L’Unione, che non riesce a condurre le trattative, nella bozza della lista ha inserito anche Boeing, bourbon e prodotti alimentari. Parigi: «Ricatto, non siamo vassalli».Bruxelles fatica a trovare una quadra sui negoziati commerciali con la Casa Bianca. Lunedì, i ministri del Commercio dell’Ue hanno...
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Approfondimenti:
Pubblicità È ufficiale: Stellantis sta terminando il suo programma di sviluppo della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno. L'annuncio, fatto il 16 luglio 2025, segna un cambiamento radicale nella strategia del gruppo automobilistico. Nonostante le ambizioni del piano Dare Forward 2030, l'idrogeno non fa più parte del futuro di Stellantis. D'ora in poi, il futuro si giocherà tra motori a combustione ibridi e 100 % elettrici.
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Alla base dell’abbandono dell’idrogeno ci sono diversi fattori: la limitata disponibilità di infrastrutture per il rifornimento di idrogeno, gli elevati requisiti di capitale e la necessità di maggiori incentivi all’acquisto da parte dei consumatori. Renault ha un ceo ad interim, il cfo Duncan Minto Giusto il tempo di organizzare la scrivania e il nuovo ceo di Stellantis Antonio Filosa lascia una prima impronta di come intende…
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Stellantis dice addio all'idrogeno dopo anni di ricerca e sviluppo che non hanno portato ai risultati sperati dal mercato. Il gruppo, che controlla marchi come Fiat, Peugeot, Citroën e Jeep, ha annunciato il 16 luglio l'interruzione definitiva del programma di sviluppo delle celle a combustibile a idrogeno, citando la mancanza di infrastrutture per il rifornimento, gli elevati costi di sviluppo e la necessità di maggiori incentivi governativi.
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L'inizio della produzione in serie era previsto per questa estate all'interno degli stabilimenti di Hordain, in Francia (furgoni di medie dimensioni) e di Gliwice, in Polonia (furgoni di grandi dimensioni), ma il gruppo Stellantis ha deciso di fare dietrofront e di interrompere il programma di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile alimentate a idrogeno destinate ai veicoli commerciali della divisione Pro One.
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Stellantis ha annunciato la fine del suo programma di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno, segnando una svolta strategica nella sua visione di mobilità sostenibile. Una decisione dettata da fattori strutturali e di mercato, che coinvolge in modo diretto anche la produzione dei veicoli commerciali della gamma Pro One. La scelta dell’azienda nasce dalla consapevolezza che il mercato dell’idrogeno non offre oggi prospettive concrete di crescita.
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Stellantis ha annunciato la chiusura del programma di sviluppo delle celle a combustibile alimentate a idrogeno. Il gruppo non considera il progetto economicamente sostenibile, anche a causa della mancanza di incentivi per l'acquisto di mezzi alimentati a idrogeno e della minima diffusione delle infrastrutture di distribuzione. Una decisione potrebbe compromettere il futuro di Symbio, joint venture nata con il supporto di Michelin e Forvia, che avrebbe dovuto produrre le celle a combustibile per i veicoli…
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Stop al programma di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno: il colosso Stellantis, che dallo scorso giugno conta sul nuovo ad Antonio Filosa, ferma così il progetto che prevedeva l'adozione di veicoli commerciali leggeri alimentati a idrogeno prima della fine del decennio. Pertanto, si legge nella nota diramata "quest’anno Stellantis non lancerà più la sua nuova gamma di veicoli Pro One alimentati a idrogeno.
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L’annuncio era nell’aria dopo quanto era emerso dal mercato del Regno Unito: Stellantis ha deciso ufficialmente di interrompe il programma di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile alimentate a idrogeno. Il motivo? Facilmente intuibile visto lo scarso sviluppo del mercato del Fuel Cell. In una breve nota stampa, il Gruppo spiega che “a causa della limitata disponibilità di infrastrutture per il rifornimento di idrogeno, degli elevati requisiti di capitale e della necessità di maggiori incentivi…
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