Le notizie principali in Campania di ieri, sabato 2 maggio 2026. Avellino – Il tempo, si dice, lenisce le ferite. Ma per la famiglia di Mariantonietta Cutillo, quel tempo sembra essersi fermato a tre anni fa, in quella “maledetta sera” che ha cambiato per sempre il corso delle esistenze di papà Giuseppe e mamma Rosa. (LEGGI ) Benevento – Due uomini sono stati tratti in arresto dai Carabinieri la scorsa notte nel territorio di Ponte mentre erano intenti a…
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È la vigilia della visita di papa Leone: l’8 maggio, la mattina a Pompei e il pomeriggio a Napoli. Il cardinale Domenico Battaglia carica l’evento di un significato che va oltre l’elemento spirituale. C’è un valore geopolitico che si legge tra le righe dell’omelia di don Mimmo nella basilica di Santa Chiara, durante la messa che celebra il miracolo di maggio di San Gennaro. Il sangue che si è sci…
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«Napoli non è chiamata a essere potente ma profetica, non a dominare ma a testimoniare, non a imporsi ma a servire. Ed è chiamata a essere città della pace, non per retorica ma per responsabilità». È uno dei passaggi più significativi dell’omelia del cardinale don Domenico Battaglia nella Basilica di Santa Chiara. Al termine della processione partita dal Duomo e dopo il ripetersi del prodigio dello scioglimento del sangue di San Gennaro, l’arcivescovo di Napoli rilancia l’appello alla pace e…
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Il 2 maggio 2026 - un dispositivo temporaneo di circolazione in alcune strade del Centro Storico, in occasione dell'evento religioso denominato "Traslazione delle Reliquie di San Gennaro" organizzato dalla Curia Arcivescovile. 1) dalle ore 16:00 fino a cessate esigenze, divieto di transito veicolare - nei tratti di volta in volta interessati…
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«Guardiamo il mondo e non possiamo fingere di non vedere il grido che sale dal Medio Oriente, dal Golfo, dalle ferite aperte dell'Ucraina, dai conflitti dimenticati che non fanno notizia ma continuano a divorare vite, sogni e futuro». Sono le parole dell'arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, pronunciate nell'omelia per le celebrazioni del cosiddetto 'miracolo di maggio' di San Gennaro
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“Oggi portiamo con noi le reliquie dei santi e guai a pensarle come frammenti di passato: sono schegge di Vangelo vissuto, ferite luminose, vite che gridano ancora e tra queste vite c’è quella del nostro amato martire Gennaro, non un santino da esibire ma un uomo vero, che ha tremato, che ha sofferto, che ha attraversato la violenza senza lasciarsi contagiare dall’odio, un uomo che avrebbe potuto salvarsi e invece ha scelto di restare fedele all’amore”.
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"Guardiamo il mondo e non possiamo fingere di non vedere il grido che sale dal Medio Oriente, dal Golfo, dalle ferite aperte dell'Ucraina, dai conflitti dimenticati che non fanno notizia ma continuano a divorare vite, sogni e futuro". Sono le parole dell'arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, pronunciate nell'omelia per le celebrazioni del cosiddetto 'miracolo di maggio' di San Gennaro
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Alle 17.03 il segnale atteso: il sangue di San Gennaro si è liquefatto. Il fazzoletto bianco sventolato sul sagrato del Duomo di Napoli ha dato l’annuncio ai fedeli, accolto da un lungo applauso che ha coinvolto le migliaia di persone presenti dentro la cattedrale e all’esterno. Subito dopo, come da tradizione, è partita la processione con le reliquie del santo patrono, il busto e quelli dei compatroni, diretta verso la Basilica di Santa Chiara.
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Il cuore della città è tornato a battere all’unisono con il suo Patrono. Alle ore 17:03, un lungo applauso ha squarciato l’attesa trepidante all’esterno della Cattedrale: il sangue di San Gennaro si è liquefatto. Il tradizionale sventolio del fazzoletto bianco sul sagrato del Duomo ha confermato l’avvenuto prodigio, rassicurando le migliaia di fedeli che fin dalle prime ore del pomeriggio hanno affollato via Duomo e il piazzale antistante.
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Napoli, 2 mag. – A Napoli si è ripetuto il prodigio dello scioglimento del sangue di San Gennaro. Si è rinnovato, infatti, il ‘miracolo’ nel sabato che anticipa la prima domenica di maggio.Alle 17.04 l’annuncio che ha fatto scattare l’applauso e lo sventolio di fazzoletti bianchi dei fedeli che stanno dando vita alla processione dei cosiddetti degli ‘Infrascati’ prendendo il nome dai copricapo che indossavano i religiosi.
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Si è ripetuto l'evento della liquefazione del sangue di San Gennaro. Alle 17.03, sulla soglia del sagrato della cattedrale di Napoli, è stato sventolato il fazzoletto bianco, segno che il sangue è sciolto. L'annuncio è stato accolto da un caloroso applauso delle migliaia di persone affollate nel duomo e nel piazzale antistante. Si tratta del prodigio che avviene il sabato precedente alla prima domenica di maggio.
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Si è ripetuto l'evento della liquefazione del sangue di San Gennaro. Alle 17.03, sulla soglia del sagrato della Cattedrale di Napoli, è stato sventolato il fazzoletto bianco, segno che il sangue è sciolto. L'annuncio è stato accolto da un caloroso applauso delle migliaia di persone affollate nel Duomo e nel piazzale antistante. Ora le reliquie, il busto di San Gennaro e i busti dei compatroni proseguiranno in processione fino…
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Ore 17.03 sventola il fazzoletto bianco sul sagrato del Duomo. Il cardinale Domenico Battaglia mostra l'ampolla: il sangue di San Gennaro è sciolto. Il miracolo di maggio si è compiuto. Parte la processione col busto dorato del Santo, in direzione basilica di Santa Chiara dove sarà celebrata la messa. "Evviva San Gennaro, sei grande. Non ce lo meritiamo", urla una delle eredi familiari del Santo che intonano le litanie in napoletano al patrono.
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Si ripete il miracolo di San Gennaro. Anche in occasione del miracolo di maggio si è ripetuto il prodigio. Il sangue del santo si è sciolto alle ore 17.04, facendo scattare l'applauso e l'emozione dei fedeli presenti. Sulla soglia del sagrato della Cattedrale di Napoli, è stato sventolato il fazzoletto bianco, segno che il sangue è sciolto. L'annuncio è stato accolto da un caloroso applauso delle migliaia di persone affollate nel Duomo e nel piazzale antistante.
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Duomo di Napoli gremito di fedeli in attesa del Prodigio di San Gennaro, il primo dell'anno, che come di consueto si celebra nel primo sabato di maggio. Il busto del Santo e il reliquiario con la teca e le ampolle vengono portati in processione fino alla Basilica di Santa Chiara, insieme ai busti d’argento dei santi compatroni di Napoli, in ricordo della prima traslazione delle reliquie del santo da Pozzuoli a Napoli.
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L’ampolla con il sangue e l’attesa del prodigio, i fedeli che applaudono ed esultano per la liquefazione, il fazzoletto bianco sventolato da un nobile della Deputazione e il busto in oro e argento di “faccia gialla”, come i napoletani chiamano affettuosamente San Gennaro. Al culto antico del patrono e protettore della città è dedicata la mostra fotografica “Operazione San Gennaro”. Oggi alle 17 l’inaugurazione.
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MIRACOLO SAN GENNARO, ECCO COME E QUANDO VEDERLO Non tutti sanno che il miracolo di San Gennaro non avviene soltanto il 19 settembre. Si tratta di un evento che si ripete anche a dicembre e a maggio. Sabato 2 maggio p.v. infatti ci sarà il miracolo del santo patrono di Napoli. Nello specifico ci sarà il prelievo del sacro reliquario della Cappella del Tesoro, la Processione con i Santi Compatroni dal Duomo a Santa Chiara, dove il Cardinale Domenico Battaglia celebrerà la Santa Messa.
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Sabato 2 maggio 2026, dalla Cattedrale alla Basilica di Santa Chiara, la tradizionale processione del Busto di San Gennaro e delle Ampolle contenenti il Sangue del Martire, nella memoria della traslazione delle Reliquie del Santo dal cimitero dell’Agro Marciano alle Catacombe di Capodimonte. Il cardinale don Mimmo Battaglia, alle ore 17 si recherà nella Cappella del Tesoro, dove sarà accolto dall’Abate Prelato, monsignor Vincenzo De Gregorio, e dalla Deputazione presieduta dal Sindaco Gaetano…
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