Uno stabilimento più piccolo, per numeri e volumi prodotti, rispetto a quello che era stato pensato. Decisamente più contenuto rispetto al polo FCA che nel 2015 - con il lancio della Jeep Renegade - ha toccato quota 7.250 dipendenti e 400 mila auto prodotte. L'annuncio delle prossime 500 fuoriuscite volontarie incentivate dallo stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi disegna, così, un altro passo verso la sostenibilità della linea produttiva lucana.
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Approfondimenti:
Tensioni alle stelle per la mancanza di commesse: sindacati uniti in protesta. Da lunedì mattina parte lo sciopero unitario di Fim, Fiom, Uilm e Fismic per difendere l'occupazione: a rischio altri 50 posti di lavoro Cresce la tensione nello stabilimento Stellantis di Cassino e nel suo vitale indotto. Le segreterie provinciali di FIM, FIOM, UILM e FISMIC hanno indetto uno sciopero unitario con presidio a partire dal 12 maggio 2025 davanti ai cancelli della fabbrica, in risposta a…
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Foto di repertorio A pochi giorni dall’annuncio dei “500 esuberi”, “500 incentivi all’esodo entro il 2025”, pare che i giochi sarebbero già chiusi, a Melfi, almeno a sentire una nostra fonte, che è anche uno dei tanti operai che se ne andranno. “Proprio l’altro giorno – svela – ero vicino alla direzione e mi è giunta la voce che già siamo in 500, abbiamo già raggiunto il numero previsto”. Facciamo chiarezza.
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Mille uscite volontarie incentivate in tutta Italia, ma alla contabilità di Stellantis manca ancora un numero: 200. È il numero di uscite volontarie che si potrebbero contare anche a Mirafiori e dintorni, da qui ai prossimi mesi. In compenso, agli Enti Centrali si starebbe pensando di “richiamare” alcuni dei fuoriusciti. Nei mesi scorsi, dopo il programma di incentivi alle dimissioni - con cifre anche oltre i 100.000 euro - che aveva sfoltito pesantemente gli organici italiani del Gruppo - secondo la…
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A farne le spese è anche l’industria di casa nostra, dove è il capitolo Stellantis a dominare. Il gruppo italo-francese ancora orfano di un amministratore delegato dopo la cacciata di Carlos Tavares e attualmente nelle mani del plenipotenziario John Elkann ha annunciato mille nuovi licenziamenti…
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Pubblicità Motore Firefly prodotto a Termoli Il dramma industriale della fabbrica Stellantis di Termoli continua a svolgersi in un contesto di crisi. A pochi giorni dall'annuncio di un'ondata di licenziamenti volontari, i sindacati chiedono nuovamente un incontro d'emergenza con il Primo Ministro per affrontare quello che considerano un "ritiro graduale" da parte del gruppo automobilistico. 200 licenziamenti…
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Un taglio anche a Termoli: con i 200 esuberi attraverso uscite incentivate nello stabilimento molisano, salgono a oltre 1.000 i posti di lavoro di cui Stellantis intende alleggerirsi. Mercoledì era stata annunciata la sforbiciata di altri 500 dipendenti a Melfi, nelle scorse settimane era stata la volta di 300 a Pomigliano d’Arco e 50 a Pratola Serra. I lavoratori lasceranno l’azienda con pacchetti economici calibrati per…
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Ora è ufficiale: saranno 200 le uscite volontarie con incentivo nello stabilimento Stellantis di Termoli, su un totale di circa 1.900 lavoratori. Un taglio che rappresenta il 10,5% dell’organico e che arriva in un momento delicatissimo per lo storico polo produttivo molisano, da mesi alle prese con la chiusura della linea dei motori Fire, la cassa integrazione prolungata e il blocco del progetto gigafactory.
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Dopo Pomigliano, Pratola Serra e Melfi toccherà anche a Termoli varare un piano di uscite volontarie per i dipendenti Stellantis. Sono 500 gli esuberi annunciati a Melfi mentre servirà ancora qualche ora per avere i numeri precisi per Termoli, il sito storicamente dedicato alla produzione di motori. L’accordo sindacale, siglato da Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri, non è stato firmato dalla Fiom, che parla di «dismissioni del Gruppo in Italia».
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