Un boato e fischi ha risuonato al SoFi di Inglewood, quando è partito l'inno della Repubblica islamica dell'Iran all'inizio della partita dei Mondiali di calcio contro la Nuova Zelanda. In molti seguivano le note, a tratti coperte da chi invece si oppone al regime di Teheran ed è venuto allo stadio con le bandiere precedenti alla rivoluzione del 1979
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La Nuova Zelanda è andata avanti nel punteggio due volte ma l'Iran con grande caparbietà è riuscito a pareggiare in entrambi i tempi. Da sottolineare la prestazione del neozelandese Just, autore di una doppietta.
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Neda ha una dote particolare, chissà se gli arriva dall’antica fibra persiana: riesce a urlare rabbia e dolore senza spegnersi o abbassare il volume. Lo fa per ore, anzi per giorni. Questa studentessa 22enne di Ucla ha strillato davanti al Carson Park, casa dei Galaxy e un tempo di Ibra e Beckham, dove l’Iran ha potuto finalmente allenarsi per la rifinitura sul suolo del nemico americano. Si è ripetuta durante la notte sotto l’albergone…
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Si è parlato moltissimo della presenza dell’Iran a questi Mondiali. Ma non è solo la complessa situazione geopolitica a turbare l’animo di un popolo intero: in California c'è la più grande comunità iraniana al di fuori dell'Iran. E vede questa nazionale in modo molto critico: il reportage dall'America
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Anche dopo essere entrati negli Usa, continuano le tensioni per gli iraniniani al Mondiale: dentro la stessa popolazione ci sono spaccature e si notano attorno alla squadra di passaggio a Los Angeles per il debutto contro la Nuova Zelanda. C'è chi tiferà per quei giocatori e chi no, perché identificati come rappresentanti di un regime che non riconoscono.
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“Non è la nostra nazionale, ma la squadra del regime!”, spiega Assal Pahlevan, attivista ed ex giornalista cresciuta a Parigi dopo la fuga dall’Iran. Lei guiderà la protesta al SoFi Stadium, non tiferà contro la selezione del suo paese, dice, ma - a malincuore - non vuole che vinca: “Spero di no, perché il Regime ne approfitterebbe per la sua propaganda”. Non solo perché si parla di tifo, ma i toni si scaldano velocemente.
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