I prezzi del petrolio sono scesi nelle prime ore di contrattazione asiatica dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sospeso i piani di un attacco all’Iran e ha concesso più tempo per i negoziati. WTI e Brent avevano registrato un rialzo all’inizio della settimana per la crisi in escalation, ma i prezzi si sono leggermente raffreddati martedì mattina. Il calo riflette una parziale riduzione del premio per il rischio…
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Approfondimenti:
Le Borse europee hanno recuperato le perdite iniziali e chiuso in rialzo dopo la diffusione di un rapporto secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avanzato la proposta di una sospensione temporanea delle sanzioni petrolifere contro l'Iran, in attesa del raggiungimento di un accordo definitivo. Il FTSE MIB risulta in calo per effetto dello stacco cedole di numerose grandi società, con un impatto complessivo pari all'1,5% sull'indice.
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Chiusura positiva per le Borse Ue, a Milano pesa il “Dividend Day” Le Borse europee chiudono in rialzo la prima seduta della settimana, recuperando la debolezza registrata in avvio. A sostenere il sentiment è stata la notizia, riportata da media iraniani, di una possibile sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sul petrolio iraniano in attesa di un accordo definitivo. Nel fine settimana, Donald Trump è rientrato dal viaggio in Cina senza risultati concreti e ha alzato nuovamente i toni…
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La settimana inizia con una seduta volatile per le obbligazioni e le materie prime, relativamente poco mosse le azioni. Wall Street Nasdaq -0,5%. S&P 500 -0,1%, +8,4% da inizio anno. Dal minimo del 30 marzo, il recupero supera il 17%. Dall’inizio del conflitto del 28 febbraio, l’indice di riferimento della borsa degli Stati Uniti ha registrato 14 nuovi massimi storici sui 18 complessivi dell’anno. Gabriel Debach, market analyst di eToro, segnala che la stagione delle prime…
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Euro / dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Le Borse europee hanno recuperato le perdite iniziali e virano in positivo dopo la diffusione di un rapporto secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avanzato la proposta di una sospensione temporanea delle sanzioni petrolifere contro l'Iran, in attesa del raggiungimento di un accordo definitivo. Il FTSE MIB risulta in calo per effetto dello stacco cedole di numerose grandi società, con un…
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Il WTI di luglio si arresta su una resistenza chiave I futures sul WTI con scadenza luglio hanno brevemente sfondato i $103,78 lunedì e poi sono ritracciati. Il Brent spot si mantiene vicino a $110. Lo Stretto di Hormuz è ancora di fatto chiuso, Arabia Saudita, Iraq ed Emirati Arabi Uniti hanno greggio che non possono movimentare in sicurezza, e le giacenze globali si stanno prosciugando a ritmi che questo mercato non vede al di fuori di…
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Si muovono in ordine sparso i principali listini di Borsa europei, in assenza di dati macroeconomici e con gli occhi degli investitori puntati sul Medio Oriente, dove crescono le tensioni tra Usa e Iran e lo stretto di Hormuz rimane chiuso. Milano (-1,9%) sconta lo stacco della cedola da parte di 23 società, che vale l'1,5%, mentre Parigi lascia sul campo lo 0,85% e Madrid lo 0,5%. Guadagna lo 0,25% Londra e poco meno Francoforte (+0,2%).
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MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano deboli, con l'Euro Stoxx 50 che scende dello 0,55%, mentre i prezzi del petrolio restano elevati e gli investitori incorporano sempre più l'ipotesi di tensioni prolungate tra Stati Uniti e Iran. I mercati azionari hanno mostrato debolezza fin dall'apertura e il comparto aereo è sceso dopo che Ryanair ha avvertito di aspettative più deboli del previsto sui prezzi estivi.
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Milano -1,7%, al netto effetto stacco cedole calo solo -0,2% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 mag - Dopo una prima parte di seduta in territorio ampiamente negativo, le Borse europee provano a risollevare la testa, anche se il passaggio in territorio positivo riesce solo in parte. Gli investitori cercano di guardare con maggiore cautela al Medio Oriente, mentre anche il prezzo del greggio rallenta la corsa (Wti +0,7% a 106,13 dollari al barile, dopo essere salito ai massimi da fine…
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La scorsa settimana le distensioni dei rapporti tra Usa e Iran aveva allentato la corsa dei prezzi del petrolio. Un rally ricominciato però negli ultimi tre giorni a causa di nuove pressioni da parte di Donald Trump nei confronti di Teheran. Nella giornata di domenica il presidente Usa ha scritto su Truth che per l’Iran «il tempo sta scadendo e farebbero meglio a muoversi in fretta, o non resterà più nulla di loro.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] (Il Sole 24 Ore Radiocor)- Il rialzo dei prezzi del greggio, che hanno toccato i massimi in varie settimane e sono stabilmente sopra la soglia dei 100 dollari al barile, spinge i titoli del comparto petrolifero in Europa (l'Euro Stoxx 600 sale dello 0,8%, uno dei pochissimi comparti in aumento) e in Italia, dove Saipem ed Eni viaggiano in rialzo, in un Ftse…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] (Il Sole 24 Ore Radiocor)- Le borse europee inaugurano la settimana in territorio negativo in scia all’Asia. A pesare le nuove minacce da parte di Donald Trump nei confronti dell’Iran. Il presidente americano sui social ha infatti scritto, rivolgendosi a Teheran, «Accetti l'accordo o non rimarrà nulla».
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