Un drone ha colpito la centrale di Chernobyl, danneggiando la struttura protettiva completata nel 2019. L’IAEA avverte che il guscio non svolge più la sua funzione principale e raccomanda importanti lavori di ristrutturazione. Le autorità ucraine attribuiscono l’attacco alla Russia, mentre Mosca nega ogni responsabilità. La centrale, ormai inattiva dal 2000, resta sotto stretta sorveglianza per il rischio radioattivo
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Lo scudo protettivo del reattore di Chernobyl non è più in grado di garantire il confinamento delle radiazioni. A rivelarlo è l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), che dopo un’ispezione effettuata la scorsa settimana ha confermato il deterioramento della struttura in seguito a un attacco con droni avvenuto a febbraio.
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Foto: Ansa Angela Bruni 06 dicembre 2025 Lo scudo protettivo del reattore nucleare di Chernobyl, in Ucraina, colpito da un drone, non è più in grado bloccare le radiazioni. Lo ha denunciato l'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica. A febbraio, un attacco di droni ha aperto un varco nella "nuova struttura di confinamento sicuro" , costruita con un costo di 1,5 miliardi di euro accanto al reattore distrutto e poi trasportata in posizione su rotaie, con i lavori…
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