OSLO. La presenza di una maschera ipossica nella stanza d’albergo dove è stato trovato morto Sivert Guttorm Bakken è uno degli elementi citati nel comunicato diffuso dalla federazione norvegese di biathlon, che ha chiarito come «le circostanze relative all’acquisizione e all’uso di questa maschera siano attualmente sconosciute». Non viene indicato se e come il dispositivo sia stato utilizzato, né in quale momento.
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L'autopsia verrà fatta in Italia: "Solo la polizia e le autorità forensi saranno in grado di stabilire la sequenza degli eventi e la causa del decesso" Emergono nuovi dettagli in merito alla morte del biatleta norvegese Sivert Guttorm Bakken, il cui cadavere è stato trovato martedì 23 dicembre nella camera dell’hotel in cui soggiornava a Passo Lavazè, in Trentino-Alto Adige, in vacanza con alcuni compagni di squadra.
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Il biatleta norvegese Sivert Guttorm Bakken indossava una maschera ipossica per l'allenamento in quota quando è stato trovato morto lunedì a soli 27 anni in una stanza dell'Albergo Dolomiti del Passo di Lavazè, in Trentino. La notizia è stata data dalla federazione norvegese di biathlon, che ha dichiarato come "le circostanze relative all'acquisizione e all'uso di questa maschera sono attualmente sconosciute".
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Morte del biatleta Bakken in Trentino, Norvegia sotto shock: e al Lavazè arrivano i media scandinavi
Morte del biatleta Bakken in Trentino, Norvegia sotto shock: e al Lavazè arrivano i media scandinavi Il "caso Bakken" avvenuto al passo Lavazè scuote il mondo degli sport invernali e si arricchisce di punti di domanda ancora senza risposte: anche i giornalisti di Vg, il principale giornale della Norvegia, sono in val di Fiemme per cercare di fare luce su un tragico caso che in Scandinavia sta avendo un'eco mediatica fragorosa TRENTO.
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