Propaganda Live, stasera La7 'cancella' Diego Bianchi: il motivo dello stop improvviso Questa sera, il talk guidato da Diego Bianchi 'Zoro' su La 7 non andrà in onda come di consueto per lasciare spazio a uno speciale politico molto importante. Debora Manzoli Scrittrice ed editor Linkedin Instagram Facebook Sito Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv.
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È un Paese diviso quello che domenica e lunedì sarà chiamato a esprimersi sulla modifica di sette articoli della Costituzione che riformano il sistema della giustizia . Il quesito, come era inevitabile, ha finito col caricarsi anche di significati politici. Le opposizioni sono schierate per il No alla riforma Nordio nella speranza anche di dare una spallata alla premier Giorgia Meloni che, però, pur aumentando di giorno in giorno la sua esposizione per il Sì, ha ribadito…
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Come abbiamo più volte ricordato e come lei stessa ha più volte perentoriamente affermato, Giorgia Meloni non si dimetterà da Presidente del Consiglio qualunque sia l'esito dell'ormai prossimo referendum. Manterrà la sua volontà di restare a Palazzo Chigi? La domanda si fa più pressante ora che, stando agli ultimi sondaggi, potrebbe davvero verificarsi quel ribaltone in virtù del quale il "no" prevarrebbe sul "sì".
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«Non si vota su di me, ma sulla giustizia». Giorgia Meloni ha chiarito: il governo non cadrà in caso di vittoria del No. E su questo è d'accordo anche Elly Schlein: «Non chiediamo dimissioni, vogliamo batterli tra un anno alle elezioni politiche». Però è inevitabile che, con i partiti tutti schierati, questo referendum abbia anche un peso politico: il giorno dopo il voto si aprirà il dibattito su vincitori e…
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Tra video sui social, apparizioni in tv e nei podcast, Giorgia Meloni rilancia la campagna per il Sì al referendum, presentandolo come una svolta per una giustizia più equa, indipendente ed efficiente. Ma i casi riportati dalla premier riflettono davvero i possibili effetti della riforma? Dai trattenimenti in Albania alla “famiglia nel bosco”, molti degli esempi citati non avrebbero alcun legame con il referendum.
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La campagna elettorale per il Referendum sulla Giustizia si è contraddistinta per gaffe, insulti e provocazioni. Dopo le parole dalla capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, che ha definito la magistratura un "plotone di esecuzione”, si è aggiunto il senatore FDI Francesco Zaffini, il quale ha dichiarato che "finire davanti a un pm è come avere un cancro", e infine il deputato FDI Aldo Mattia, che ha invitato i suoi a utilizzare il…
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I referendum sono per natura dicotomici: una scelta tra due opzioni, tra due visioni contrapposte, sintetizzate in una dicotomia. Il Sì e il No rimandano a posizioni opposte, simmetriche inconciliabili rispetto a una legge, a una proposta, sottoposte al vaglio e all’insindacabile giudizio degli elettori. Votiamo No al referendum, la contro Italia non passerà Monarchia o Repubblica Il primo referendum italiano post Seconda guerra mondiale, quello istituzionale del 1946, ha posto dinanzi all’intero…
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