Un crescendo emotivo, fondato sulla certezza di una qualità musicale – singola e d’insieme – di alto livello. Che ha coinvolto un pubblico numeroso – teatro ‘Secci’ prossimo al sold-out – e via via sempre più partecipe. In una serata che ha sì ricordato Syd Barret, a 80 anni dalla nascita di questo genio fuggevole, ma anche e soprattutto celebrato la storia dei Pink Floyd, a sua volta centrale nella storia del rock mondiale, a partire dall’album forse più iconico: Wish You Were Here
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, oltre trent’anni dopo il suo ritiro dalle scene. Eppure la sua figura, così carismatica, e la sua storia, densa di mistero, non sono state scalfite dal tempo che è trascorso inesorabile. Anzi, nel suo caso la popolarità e la considerazione nel mondo musicale sembrano essere cresciute in maniera esponenziale. Roger Keith Barrett, Syd per gli amici, nacque il 6 gennaio 1946 a Cambridge, la stessa città in cui sono cresciuti Roger Waters, nato il 6 settembre 1943, e David Gilmour, venuto al mondo solo due mesi…
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