La Germania sta entrando in un periodo complicato, fatto di incertezze riguardo la propria traiettoria economica mentre il piano del cancelliere federale Friedrich Merz, che mira a mobilitare 1.000 miliardi di euro per investimenti strategici, fatica a prender piede. Lo certifica la Bundesbank, la banca centrale tedesca, nelle sue previsioni per i prossimi anni, che sottolineano tre elementi: la crescita dell’economia tedesca sarà incerta, se ci sarà verrà alimentata da un deficit crescente e al…
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Per trent’anni è stato il business model perfetto: produrre componentistica di altissima precisione nel Bresciano, caricarla sui camion e spedirla in Baviera o Sassonia. Ma guardando ai budget 2026, quel modello mostra crepe evidenti. La crisi di Volkswagen e la ristrutturazione pesante dei Tier 1 tedeschi (Bosch, ZF, Continental) sono un campanello d’allarme che nessun imprenditore bresciano…
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C'era una volta la locomotiva d'Europa. Dopo due anni di recessione, 2023 e 2024, l'economia della Germania non è riuscita neppure nel 2025 a riprendere slancio per sganciarsi dal rischio di stagnazione, rinviando al prossimo anno una possibile inversione di tendenza. Che ripercussioni può avere sulle imprese italiane questa crisi prolungata? Secondo un’analisi condotta da Confindustria, la correlazione fra l’andamento economico di Italia e Germania è significativamente diminuita nel periodo successivo alla crisi dei debiti sovrani, ovvero…
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Spingere al massimo la macchina dei fondi pubblici, a oltre 500 miliardi, senza più l’ossessione del debito, è la strada disperata, ma molto incerta, imboccata dal governo Merz per riagganciare la fiducia della grande e piccola industria. Ma soprattutto di tutti i tedeschi, perlopiù scettici, in un paese come la Germania che sperava dopo la caduta del socialdemocratico Olaf Scholz di tornare alla forza del 2020, prima della pandemia e della guerra in…
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Dopo tre anni di stagnazione, la ripresa economica della Germania avrà un avvio sottotono l'anno prossimo, per poi accelerare grazie all'aumento della spesa pubblica.È quanto emerge da un aggiornamento semestrale delle proiezioni economiche della Bundesbank.La prima economia d'Europa è rimasta sta…
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Non è certo shopping natalizio, ma piuttosto un fenomeno silenzioso di costante spoliazione industriale. La prima economia dell'Unione Europea, entrata in una crisi strutturale del suo modello di sviluppo, sta consegnando agli appetiti di gruppi stranieri, soprattutto cinesi, arabi e americani, interi pezzi del suo tessuto produttivo. È la Germania, un tempo locomotiva e og…
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Il grido di dolore e allo stesso tempo di allarme lanciato da Peter Leibinger, il Presidente della Confindustria tedesca, la potentissima BDI, in una intervista alla Süddeutsche Zeitung, è rimbalzato in Italia suscitando reazioni di varia intonazione. Il dolore di Leibinger è per una recessione che in Germania sembra non avere più fine e che ha già prodotto danni ingentissimi al tessuto economico e sociale tedesco; l’allarme riguarda invece il rischio che la recessione possa addirittura trasformarsi in una…
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La Germania sta attraversando "la crisi economica più grave dalla fondazione della Repubblica Federale", nel 1949. Queste le dure parole di Peter Leibinger, presidente della Bdi, la Confindustria tedesca. Le cause principali? La crisi del settore automotive, che pesa per il 5% circa sul Pil tedesco, la minaccia geopolitica russa e le prospettive fiscali in deterioramento che pesano sui profitti delle imprese.
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Auto, ecco come e perché le Case tedesche si stanno accartocciando Che cosa emerge da uno studio di Ey sui bilanci dell'industria automobilistica in Germania. L'articolo di Handesblatt tratto dalla rassegna di Liturri. (Handelsblatt, editoriale, 16 dicembre 2025) L’industria automobilistica tedesca attraversa una crisi profonda, come emerge da uno studio EY sui bilanci del terzo trimestre: i costruttori tedeschi registrano performance peggiori rispetto a tutti gli altri Paesi per fatturato…
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Dopo aver passato sei mesi a lavorare ai fianchi la Commissione europea insieme al governo Meloni il cancelliere Friedrich Merz incassa «il riesame delle scadenze» che aveva promesso all’industria nazionale dell’auto ormai schiacciata dalla superiorità tecnologica, finanziaria e produttiva dei brand cinesi. Esattamente come chiedevano i manager di Volkswagen, Bmw e Mercedes, il motore a benzina e diesel sopravviverà oltre la deadline del 2035, permettendo così ai tre costruttori di tagliare…
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La Germania sta attraversando «la crisi economica più grave dalla fondazione della Repubblica Federale», nel 1949. Queste le parole del presidente della Bdi (l’omologa della Confindustria tedesca) Peter Leibinger ai microfoni della Süddeutsche Zeitung il 15 dicembre 2025. Il rischio, spiega Leibinger, è la «deindustrailizzazione irreversibile». Le cause? La crisi dell’automotive, la minaccia geopolitica…
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Germania, l’allarme degli industriali: «Crisi peggiore dal 1949» Il presidente della Confindustria tedesca lancia l’avvertimento: modello economico al limite «È la crisi più profonda dal 1949». Parole nette, senza attenuanti, quelle pronunciate dal presidente della Confindustria tedesca, Peter Leibinger, in un’intervista alla Süddeutsche Zeitung. Un giudizio che fotografa un Paese in difficoltà strutturale, non più alle prese con una semplice fase ciclica ma con una trasformazione che rischia di…
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Ancora cattive notizie dalla Germania. Peter Leibinger, presidente della BDI, la Confindustria tedesca, sostiene che il clima nel Paese è «estremamente negativo, in parte addirittura aggressivo». E che «le aziende sono profondamente deluse». In un’intervista alla Süddeutsche Zeitung, emerge un quadro allarmante anche per l’Italia, di cui la Germania è il principale partner commerciale. E’ «la crisi economica più grave dalla fondazione…
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MALE NEL MONDO, PEGGIO IN GERMANIA Sebbene le principali case automobilistiche mondiali abbiano aumentato il fatturato del 4,1% nel terzo trimestre del 2025, frutto di un aumento delle vendite del 3,8%, gli utili hanno continuato la tendenza al ribasso, crollando del 37% e attestandosi a 18,9 miliardi di euro: si tratta del valore più basso dal 2018. È quanto emerge dallo studio della società di analisi Ernst & Young, che ha valutato i risultati trimestrali di 19 costruttori mondiali.
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Il 12 novembre, il German Council of Economic Experts (GCEE) — organo indipendente chiamato a valutare le politiche economiche implementate dal governo di Berlino — ha presentato il suo report 2025/2026, offrendo un’analisi della traiettoria di evoluzione delle finanze pubbliche tedesche. La disamina firmata dai cinque accademici che compongono il GCEE mette in evidenza un’economia in affanno che, nel 2025, dovrebbe crescere dello 0,2% e, nel 2026, dello 0,9%.
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