Andriy Yermak, l’ex braccio destro del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è stato posto in stato di fermo con l’accusa di riciclaggio di denaro, dopo che lunedì gli investigatori lo avevano formalmente indagato in un caso di vasta portata e dai molti risvolti che da mesi tiene con il fiato sospeso l’Ucraina e che ha alimentato la rabbia di una popolazione, già provata dalla guerra, nei confronti della corruzione ai vertici.
Leggi
Approfondimenti:
La Corte suprema anticorruzione di Kiev ha disposto la detenzione preventiva per Andriy Yermak, ex capo dell'ufficio del presidente ucraino Zelensky, con l'accusa di corruzione. I pm sospettano che Yermak abbia riciclato circa 10 milioni di dollari avvalendosi di un gruppo criminale organizzato. Per l'ex capo dell'ufficio del presidente, che ha definito le accuse "infondate", è prevista una custodia cautelare di 60 giorni o il pagamento di una cauzione di oltre 2,7 milioni di euro.
Leggi
Reuters non ha potuto verificare in modo indipendente le trascrizioni e non vi sono prove che coinvolgano Zelensky. L’Ufficio del presidente non ha risposto a una precedente richiesta di commento sulla questione e il suo consigliere per la comunicazione ha affermato questa settimana che era troppo presto per commentare il caso.
Leggi
L'Alta Corte Anticorruzione ucraina ha disposto due mesi di custodia cautelare per Andriy Yermak, ex braccio destro del presidente Volodymyr Zelensky, accusato di far parte di un'organizzazione che avrebbe riciclato proventi illeciti nella costruzione di immobili di lusso a sud di Kiev. , diventando uno degli uomini più influenti del Paese. La Corte ha fissato una cauzione di 140 milioni di grivnie, circa 3 milioni di euro.
Leggi
Ucraina, Yermak, ex braccio destro di Zelensky, in custodia cautelare 14 maggio 2026 , diventando uno degli uomini più influenti del Paese. La Corte ha fissato una cauzione di 140 milioni di grivnie, circa 3 milioni di euro. Soldi che Yermak ha detto di non avere, mentre è pronto a fare ricorso: "Rimango fermo sulla mia posizione. Contesterò ogni accusa. C'è stata una sentenza del tribunale. Continuerò a lottare.
Leggi
Andriy Yermak è stato arrestato. L'Alta Corte anti-corruzione di Kiev ha accolto parzialmente la richiesta della Procura specializzata nella lotta alle tangenti (Sapo) e ha optato per una misura cautelare nei confronti dell’ex capo dell’ufficio di Volodymyr Zelensky consistente nella detenzione con possibilità di essere rilasciato dietro il pagamento di una cauzione da 140 milioni di grivne, oltre 2,7 milioni di euro.
Leggi
Andriy Yermak potrà uscire dal carcere versando una cauzione di 3,2 milioni di dollari L’Alta Corte Anticorruzione dell’Ucraina ha ordinato che Andriy Yermak, ex potente capo di gabinetto del presidente Zelensky, sia incarcerato per 60 giorni con il diritto di prestare cauzione di 3,2 milioni di dollari. Il tribunale gli ha anche vietato di contattare i coindagati, tra cui l’ex vice primo ministro Oleksii Chernyshov e l’imprenditore Timur Mindich.
Leggi
Sul telefonino era registrata come "Veronika Fengshui Office". Il suo nome è Veronika Anikievich, ha 51 anni, vive a Kiev e dice di essere un'astrologa. Secondo la Procura nazionale anti-corruzione (Sapo), quando era capo staff di Volodymyr Zelensky Andriy Yermak si consultava con lei prima di ogni nomina ai vertici delle istituzioni. Avrebbe continuato a farlo anche dopo che l'inchiesta "Midas" ha scosso il governo facendo dimettere due ministri e lo stesso ex braccio…
Leggi
Nel silenzio quasi assordante dei media occidentali, in Ucraina sta andando in scena il secondo atto dell’indagine Midas, che non è solo una questione di tangenti, ma un vero e proprio terremoto nel cuore del potere politico e militare del paese. L’Ufficio nazionale anticorruzione (NABU) e la Procura specializzata (SAPO) hanno scoperchiato un sistema di corruzione che ha decimato il cerchio magico di Zelensky, e ora sembra arrivare fino al presidente.
Leggi
