Secondo lo studio, Aramco, Gazprom ed ExxonMobil sono tra i maggiori beneficiari dell’enorme crescita dei profitti del mese di marzo, quando il conflitto ha spinto il prezzo del petrolio a una media di 100 dollari al barile. In tutto si stima che i guadagni abbiano toccato 23 miliardi di dollari. A pagare gli extra profitti sono stati i consumatori e le imprese, nonostante decine di Stati – tra cui l’Italia - abbiano ridotto le tasse sui carburanti per limitare…
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Che “qualcuno” guadagni una montagna di denaro grazie alle guerre e a conseguenze come l’attuale chiusura dello Stretto di Hormuz è noto. Più complicato è fare i nomi. Non impossibile, però: occorre scavare un po’ e prendere in considerazione qualche informazione che potremmo definire “indiretta”. Come facilmente immaginabile, è il petrolio il grande protagonista delle scommesse di numerosi trader che, non soltanto con la guerra in Medio Oriente, hanno fatto soldi a palate negli…
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Quali sono gli impatti internazionali al blocco dello stretto di Hormuz? È interessante analizzare vincitori e vinti di quella che secondo il Fondo monetario internazionale, rischia di essere la più grande crisi energetica dei tempi moderni. Tra i vincitori c’è Putin. Secondo un rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea), le entrate petrolifere russe sono quasi raddoppiate a marzo, grazie all’aumento dei prezzi del petrolio, una vera ancora di salvezza per il Cremlino, il cui bilancio registrava deficit…
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Trenta milioni di dollari all'ora: secondo un'analisi del Guardian, le grandi compagnie petrolifere stanno traendo enormi profitti dalla guerra a spese dei consumatori. I principali gruppi mondiali del petrolio e del gas stanno accumulando guadagni enormi grazie alla guerra, mentre consumatori e imprese si trovano a sostenere costi sempre più elevati. Secondo le stime, i Paesi e le aziende più legati ai combustibili fossili –-tra cui Arabia Saudita…
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Le tensioni sulle risorse energetiche aumentano volatilità e costi, colpendo famiglie e imprese. La dipendenza da petrolio e gas alimenta instabilità e fragilità sistemiche. Accelerare la transizione energetica diventa quindi una leva strategica per ridurre i rischi e alleggerire la pressione sul debito. In un contesto internazionale sempre più instabile, il riarmo globale sta assumendo un peso crescente e allarmante.
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