Il Codacons lancia in Abruzzo una nuova iniziativa legale contro le liste d'attesa infinite nella sanità pubblica. Un'apposita normativa stabilisce i tempi massimi delle liste di attesa, ma... Leggi tutta la notizia
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Liste d’attesa chiuse che magicamente si aprono se la prestazione viene erogata in forma privata a pagamento: uno scandalo che riguarda la sanità italiana e che spinge sempre più persone a rinunciare a curarsi. C’è anche un numero: 4 milioni e mezzo, ovvero gli italiani che secondo l’11esimo Rapporto Istat sul Benessere equo e sostenibile, hanno rinunciato alle cure nel 2023 per motivi economici e a causa delle liste d’attesa, con un aumento rispetto allo scorso anno.
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Contro le liste d'attesa infinite nella sanità pubblica il Codacons lancia in Umbria una nuova iniziativa legale in favore dei cittadini. "Come noto esiste una apposita normativa sui tempi... Leggi tutta la notizia
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Contro le liste d'attesa infinite nella sanità pubblica il Codacons lancia in Puglia una nuova iniziativa legale in favore dei cittadini. Come noto esiste una apposita normativa sui... Leggi tutta la notizia
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Liste d'attesa nella Sanità, ne parliamo con il dottor Quintino Desiderio di La Redazione Liste d'attesa nella Sanità, ne parliamo con il dottor Quintino Desiderio TERMOLI. Si parla molto e a ragione delle lunghe liste d'attesa nella sanità pubblica. Perché avviene, quali le soluzioni? Interessante il punto di vista del dottor Quintino Desiderio nell'intervista di Nicola Montuori.
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Non basta ampliare i Lea, bisogna garantirli 13 MAG Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Vincenzo D'Anna- Gentile Direttore,innanzitutto, un sentito grazie per l'ospitalità che concede alle mie considerazioni volte a chiarire l'importante questione delle "liste d'attesa" per l'accesso alle prestazioni di diagnostica e specialistica ambulatoriale. In relazione allo specifico argomento, dalle colonne del Quotidiano Sanità ho appreso, con soddisfazione, che il Ministro Schillaci non intende…
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I contratti sono stati firmati con ospedali e ambulatori privati nei giorni scorsi. E prevedono che, solo sul fronte delle cliniche, il numero di visite ed esami fatti da qui alla fine dell'anno con... Leggi tutta la notizia
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I contratti sono stati firmati con ospedali e ambulatori privati nei giorni scorsi. E prevedono che, solo sul fronte delle cliniche, il numero di visite ed esami fatti da qui alla fine dell’anno con il servizio sanitario pubblico, sia in crescita di 100 mila prestazioni rispetto al 2022. Un dato da raddoppiare, invece, per gli ospedali pubblici, anche loro impegnati nella corsa per accorciare le …
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«La priorità va alle liste d’attesa». Giorgia Meloni lo ha già chiarito a tutti, uno degli interventi centrali che il governo dovrà portare a casa prima delle Europee, è quello che non fatica a definire «uno dei temi più sentiti dai cittadini». Ed ecco che allora nella mezza dozzina di provvedimenti che approderanno nei cdm del 20 e del 29 maggio, c’è proprio il decreto legge a cui lavora ormai da settimane il ministro della Salute…
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— Rosy Matrangolo Chirurgie aperte anche nel fine settimana: con maggio prosegue l'iniziativa per ridurre le liste d'attesa e ampliare le prestazioni per tutti i cittadini. Visite ambulatoriali, esami diagnostici e, ora, anche interventi chirurgici programmati. L'Ospedale Policlinico di Milano amplia ulteriormente la capacità di fornire prestazioni fino alle ore 20 e nelle giornate di sabato e domenica aprendo le porte, letteralmente…
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"Stiamo lavorando sulle liste di attesa, a breve faremo un intervento, penso che sia importante in questo processo coinvolgere bene tutte le regioni con le quali abbiamo parlato perché poi sta a loro mettere in campo tante attività". A dirlo il ministro della Salute Orazio Schillaci al Gr Rai Umbria. "Da parte nostra c'è voglia di far sì che chi ha bisogno di un esame, una terapia o un intervento chirurgico, lo faccia quando necessario, nei…
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Stretta del governo sulle liste d’attesa. Nel sottolineare che «il 20% delle prescrizioni è inappropriato» il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha annunciato un decreto finalizzato ad arginare le troppe ricette emesse da medici di famiglia e specialisti (nel Veneto 29 milioni nel 2022, solo 16 evasi), «gonfiate» da prestazioni spesso non necessarie. Fonte di uno spreco che costa fino a 10 miliardi di euro l’anno, sono spesso indotte dalla medicina difensiva, ovvero la scelta…
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“Le liste d’attesa sono oggi il problema più annoso per i cittadini e ci stiamo lavorando. Nessuno ha mai voluto affrontarlo in modo organico, noi ci mettiamo la faccia e faremo dei provvedimenti. Mi dispiace leggere che qualcuno pensa che nel decreto ci sia il taglio delle prestazioni, obiettivo del provvedimento è far fare gli esami a chi ne ha bisogno in tempi giusti. Questa preoccupazione arriva da molti medici e mi dispiace perché erano presenti al tavolo dedicato.
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Liste di attesa e fiducia nel sistema sanitario: il presidente Anelli ospite ad Elisir "La risposta? Razionalizzare la spesa e potenziare la sanità pubblica." giovedì 09 maggio 2024 Questa mattina il presidente FNOMCeO Filippo Anelli è stato ospite di Elisir, il noto programma di Rai3 dedicato alla salute e alla medicina, dove ha parlato del problema delle liste di attesa. Fino a sei mesi per un ecografia, tempo ancora più lunghi per una…
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Liste d'attesa troppo lunghe per le prestazioni sanitarie? Per risolvere uno dei problemi della sanità più sentiti dai cittadini, sta per arrivare un decreto ad hoc. E’ quanto ha rivelato Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) che spiega: “Il tema è molto complesso anche perché dati che abbiamo spesso non rispecchiano la realtà. Per esempio: se si vuole prenotare una colonscopia e i tempi prospettati…
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Di Vincenzo D’Anna Mi accingo a scrivere prendendo a prestito un celebre verso tratto dal “5 Maggio” di Alessandro Manzoni: “Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio”, riferendomi ad un buon ministro della Salute qual è il prof. Orazio Schillaci. E tuttavia occorre farlo con la franchezza e la chiarezza che l’argomento richiede: quello delle immarcescibili lista di attesa a cui sono assoggettati i cittadini italiani.
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Divieto di agende chiuse, i pazienti che andranno al Cup per prenotare una visita o un esame non potranno più trovare i posti tutti occupati. Se in quel momento non ci sarà la disponibilità di una data ad esempio per la Tac o per la Risonanza magnetica, la persona che arriva allo sportello con la richiesta del medico verrà inserita in una “prelista”. Una specie di sala di attesa virtuale: il paziente verrà ricontattato direttamente dal Cup per avere la prestazione nei…
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Stretta sui medici che ‘prescrivono troppo’, fondi ai farmacisti per fare lo stesso. Accade solo qui
L’articolo 32 della Costituzione recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Mai enunciazione fu più disattesa. Sempre più cittadini rinunciano alle cure e coloro che possono sono costretti a rivolgersi al privato per poter effettuare prestazioni che, nel pubblico, non è semplice ottenere: per una visita cardiologica, infatti, il tempo…
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Le liste d’attesa sono il nemico numero uno dei pazienti, tanto che circa 3 milioni di italiani dei 4,5 milioni complessivi che hanno rinunciato a curarsi nel 2023 lo hanno fatto proprio a causa di attese troppo lunghe per curarsi. Una emergenza nazionale contro la quale anche il Governo vuole provare a correre ai ripari con un decreto legge attese a breve in consiglio dei ministri. Pochi sanno però che da oltre 20 anni c’è una norma che “difende” i pazienti costretti ad…
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«È promettente leggere sui giornali della volontà del Ministro della Salute di ritirare la proposta di decreto che costringerebbe il medico di famiglia a prescrivere secondo codici ICD e ne disporrebbe il controllo “a distanza”. Se questo taglio del 20% passasse si rischierebbero infatti: un aumento del contenzioso medico legale, il peggioramento dei determinanti di salute e, in definitiva, di un aumento dei costi per le complicanze indotte dai ritardi diagnostici e…
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Esiste una legge da 26 anni che nessuno conosce e nessuno applica. Dice che se il cittadino non riesce a prenotare una visita nei tempi indicati dalla ricetta medica, può chiedere che la prestazione venga resa nell’ambito dell’attività libero professionale intramuraria, e a quel punto l’azienda sanitaria deve accollarsi la spesa, e l’assistito, casomai, deve pagare giusto il ticket (se c’è). E’ chiaramente scritto nel decreto legislativo 124 del 1998, e benché pochi lo conoscano, alcune…
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