I numeri parlano. E dicono che chi ha la pressione alta presenta un rischio da 1,2 a 1,5 volte superiore di andare incontro a problemi cognitivi. Ma quando si tratta di spiegare cosa sta dietro queste osservazioni, diventa difficile puntare il dito solo sull’ipertensione. Ora, a far luce su quanto avviene fin dall’inizio in caso di pressione alta sul sistema nervoso centrale, arriva una ricerca coordinata da Costantino Iadecola e Anthony Pacholko, entrambi dell’Università…
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Approfondimenti:
Dallo stress al sale e alcol da tenere sotto controllo: cinque semplici consigli per evitare che la pressione si alzi troppo Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline. DiLei - 123RF Come prevenire pressione alta, oltre i farmaci I numeri parlano chiaro.
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La gestione dell’ipertensione arteriosa entra in una nuova era di precisione clinica e personalizzazione terapeutica. Le Linee Guida ESH/ESC 2024, pubblicate sul European Heart Journal e tradotte in italiano dalla Federazione Italiana di Cardiologia, rappresentano un punto di svolta: l’approccio al paziente iperteso si evolve da una lettura puramente numerica dei valori pressori a una visione integrata e globale, che considera il rischio cardiovascolare complessivo e le caratteristiche individuali, dall’età alla fragilità…
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L'ipertensione arteriosa potrebbe danneggiare il cervello molto prima che la pressione sanguigna raggiunga livelli clinicamente rilevabili. Una ricerca preclinica pubblicata il 14 novembre sulla rivista Neuron dimostra che alterazioni molecolari nei vasi cerebrali, nei neuroni e nella sostanza bianca si manifestano già nei primissimi stadi della patologia, quando la pressione è ancora nella norma. Questa scoperta, frutto del lavoro del team guidato dal dottor Costantino Iadecola del Feil Family Brain and Mind Research…
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Sfatiamo subito un mito: avere la pressione alta non obbliga a una vita da divano, al contrario! Sì, proprio così: praticare attività fisica regolare può veramente aiutare chi soffre d’ipertensione a tenere a bada la tanto temuta pressione arteriosa, riducendo anche il rischio di altre malattie cardiovascolari e metaboliche. Ma attenzione: non tutti gli sport sono uguali per il nostro cuore. Cosa succede davvero quando ci muoviamo? Basta con le scuse: l’attività…
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