NAPOLI – “Al centro della riforma c’è il Csm perché, così come lo volevano i nostri padri costituenti, è il fortino delle indipendenze, dell’autonomia della magistratura. E questa riforma punta proprio a cambiare il dna di questo fortino con il rischio di indebolire il controllo di legalità sui poteri forti. Ciò avviene soprattutto attraverso la sottrazione al Csm della sua principale attività, quella della funzione disciplinare, attribuendola ad un tribunale…
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Approfondimenti:
Mancano ormai pochi giorni alla data del referendum e sembra, dati anche i messaggi disinformativi dei mass-media, che si andrà a votare soltanto sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, malgrado l’unico quesito contenga altre tre domande oggetto di altrettante riforme (sorteggio per la nomina dei componenti del Csm, creazione di un secondo Csm per i Pm e di un’Alta Corte disciplinare, unica per tutti i magistrati).
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Referendum, un sorteggio senza parità di genere Francesca Schianchi Il referendum sulla giustizia sta diventando una competizione tutta politica in cui la posta in gioco è difendere il governo – per chi vota Sì - o tentare di infliggergli una sconfitta – per chi vota No. Ma a voler restare al merito, c’è un aspetto poco discusso della riforma che mi sembra interessante: la mancanza di un meccanismo per garantire parità di genere.
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Nel metodo, il giorno dopo le dichiarazioni choc del capo di gabinetto del ministro della Giustizia Nordio, Giusi Bartolozzi, «auspico che il confronto possa continuare con toni rispettosi da parte di tutti». Nel merito, secondo il procuratore di Genova Nicola Piacente nella riforma della magistratura sulla quale si voterà al referendum del 22 e 23 marzo «purtroppo non c’è alcun punto condivisibi…
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L’unica premessa è che «parlo a titolo esclusivamente personale, non in nome di tutti i colleghi dell’Ordine degli avvocati di Genova». Ma dopo l’intervento del procuratore capo Nicola Piacente, che su queste pagine ha spiegato le ragioni del No al referendum sulla riforma della giustizia, a esporre quelle del Sì è il presidente dell’Ordine dei legali del foro genovese, Stefano Savi. Il quale, al…
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Mantovano impone le modifiche. Ecco i testi per i togati la platea scende da 9 a 5 mila nomi. 3° grado pure il disciplinare L’esito del referendum è ancora molto incerto, ma ministero della Giustizia e Palazzo Chigi si sono già portati avanti. Nonostante gli annunci di voler aprire un tavolo di confronto con la magistratura – ribadito ieri dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano…
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In casa Napoli sono settimane calde anche in ottica rinnovi, con alcuni calciatori ancora in attesa di scoprire il loro futuro. Giovanni Manna, direttore sportivo degli azzurri, è al lavoro anche su questo fronte. Arrivato, però, un clamoroso dietrofront: ora la situazione è in bilico. Rinnovo bloccato per Juan Jesus: può andare via Il futuro di Juan Jesus sembrava esser già deciso ma, in realtà, è ancora tutto da scrivere.
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