"Non ha più senso. L'istruzione tecnica e professionale è un'istruzione di serie A. Abbiamo potenziato lo studio delle materie di base, italiano, matematica, inglese, proprio per colmare quei divari. Bisognerà fare una legge, se ci saranno i tempi tecnici per la sua approvazione potrà partire già da settembre". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara al Gr1 soffermandosi sulla volontà di far cadere la distinzione terminologica tra licei e istituti…
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Approfondimenti:
La manifestazione di martedì 21 aprile davanti all'Ufficio scolastico Territoriale di Cuneo. Al centro il tema del futuro della scuola pubblica e della difesa degli organici. La FLC CGIL di Cuneo respinge la narrazione di una scuola divisa e denuncia tagli e criticità nel sistema. Avviata la procedura di raffreddamento con il Ministero, mentre emergono i primi docenti soprannumerari. “Serve difendere la scuola pubblica”.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «L’istruzione tecnica e professionale è una delle grandi sfide del futuro, uno dei pilastri del sistema formativo italiano, dobbiamo rompere quel pregiudizio in base al quale, talvolta in passato, era considerata una istruzione di serie B. Dobbiamo prendere atto che non ha più senso…
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Giovedì 23 aprile 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Per il ministro dell’Istruzione e del Merito «dobbiamo andare verso un percorso che ci faccia parlare di liceo chimico, agrario, meccatronico, tessile». Link alla notizia
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A cura della FLC CGIL Emilia Romagna In Emilia Romagna gli Istituti tecnici rappresentano una componente centrale del secondo ciclo: per l’anno scolastico 2026/2027 hanno raccolto 14.150 iscrizioni al primo anno, pari al 35,5% del totale regionale delle iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado. Una scelta trainante in un tessuto sociale ed economico che rende questa regione un riferimento importante per il Paese; un…
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“Non ha più senso distinguere tra licei e istituti tecnici”, queste le parole pronunciate dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a margine della premiazione del primo Maestro del Made in Italy, avvenuta a Roma, come riporta Italia Oggi. “L’istruzione tecnica non è di serie B” Si tratta di una semplice filosofia da adottare o una riforma in arrivo? Ancora non è dato saperlo. Fatto sta che il ministro ha detto che la scuola…
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«L'istruzione tecnica e professionale è una delle grandi sfide del futuro, uno dei pilastri del sistema formativo italiano, dobbiamo rompere quel pregiudizio in base al quale, talvolta in passato, era considerata una istruzione di serie b. Dobbiamo prendere atto che non ha più senso distinguere tra licei e istituti tecnici e professionali». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, nel corso del Premio Maestro del Made in Italy.
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Istituto tecnico? No, grazie, liceo. Potrebbe essere questa la nuova riforma in arrivo nelle scuole italiane: eliminare ogni distinzione tra i percorsi di scuola secondaria superiore, riportandoli tutti sotto il nome di liceo. Che sia tecnico, agrario piuttosto che informatico o classico, “tutti i canali dell’istruzione devono avere pari dignità”. Ad annunciarlo il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, a margine della premiazione del…
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Si è svolto ieri, 21 aprile, il secondo incontro della procedura di raffreddamento – convocata a seguito della proclamazione da parte della FLC dello stato di agitazione del personale degli istituti tecnici - tra Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero del Lavoro e FLC CGIL. Questo secondo tavolo era stato calendarizzato a seguito della richiesta avanzata dalla FLC CGIL di…
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«No a una riforma orientata a una logica di mera funzionalità produttiva». Questo è il messaggio lanciato ieri pomeriggio dal sindacato Cgil, in particolare dalla Federazione lavoratori della conoscenza, che raggruppa anche gli insegnanti. Si sono trovati in una cinquantina davanti all’Ufficio scolastico provinciale, cioè l’organo che rappresenta il ministero dell’Istruzione sul territorio. Il motivo è protestare contro la riforma degli istituti tecnici…
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Nel silenzio generale e con risveglio tardivo e timido dei diversi sindacati è stata approvata la Riforma ordinamentale degli Istituti tecnici (DM n. 29 del 19-02-2026). Insegno Scienze della terra e Biologia (classe di concorso A050) da più di dieci anni in uno dei più grandi Istituti tecnici di Roma. Quest’anno ho svolto anche il ruolo di Funzione strumentale Area 1 – Piano triennale dell'offerta formativa (Ptof) e documenti strategici – e quindi ho seguito passo dopo passo tutte le tappe della riforma…
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Dopo il parere obbligatorio ma non vincolante espresso venerdì 10 aprile dal Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi), è in dirittura d’arrivo il decreto ministeriale sulle tabelle di corrispondenza tra classi di concorso e discipline dei nuovi percorsi dell’istruzione tecnica, introdotti con la riforma Bianchi del 2022. L’accelerazione è legata alla necessità di pubblicare rapidamente le Linee guida applicative e di avviare le procedure per la mobilità dei docenti in tempo utile…
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«No a una scuola orientata al mercato del lavoro. Rischiamo impoverimento culturale e disuguaglianze». In centinaia erano ieri davanti all’ufficio scolastico regionale del Piemonte per tentare di bloccare la riforma degli istituti tecnici, pronti anche a scioperare. A lanciare il presidio è stata la Rete degli istituti tecnici in mobilitazione di Torino che mette sotto accusa la riforma per la ri…
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Centinaia di persone del mondo della scuola torinese si sono trovate in presidio davanti all’Ufficio scolastico regionale oggi pomeriggio per protestare contro la riforma degli istituti tecnici, annunciata dal Ministero all’Istruzione per l’anno scolastico 2026-2027. «Siamo pronti allo sciopero e a bloccare la scuola in tutta Italia» hanno detto i docenti, gli studenti, i sindacati, i genitori che hanno partecipato alla mobilitazione.
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Domani, martedì 21 aprile, alle 14.30 di fronte all’Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo, (via Massimo D’Azeglio), avrà luogo la manifestazione promossa dalla Rete cuneese degli istituti tecnici “No alla riforma degli istituti tecnici, sì al confronto”. L’iniziativa nasce a seguito dell’approvazione della riforma degli istituti tecnici, al centro di critiche e preoccupazioni da parte di alcuni membri della comunità educante e non solo.
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