L’attuale situazione nel delicato cuscinetto cisgiordano mediorientale, con alle spalle oltre 75 anni di tensioni, frizioni etno-religiose e territoriali, porta ad una generale e sempre più internazionale riflessione circa le responsabilità collettive e l’applicazione, spesso con risvolti sempre meno pratici, di elementi attinenti alla morale. Il ruolo dell’identità, dell’educazione e talvolta dei diritti spesso negati costituisce il caposaldo, il fulcro…
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Definirla una nuova crisi è riduttivo, perché quella in corso fra Hamas e Israele da sabato è una guerra non paragonabili alle precedenti tensioni che per quanto cruente non avevano mai raggiunto l'intensità della fase attuale che prevede persino l'invasione di tutta la striscia di Gaza da parte di Tel Aviv. Per di più il contesto attuale comprende anche una gerra come quella scatenata dalla Russia in Ucraina, senza dimenticare le tensioni in Asia che vedono in…
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Ancora giorni di guerra tra Israele e Hamas. In queste ore migliaia di persone stanno lasciando le proprie abitazioni a Gaza City e si stanno dirigendo a Sud, in seguito all’avvertimento dell’esercito israeliano secondo cui il Nord della Striscia diventerà zona di operazioni militari. Una marcia di almeno 10 chilometri intrapresa da famiglie intere. Chi non dispone di mezzi di trasporto sta procedendo a piedi con i…
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Nel '48 nasce la nazione ebraica col riconoscimento internazionale. Il West Bank conquistato nel '76 era in mani giordane. E tutte le trattative, da Oslo in poi, si sono chiuse con i "no" di Arafat e successori
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Minuti per la lettura «È UNO shock geopolitico di cui l’economia globale non aveva alcun bisogno». Così il presidente della Banca mondiale, Ajay Banga, sull’attacco terroristico su larga scala di Hamas contro Israele e sulla risposta che ne sta conseguendo. Ciò detto, però, è ancora presto per sapere se quanto sta accadendo in Medio Oriente avrà un impatto significativo sulle prospettive di crescita e inflazione su scala globale.
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Seguo con attenzione, e perché no anche con interesse, diversi dibattiti televisivi e non, sugli ultimi avvenimenti, e mi fanno sentire triste e arrabbiato per quanta ignoranza o mancanza di conoscenza c’è sui conflitti in Medio Oriente. Ho fatto una riflessione sui vari argomenti trattati in questi giorni e vorrei condividerla con chi mi segue e mi legge. 1. La maggior parte di esperti, politici, analisti e opinionisti chiamati a spiegare cosa successo il 7 ottobre, a parte la feroce condanna dell’azione di…
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La violenza sconvolgente che Hamas ha esercitato in stile Isis durante la sua aggressione a Israele sta facendo regredire il mondo verso un tipo di muro contro muro di cui nessuno sentiva il bisogno: quello dello «scontro di civiltà». Dunque, non soltanto la contrapposizione militare tra palestinesi e israeliani, ma l'inevitabile approdo a una divisione che nelle intenzioni di chi la alimenta è definitiva e prelude a uno scontro decisivo - tra mondi incompatibili per sistemi di valori e metodi.
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In questi giorni, tra i più cupi e tragici della nostra storia recente, sono molte le immagini che scorrono nella mia mente di quel lembo mediorientale del Mediterraneo che negli anni ho avuto la fortuna più volte di frequentare e di amare. La prima risale alla metà degli anni Novanta. Era da poco terminata la prima «Intifada» e, incuriosito da quella Gaza di cui avevo tanto sentito parlare, decisi di visitarla.
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Di Paolo Mieli Lo storico ed editorialista, già direttore del Corriere della Sera, analizza la situazione a una settimana dall’attacco di Hamas a Israele: in queste condizioni «predire che lo Stato palestinese sarà pacifico è un’allucinazione» Un carro armato israeliano spara al confine con la Striscia di Gaza (foto Afp) di PAOLO MIELI Il 7 ottobre del 2023 resterà alla storia come il giorno dell’orrore.
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