Stampa Chi è il colpevole di aver scuoiato vivo il gatto Leone? Che profilo psicologico potrebbe avere? «Chi commette crudeltà nei confronti degli animali è probabile che compia violenze sulle donne». La psichiatra Virginia Ciaravolo traccia quelle che potrebbero essere le caratteristiche del killer. L’animale è stato ritrovato ad Angri (in provincia di Salerno) in condizioni pietose. La popolazione si prepara ora ad una fiaccolata domenica 17 dicembre.
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Anche "Gattopoli made in Biella" si unisce al coro di chi chiede giustizia per Leone, il gatto scuoiato vivo ad Angri e morto dopo alcuni giorni di agonia, la cui triste storia ha commosso l'Italia. "Condividiamo qui il link per poter sostenere la petizione che chiede giustizia per Leone, ma soprattutto che queste atrocità non accadano più. Buon ponte piccolo Leone" è il post che l'associazione biellese ha pubblicato mercoledì 13 dicembre sulla sua pagina Facebook, invitando a firmare…
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La storia di Leone ha commosso l’Italia. Il piccolo gattino trovato scuoiato ad Angri, nel salernitano, continua a far parlare di sé. Il felino è diventato il simbolo della lotta alla violenza contro gli animali e la sua vicenda è arrivata fino alle aule del Parlamento. Una cosa è certa, quest’abominevole storia fa riflettere sulla necessità di adottare nuove leggi per combattere i crimini contro gli animali, inasprendo le pene
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Il caso del piccolo Leone, gatto scuoiato vivo, soccorso dagli operatori del canile di Cava de' Tirreni, è arrivato in Parlamento. Francesco Borrelli, deputato dell'alleanza Verdi: «Mai più tali violenze indicibili dovranno restare impunite. Domenica tutti ad Angri per chiedere giustizia per il povero animale». Il caso di Leone, il gattino scuoiato vivo, arriva anche in Parlamento. Nonostante il soccorso dei volontari del canile di Cava de’ Tirreni…
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Sulla Terra non esiste predatore peggiore dell'Uomo (maschile sovraesteso: anche le donne sanno essere molto cattive). La cronaca recente ci ha mostrato di quali atrocità siano capaci alcuni uomini (maschile tout court). Dobbiamo ora registrarne un'altra, che ha suscitato un'ondata emotiva eccezionale. Ad Angri, nel Salernitano, un essere vivente - e volutamente non specifichiamo se maschio o femmina - indifeso, di pochi anni, è stato prima stordito e poi lasciato per strada in fin di vita, orrendamente mutilato.
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Dopo 4 giorni di agonia, il gatto Leone non ce l’ha fatta. Il reale nome del felino non si sapeva, così come non era presente un collare. Trovato agonizzante per le strade di Angri, in provincia di Salerno, i medici veterinari l’hanno voluto ribattezzare col ‘coraggioso nomignolo’ per omaggiare un micio che ha lottato con tutte le proprie forze per sopravvivere dopo essere stato scuoiato vivo. L’Ente Nazionale Protezione…
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– La morte del gatto Leone ha scosso l’intera comunità di Angri, piccolo centro della provincia salernitana: l’animale è stato trovato agonizzante la sera del 7 dicembre, scuoiato vivo e con altri evidenti segni di tortura. È stato prontamente soccorso dal canile di Cava de’ Tirreni, che lo ha fasciato e trattato con flebo calde e antidolorifici, ma nonostante le cure degli esperti e la tenacia dimostrata – da cui il nome “Leone – il gattino non ce l’ha fatta e si è spento…
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La comunità di Angri chiede a gran voce giustizia per la morte del gattino Leone, trovato scuoiato, in una strada del comune salernitano. Era stato soccorso tempestivamente nel tentativo disperato di salvarlo, a nulla è valso l’amore dei volontari e l’affetto commosso di tutta la comunità, contro l’atrocità compiuta dal suo aguzzino. D’obbligo una riflessione sulla violenza contro gli animali, atto inumano e abominevole, che sembra essere il precedente di altri crimini altrettanto efferati.
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Una storia di crudeltà e violenza efferata nei confronti di un gattino «Leone» sta commuovendo e indignando il web. Il piccolo felino è morto dopo quattro giorni di agonia: era stato scuoiato e lasciato agonizzante in una strada di Angri. Inutili i soccorsi di alcuni volontari e la dedizione dei veterinari del canile municipale di Cava de'Tirreni che hanno tentato ogni cura per strappare il gattino alla morte.
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