Quella di giovedì 19 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future (scadenza giugno 2026, che da oggi diventa il future di riferimento e che quota circa 740 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib) ha infatti subito una brusca flessione ed è sceso verso i 42.700 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa.
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Quella di mercoledì 18 marzo è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future (scadenza marzo 2026) che è stato respinto da una prima zona di resistenza e ha poi accusato una correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare un recupero di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa.
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Quella di martedì 17 marzo è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future (scadenza marzo 2026) che ha compiuto un veloce spunto rialzista ed è risalito fino a quota 45.135 punti. Nonostante questo rimbalzo, tuttavia, la situazione tecnica di breve termine rimane ancora precaria: prima di poter iniziare un recupero di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa.
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Quella di lunedì 16 marzo è stata una giornata importante sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future (scadenza marzo 2026) che si è appoggiato al sostegno grafico posto a 43.840 punti e ha compiuto un veloce recupero intraday. La situazione tecnica rimane precaria (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short) anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa.
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