Molti giornali hanno parlato di discorso choc del vicepresidente americano James David Vance alla conferenza di Monaco, C'è chi, come l'ex premier ed ex presidente dell'Unione europea Romano Prodi si è detto spaventato. Ma è davvero così spaventoso il suo discorso? Forse a chi ha paura della democrazia diretta
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Il discorso a Monaco di Baviera del vicepresidente americano J.D. Vance in occasione della 61esima edizione della Conferenza sulla Sicurezza ha scatenato i dibattiti più disparati nei vari salotti televisivi. Tra questi c’è anche quello di DiMartedì, il talk di approfondimento politico di La7, condotto in prima serata da Giovanni Floris. Chi è andato subito contro le parole del numero 2 d’America è Pier Luigi Bersani, ex-segretario del Partito…
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Ha ottenuto una risonanza planetaria il discorso da Monaco di J. D. Vance in cui ha rampognato le classi dirigenti europee. Le reazioni di quella italiana (di centrosinistra) e della stampa mainstream sono state le solite. Chi, riferendosi all’incontro di Vance con i leader di AfD l’ha ricondotta alla consueta reductio ad hitlerum; i più a una interferenza (ovviamente inammissibile perché non sollecitata da loro); altri al tentativo di far dimenticare analoghi errori della politica Usa, e qua siamo al focherello, perché prassi simili sono state poste in essere dalle…
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“Il discorso di J. D. Vance è stato allucinante. Più allucinante ancora è stato il commento della Meloni, perché con quel discorso si ribaltano totalmente i valori dell’Occidente. È una roba incredibile. Una bella risposta a Vance io l’avrei data così: ‘Caro Vance, tieniti i tuoi fondamentalisti bigotti che hanno visto Dio, tieniti il Ku Klux Klan e dacci indietro la…
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Al vicepresidente degli Stati Uniti, J.D.Vance, alla conferenza di Monaco sulla sicurezza, non è bastato unire la sua voce alla comunicazione che i vertici Usa hanno consegnato all’Europa. Che, cioè, essa dovrà d’ora innanzi badare da sé alla propria sicurezza. E che l’Ucraina e la sua guerra verranno sistemate dai due capi delle superpotenze, Putin e Trump. Vance ha voluto aggiungere la sorprend…
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Vance, Vannacci e i valori dell'Europa Scritto da Carmelo Burgio Politica Visite: 389 Ha fatto scalpore il discorso del vice-presidente degli Stati Uniti, James David Vance, a Monaco, ai grandi (?) d’Europa. Ha spiegato che – a suo avviso – l’Europa, in questa rincorsa ambientalista, woke e a tutela delle minoranze fino a consentirne una sorta di dittatura, sia la prima nemica di se stessa. In sintesi, ha sostenuto che il vecchio continente rifiutando, o vergognandosi, delle proprie radici classiche e cristiane, stia cancellando i propri…
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Il messaggio lanciato dall’America alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco è stato inaspettato e, nonostante sia stato analizzato da più parti, il suo scopo finale è ancora poco chiaro. Il vice presidente JD Vance ha attaccato – fra le altre cose - gli sforzi europei per imporre controlli al mondo di Internet e alle sue applicazioni: perché? Forse per catturare le simpatie dei partiti populisti? Forse per proteggere i giganti del web…
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Corrado Ocone 18 febbraio 2025 Ebbene sì, per una volta diamo ragione alle tante anime belle spaventate da Donald Trump, dai suoi primi atti esecutivi: il neopresidente americano è “folle”. Le sue decisioni sono spesso imprevedibili, le sue espressioni esagerate, la sua azione del tutto al di fuori delle convenzioni e delle regole accettate. Ma basta questo per fare di lui un pazzo? E può considerarsi folle chi si è ripromesso di mettere in ordine un mondo impazzito? Non è stato…
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Il presidente statunitense Donald Trump e il suo vice J.D. Vance hanno un potere enorme e lo esercitano. In maniera spesso ambigua e provocatoria, brutale a tratti, «ma quel che noi europei non dobbiamo fare - dice il politologo Giovanni Orsina a Tempi - è di farci prendere dall'isteria. Calma e sangue freddo». Le reazioni al discorso di Vance a Monaco hanno invece rivelato quel che teme il direttore della Luiss School of Government.
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Il discorso di Monaco del vice-presidente statunitense JD Vance è stato letto in modi radicalmente opposti. Da alcuni come un salutare schiaffo all’Europa, accusata di essersi troppo discostata dai suoi stessi valori fondamentali e invitata, perciò, a riscoprirli come premessa del suo rilancio come soggetto politico. Dall’altro come un atto arrogante e sgarbato che rischia di minare, al tempo stesso, la credibilità degli Stati Uniti come paese guida delle democrazie liberali e le storiche relazioni transatlantiche.
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Ieri decine di migliaia di persone hanno manifestato ancora una volta a Berlino contro l’estrema destra. E oggi, al senato, Alleanza Verdi Sinistra chiama a raccolta esperti e parlamentari per discutere dell’alleanza tecnosovranista tra Silicon Valley e Donald Trump, Elon Musk e alt-right. Il cui anello di congiunzione è il vicepresidente J. D. Vance, l’hillbilly figlio della working class bianca e passato per i fondi speculativi del digitale.
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Pubblichiamo integralmente il discorso del vicepresidente degli Stati Uniti, J. D. Vance alla Munich Security Conference di Monaco, che, nell’affrontare i problemi inter-atlantici, se la prende, ad esempio, con la decisione della magistratura rumena che ha invalidato le ultime elezioni politiche, ma non dice nulla dell’attacco fisico, violento ed eversivo dei fedeli di Trump a Capitol Hill. Una delle cose di cui volevo parlare oggi è, ovviamente, dei nostri valori condivisi.
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Il vice Presidente americano JD Vance alla conferenza di Monaco ha formulato più domande che risposte. Ora la risposta tocca all'Europa e da questa dipenderanno non solo i rapporti transatlantici, ma in generale gli equilibri del mondo futuro
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La natura non fa salti, diceva il filosofo Leibniz. Ma la Storia sì. E quel che è accaduto da venerdì pomeriggio a oggi finirà, con ogni probabilità, nei testi storiografici. Con un discorso durissimo contro l'Europa, i suoi Stati e il loro modo di gestire democrazia e libero pensiero il vicepresidente americano JD Vance ha rimarcato, una volta di più, come la volontà di Washington in questo nuovo, vertiginoso e vorticante Trump bis sia quella di allontanarsi dagli alleati storici dall'altra parte dell'Atlantico.
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Davanti alla «lezione di democrazia» del vicepresidente degli Stati Uniti a Monaco avremmo voluto vedere molti dei presenti alzarsi e andarsene. Sono stati troppo educati a lasciarsi trattare così da chi ha perdonato gli assalitori di Capitol Hill. L’Unione europea, pur con tutti i suoi difetti che non manchiamo di sottolineare, non è la prigione della libertà d’espressione descritta da J.D. Vance.
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Prodi: “Sono ore drammatiche, a Monaco capovolgimento del mondo, l’America appoggia l’autoritarismo”
«Sono ore drammatiche», dice Romano Prodi. L’ex presidente della Commissione europea guarda allo scenario internazionale e all’inizio della nuova presidenza Trump degli Stati Uniti, che in poche settimane ha stravolto gli equilibri geopolitici mondiali. «Sono ore drammatiche - dice Prodi - perché a Monaco abbiamo visto, se analizzate i discorsi fatti, il capovolgimento del mondo: l’americano che appoggia solo l’autoritarismo».
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Calma e gesso. Quando il mare si alza «non ci si agita sulla barca, o davvero si rischia di affondare. Si tiene il timone e, uniti, si affronta la situazione». Antonio Tajani, di ritorno da Monaco dove ha partecipato alla conferenza sulla Sicurezza che ha spaventato l’Europa di fronte ad un’America che sembra volerla mettere all’angolo, sembra molto meno agitato dei colleghi.«Ho visto troppa ansia e nervosismo»…
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In tutto questo oggi a Modem vogliamo guardare al posizionamento della Svizzera in questo delicato e difficile contesto. Riprenderemo le parole della Presidente della Confederazione Karin Keller Sutter che in un’intervista al quotidiano romando Le Temps ha affermato che il discorso del vicepresidente statunitense fosse per certi versi anche molto svizzero, un discorso liberale. Dichiarazioni che non hanno mancato di far discutere tra chi applaude la visione e l’audacia della Presidente della Confederazione e chi come l’ex…
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