo rappresentato al Viceministro MEF Maurizio Leo, anche in occasione di recenti interlocuzioni, la necessità di prorogare la scadenza prevista al 31 luglio per…
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La decisione è stata presa in Consiglio dei ministri, con l'approvazione di un decreto correttivo che sposta il limite ultimo al 30 settembre. E ci sono novità anche sul decadimento del patto Due mesi in più per decidere se aderire o meno al concordato preventivo biennale 2025-2026. Le partite Iva avranno tempo fino al 30 settembre, e non più fino al 31 luglio, per scegliere se accordarsi con il Fisco secondo i termini previsti.
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Il 13 marzo 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un decreto contenente disposizioni integrative e correttive in materia di adempimenti tributari, concordato preventivo biennale, giustizia tributaria e sanzioni che, tra le tante novità, prevede la proroga dal 31 luglio 2025 al 30 settembre 2025 per aderire al concordato preventivo biennale, escludendo i soggetti in regime forfetario.
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Il Consiglio dei Ministri del 13 marzo 2025 ha approvato uno schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale, che introduce diverse misure di semplificazione in materia di adempimenti e versamenti. Inoltre, proroga al 30 settembre (in precedenza era il 31 luglio) la possibilità di adesione al concordato preventivo biennale; inoltre, tenuto conto della sperimentalità del CPB, vengono esclusi i soggetti in regime…
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Concordato preventivo biennale (Cpb) per il biennio 2025/2026 più caro. Al di sopra della soglia di 85.000 euro di reddito incrementale si applicano, rispettivamente, per i soggetti Irpef, l'imposta sostitutiva nella misura del 43% e, per i soggetti Ires, quella del 24%. Possibile adesione al concordato anche per i professionisti associati o soci di società tra professionisti ma soltanto nel caso in cui i detti soggetti collettivi abbiano anch'essi aderito alla proposta per gli stessi periodi…
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 13 marzo 2025 in esame preliminare uno schema di Decreto Legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive in diverse aree del diritto tributario italiano. Sintesi elaborata da MySolution IA: Il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di Decreto Legislativo per semplificare gli adempimenti fiscali e migliorare la giustizia tributaria, con nuove norme in vigore dal 2024 e 2026.
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