Il 62% dei dipendenti di prima linea in Italia usa l’AI regolarmente, dato che posiziona il nostro Paese sotto la media globale del 74%. A rivelarlo è il nuovo report “AI at Work 2026”, quarta edizione dell’indagine annuale di Boston Consulting Group (BCG), basato su 11.749 interviste a dirigenti, manager e dipendenti operativi condotte in 14 mercati, tra cui l’Italia. L’indagine globale evidenzia che l’AI ha ufficialmente superato la soglia…
Leggi
Altre notizie:
Il lavoro nell'AI è oggi una delle frontiere più interessanti del mercato occupazionale, con una domanda di professionisti che cresce più velocemente dell'offerta di candidati. La buona notizia è che le opportunità non riguardano solo ingegneri e programmatori: molte delle figure più richieste si fondano su comunicazione, creatività e pensiero critico, e sono accessibili anche a chi proviene da percorsi umanistici o gestionali.
Leggi
In tutta Europa aumenta l’importanza delle competenze legate all’intelligenza artificiale, mentre professioni e settori stanno evolvendo per integrare nuovi strumenti e nuovi modi di lavorare. In questo scenario, la capacità di sviluppare e attrarre talenti diventa un elemento centrale per la competitività di Paesi e imprese. Al contrario, crescono le opportunità per chi combina competenze tecniche e competenze umane come capacità decisionale, leadership…
Leggi
Lo studio condotto da SAP, multinazionale leader nello sviluppo di software per le imprese, e Wakefield evidenzia come, secondo i responsabili delle risorse umane intervistati, l'intelligenza artificiale non stia rendendo irrilevanti i giovani talenti. Al contrario, ne sta trasformando l'ingresso nel mondo del lavoro, accelerando il percorso verso la piena produttività. Una trasformazione che porta con sé importanti opportunità, ma anche alcuni rischi.
Leggi
Il mercato del lavoro globale continua a mostrare livelli di disoccupazione storicamente bassi, ma il clima tra i lavoratori resta caratterizzato da forte incertezza. Secondo il rapporto People at Work 2026 di ADP, basato su un sondaggio condotto su oltre 39.000 lavoratori adulti in 36 Paesi nel corso del 2025, solo il 22% degli intervistati ritiene con elevata convinzione che il proprio posto di lavoro sia al riparo da possibili eliminazioni.
Leggi
