Hanno un senso, svelano comprensione e pietas i cuoricini, i fiorellini, i visini con lacrimuccia che accompagnano come carezze le cronache su Makka, che a Nizza Monferrato ha colpito il padre con una coltellata e l’ha ucciso, sulla storia dolorosa della famiglia, sulla decisione del gip di non accogliere la richiesta di carcerazione e preferire i domiciliari in comunità protetta. Hanno senso e …
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Il diario di Makka: “Papà odia le donne” Asti, la 18enne che ha ucciso il padre per difendere la madre: «Uomini così brucino all’inferno. Temo che i miei fratelli facciano come lui. Maschi tossici, mi fate schifo, siete la rovina di tutto» Massimiliano Peggio
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«Non avrei mai immaginato di portare via la vita a una persona, ma preferisco portarla via a quel coglione prima che lui porti via l’unica ragione della mia vita, cioè mia madre». «Ho paura che i miei fratelli maschi copino il comportamento di mio padre». «Spero che tutti gli uomini brucino all’inferno». «Io non ce la farò più e l’ammazzerò». Sono alcune delle frasi che sono state enucleate dal diario di Makka, la ragazza di diciannove anni che a Nizza Monferrato ha ucciso a coltellate il padre…
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«Per noi è un sollievo sapere che Makka potrà attenderà il processo agli arresti domiciliari e noi siamo a disposizione per aiutarla a seguire il suo percorso di studi. Ciò che è successo ha toccato l'intero istituto. Siamo vicini a Makka Sulaeva, la madre e ai fratelli più piccoli». Il delitto che la giovane 18enne ha commesso venerdì scorso ha ucciso a Nizza Monferrato, Asti, ha colpito l'intero istituto Pellati (scientifico…
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«Accogliamo con sollievo la notizia che la ragazza attenderà il processo agli arresti domiciliari e restiamo a disposizione per continuare ad accompagnarla nel suo percorso scolastico. Tutta la comunità scolastica dell’Istituto Pellati esprime il proprio dolore per la tragedia che ha coinvolto la nostra alunna Makka Sulaeva, la madre e i fratellini». Così afferma la preside Paola Balza, offrendo…
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Almeno due libri dello scrittore ed ex pm Gianrico Carofiglio, 62 anni, barese, ricordano il caso di Makka Sulaev, la diciottenne di Nizza Monferrato accusata di aver ucciso a coltellate il padre Akhyad Sulaev per difendere la madre Natalia. In Ad occhi chiusi del 2003, primo romanzo italiano a parlare di stalking, figura una ragazza patricida. E nell’ultimo L’orizzonte della notte è centrale il …
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Nuovo aggiornamento da parte dei Carabinieri di Asti sull’omicidio di Nizza Monferrato. “All’esito dell’udienza di convalida tenutasi questa mattina presso il Tribunale di Alessandria, il GIP non ha convalidato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto disposto dal Pubblico Ministero (per ritenuta insussistenza del pericolo di fuga) e ha applicato contestualmente la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto…
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Al termine di una lunga udienza, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Alessandria chiamato a valutare il fermo della diciannovenne Makka Sulaev – indagata per l’omicidio di suo padre Akhyad, accoltellato venerdì pomeriggio nell’appartamento nicese in cui i due vivevano con la madre e i fratelli minori della ragazza (CLICCA per rileggere l'articolo) – ha deciso che non andrà in carcere.
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Ha accolto piangendo la notizia che non sarebbe finita in carcere ma agli arresti domiciliari in comunità. Makka Sulaev, la diciottenne accusata di aver ucciso a coltellate il padre Akhyad, giovedì 29 febbraio durante un litigio in casa, a Nizza Monferrato non andrà in una cella ma potrà continuare a distanza a studiare. Neanche il fermo è stato convalidato, per motivo tecnici. Così ha deciso il …
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Emergono nuovi dettagli nella tragica vicenda che ha coinvolto Makka Sulaev, la diciottenne di origine cecena che il 2 marzo 2024, a Nizza Monferrato (in provincia di Asti), ha ucciso il padre Akhyad per difendere la madre dopo l'ennesimo litigio. La ragazza, infatti, accompagnata dal legale Massimiliano Sfolcini, ha rilasciato al pm Andrea Trucano della Procura di Alessandria delle dichiarazioni, che consentono…
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«Se non ci fosse stata mia figlia mio marito mi avrebbe uccisa». Lo ha ripetuto più volte Natalia, la moglie di Akhyad Sulaev, il lavapiatti ceceno di 50 anni, accoltellato dalla figlia Makka, 18 anni, venerdì a Nizza Monferrato, nell’Astigiano: lo ha detto anche ai vicini di casa che l’hanno soccorsa e aiutata mentre i carabinieri entravano e uscivano dal suo appartamento al terzo piano in via San Giovanni 21.
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«Ero stanca, mi sono difesa» ha detto Makka Sualev venerdì sera, ancora sconvolta dopo essere stata portata in caserma per l’omicidio di suo padre, il 50enne Akhyad Sualev. Operaio di origini cecene, l’uomo da quale anno si era trasferito in Italia con la famiglia per vivere a Nizza Monferrato, nell’Astigiano. «Sono intervenuta per difendere mia madre», ha raccontato la 19enne, che però prova a chiarire: «Volevo…
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