Il recente caso del sindaco di Genova Silvia Salis, che ha ottenuto un risarcimento per insulti sessisti ricevuti sui social, non è solo una vicenda personale: è il riflesso di una distorsione strutturale del dibattito pubblico contemporaneo. Una distorsione che colpisce l’avversario politico ma, in modo sistematico, le donne. Sintomo, questo, di quanto sia ancora diffuso lo stereotipo maschilista nella cultura italiana e che tanti danni ha provocato anche in tema femminicidi.
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È arrivato il primo risarcimento da 5 mila euro per Silvia Salis: la sindaca di Genova ha iniziato a querelare chi la attacca con insulti e volgarità. «Chi mi ha dato della put... sui social alla fine pagherà. In questi giorni abbiamo definito il bonifico di 5.000 euro della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti su di me. È l'ora di far capire un messaggio molto chiaro: chi diffonde odio sui social deve essere punito».
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Arrivato il primo risarcimento chiesto, e ottenuto tramite i suoi avvocati, per la sindaca di Genova Silvia Salis che ha cominciato a sporgere querele contro chi, privo di qualsiasi argomento sostanziale, attacca la sindaca con insulti e volgarità. E la scelta della prima cittadina è di destinare gli importi arrivati come risarcimento ai…
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Le parole di Salis "Chi mi ha dato della pa sui social alla fine pagherà. In questi giorni abbiamo definito il risarcimento di 5.000 euro della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti nei miei confronti sui social media. È l'ora di far capire un messaggio molto chiaro: chi diffonde odio sui social deve essere punito. L'odio va trasformato in bene". Così la sindaca di Genova Silvia Salis sui social.
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ROMA – “Chi mi ha dato della pa sui social alla fine pagherà. In questi giorni abbiamo definito il risarcimento di 5.000 euro della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti nei miei confronti sui social media. È l’ora di far capire un messaggio molto chiaro: chi diffonde odio sui social deve essere punito. L’odio va trasformato in bene”. Dai social la sindaca di Genova Silvia Salis porta avanti la crociata contro gli haters che le hanno rivolto offese…
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Silvia Salis, risarcimenti per gli insulti social: "Andranno in beneficenza ai centri anti-violenza"
E l'ente ringrazia Silvia Salis, risarcimenti per gli insulti social: "Andranno in beneficenza ai centri anti-violenza" Risultato delle querele presentate dalla sindaca di Genova: "Il messaggio è chiaro, chi diffonde odio va punito"
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"Chi mi ha dato della 'pa' sui social alla fine pagherà: in questi giorni abbiamo definito il bonifico di 5mila euro della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti su di me". Lo afferma in un video sui social la sindaca di Genova Silvia Salis. "E' l'ora di far capire un messaggio molto chiaro: chi diffonde odio sui social deve essere punito - prosegue. Il messaggio forte però deve…
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Odiare costa. La sindaca di Genova Silvia Salis annuncia che chi l’ha insultata sui social pagherà, con le prime querele già definite e un bonifico da 5mila euro incassato. La somma sarà devoluta a centri antiviolenza come Mascherona e Casa Pandora, trasformando l’odio in sostegno concreto. Salis denuncia la violenza verbale contro le donne, spesso colpite su aspetto e vita privata più che sul ruolo pubblico, e ribadisce: non è una…
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La sindaca di Genova annuncia la chiusura della prima querela contro un «leone da tastiera»: il risarcimento andrà a tre centri antiviolenza. «Non è una goliardata social, ma un meccanismo tossico per delegittimare le donne» «Chi mi ha dato della pa sui social alla fine pagherà». Silvia Salis sceglie la linea della tolleranza zero e trasforma gli insulti ricevuti sul web in…
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