“In modo particolare, esprimo i miei sentimenti di rispetto e affetto per i sopravvissuti di hibakusha, le cui storie di perdita e sofferenza sono un appello tempestivo a tutti noi per costruire un mondo più sicuro e promuovere un clima di pace. Sebbene siano passati molti anni, le due città rimangono ricordi viventi dei profondi orrori causati dalle armi nucleari. Le loro strade, scuole e case portano ancora cicatrici (visibili e spirituali) da quel fatidico agosto del 1945
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Hiroshima, l’orrore dimenticato Lo spettro delle guerra atomica è tornato ma i leader mondiali non sono scossi. Ritrovarsi nella prima città vittima dell’atomica servirebbe a esorcizzarlo Domenico Quirico
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“Nei nostri tempi di crescenti tensioni e conflitti, Hiroshima e Nagasaki sono ‘simboli di memoria’ che ci spingono a rifiutare l’illusione di una sicurezza fondata su una reciproca distruzione”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato a mons. Alexis Mitsuru Shirahama, vescovo di Hiroshima, in occasione dell’80°anniversario dei bombardamenti atomici. Al contrario, per Leone XIV, “dobbiamo costruire un’etica globale fondata sulla giustizia, sulla fraternità…
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Noi, persone di fede, ci uniamo in solidarietà, con le nostre voci e il nostro potere, per il disarmo, l’abolizione delle armi nucleari e un modo di esistere basato su relazioni sane, giuste e armoniose. Il 16 luglio 1945 gli Stati Uniti fecero scoppiare la prima bomba atomica nel Bacino di Tularosa, nel Nuovo Messico, causando una pioggia di ceneri radioattive, contaminando la terra, l’acqua, il cibo e l’aria in tutta la regione.
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Di Angela Ambrogetti Città del Vaticano , martedì, 5. agosto, 2025 17:30 (ACI Stampa). "La vera pace richiede il coraggio di abbassare delle armi, specialmente quelle che hanno il potere di causare una catastrofe indescrivibile. Le armi nucleari offendono la nostra comune umanità e tradiscono anche la dignità del creato, la cui armonia siamo chiamati a salvaguardare". Papa Leone XIV lo ha scritto nel messaggio inviato all'Arcivescovo Alexis M.
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"La vera pace esige il coraggio di deporre le armi, soprattutto quelle che hanno il potere di causare una catastrofe indescrivibile". Lo scrive il Papa in un messaggio ad 80 anni dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki, sottolineando che "le armi nucleari offendono la nostra comune umanità e tradiscono anche la dignità del creato, la cui armonia siamo chiamati a salvaguardare". Quindi "in quest'epoca di crescenti tensioni e conflitti globali, Hiroshima e Nagasaki si ergono come…
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Roma, 5 ago. – “In questo nostro tempo di crescenti tensioni e conflitti globali, Hiroshima e Nagasaki rappresentano ‘simboli della memoria’ che ci esortano a rifiutare l’illusione di una sicurezza fondata sulla distruzione reciproca assicurata. Dobbiamo invece forgiare un’etica globale radicata nella giustizia, nella fraternità e nel bene comune”. Lo afferma Papa Leone XIV, nel Messaggio inviato a mons.
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(Adnkronos) – Quando si presentò per la prima volta ai fedeli riuniti in piazza San Pietro esordì con un saluto di pace, la pace del “Cristo risorto, una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante” che “proviene da Dio”. Parole che potrebbero indicare già un indizio per le linee del pontificato di Robert Francis Prevost, scelto come successore di Francesco ed eletto 267esimo Pontefice della Chiesa Cattolica.
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La Chiesa riceve la liturgia non la crea, soprattutto a uso e consumo dei pastori di turno secondo il vento che tira. Eppure oggi vediamo le cose andare diversamente. Da quando Bergoglio ha dichiarato guerra al Vetus Ordo - cioè, al rito antico della Messa che ha accompagnato la Chiesa per secoli – con l’emanazione del motu proprio Traditionis Custodes, limitando di fatto la libertà di…
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