Seconda puntata di The voice generations: stessa storia, stesso posto e solita cascata di lacrime. Il rischio glicemia in queste Blind Audition è talmente alto che servirebbe l’insulina nel kit di sopravvivenza del telespettatore, travolto da uno spin-off che trasforma il venerdì sera di Raiuno in un raduno generazionale scivolato in un affare di famiglia quasi totale. Tra un «ti voglio bene mamma» e l’altro, lo studio si…
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