La Polonia ha arrestato "diverse" persone, collegate agli episodi di sabotaggio ferroviario, avvenuti tra domenica e lunedì. Lo ha affermato un portavoce del ministro per i Servizi di sicurezza. Intanto, dopo la decisione di Varsavia di chiudere il consolato russo a Danzica, il Cremlino ha commentato che la Polonia "manca di sanità mentale". Le relazioni tra Russia e Polonia si sono completamente deteriorate, ha…
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Approfondimenti:
Chiudere l'ultimo consolato russo rimasto in Polonia. Questa la mossa del ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski in risposta al sabotaggio ferroviario della scorsa domenica. Il ministro ha definito gli incidenti «un atto di terrorismo sponsorizzato dallo Stato» da parte della Russia, aggiungendo che «la chiara intenzione era quella di causare vittime umane». I due precedenti consolati, a Poznań e Cracovia…
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Il primo episodio di sabotaggio è stato compiuto posizionando un pezzo di acciaio su un binario, “probabilmente destinato a far deragliare un treno”, ha dichiarato Tusk al termine di una riunione d’emergenza del Comitato di sicurezza nazionale con rappresentanti dell’esercito, della polizia e dei servizi speciali. Il secondo sabotaggio è stato causato dall’esplosione di un ordigno di tipo militare (a cui era collegato un cavo lungo 300 metri) al passaggio di un treno merci.
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Ferrovie: Polonia, sabotaggi sulla linea per l’Ucraina, “Tutte le tracce portano a Mosca” Gli episodi di sabotaggio registrati sulla linea ferroviaria polacca che collega Varsavia all’Ucraina avrebbero “tracce riconducibili alla Russia”. A sostenerlo — riporta il Guardian — è il vicepremier e ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, secondo cui “tutte le tracce” legate all’esplosione di un ordigno sui binari “portano a est, in Russia”.
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Varsavia: Sabotaggio ai treni, "tutto fa pensare a servizi russi" Milano, 18 nov. - "Tutto fa pensare che siano stati i servizi segreti russi". A dichiararlo Jacek Dobrzynski, il portavoce del ministro coordinatore dei servizi segreti della Polonia in merito all'incidente avvenuto ieri, quando un'esplosione ha danneggiato un tratto dei binari ferroviari. Il primo ministro Donald Tusk ha precedentemente confermato che si è trattato di un atto di sabotaggio, il cui obiettivo…
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L'allarme per la guerra ibrida in Europa è deflagrato ormai da tempo. Sabotaggi, attacchi hacker, interferenze, sorvoli di droni. Dai Paesi del fianco Est dell'Alleanza fino all'Italia sono stati moltissimi gli episodi in cui, più o meno chiaramente, la mano di Mosca si è fatta sentire, anche se mai in maniera esplicita o dichiarata. L'ultimo episodio proprio in uno dei Paesi più vicini al fronte, che maggiormente teme l'espansione del conflitto e da subito si è schierato in prima linea a favore dell'Ucraina, la…
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IL CASO La Polonia è uno dei Paesi che con più convinzione sostiene l’Ucraina e le invia aiuti per difendersi dall’aggressione russa cominciata (o forse sarebbe meglio dire ricominciata) il 24 febbraio 2022. E la posizione di Varsavia non è cambiata neppure quando è mutata la maggioranza di governo, alla fine del 2023, e Donald Tusk, espressione di un’alleanza centrista ed europeista, è diventato primo ministro.
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ROMA Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato che le autorità che indagano sugli episodi di sabotaggio ferroviario accaduti nel fine settimana hanno identificato due sospettati, entrambi ucraini, arrivati ;;in Polonia dalla Bielorussia quest'autunno e che si ritiene abbiano collaborato con i servizi segreti russi. Lo riportano i media internazionali. Uno dei sospettati era già stato condannato per sabotaggio da un tribunale di Leopoli
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Il tour europeo di Volodymyr Zelensky continua a dare frutti per Kiev, che deve fare fronte ad una della fasi più critiche dell'invasione russa. A Parigi, la tappa più attesa, il leader ucraino ha incassato l'impegno di Emmanuel Macron a rafforzare in modo sostanziale l'infrastruttura militare del Paese, con contratti in dieci anni per la vendita di fino a cento caccia Rafale all'alleato, più sistemi di antiaerea, radar e droni.
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Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha denunciato lunedì 17 novembre un sabotaggio «senza precedenti». Un ordigno di piccole dimensioni ha danneggiato una linea ferroviaria a 60 chilometri dalla capitale Varsavia, la stessa tratta per cui passano i rifornimenti diretti all’Ucraina. «Cattureremo i responsabili, chiunque siano i loro mandanti», ha detto Tusk. Il sospettato numero uno è, ovviamente, il Cremlino: la sua campagna di sabotaggi in Europa è sempre più intensa.
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Dalle minacce ai fatti, dalla ricognizione al sabotaggio. Sul caso dell'ordigno esploso sulla ferrovia Varsavia-Lublino, in Polonia, aleggia l'ombra russa. La mente riporta infatti al precedente dell'10 settembre scorso con la maxi incursione di droni spia di Mosca sulla rotta chiave che collega Varsavia a Lublino e che consente un rapido spostamento di truppe, equipaggiamenti e risorse verso le…
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Una bomba è esplosa lungo la ferrovia Varsavia-Lublino. A darne notizia è stato su X il premier polacco, Donald Tusk: «Purtroppo, le peggiori ipotesi sono state confermate. Sulla tratta Varsavia-Lublin (presso il villaggio di Mika) si è verificato un atto di sabotaggio. Questa tratta è di fondamentale importanza anche per la consegna degli aiuti all'Ucraina. Prenderemo i responsabili, chiunque essi siano».
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