La scultura Origami Deer di Zhanna Kadyrova, simbolo di fragilità e resilienza, sarà esposta a Venezia e in un tour europeo, raccontando la storia recente dell’Ucraina e interrogandosi sul significato delle garanzie di sicurezza. Il progetto Security Guarantees di Zhanna Kadyrova sarà presentato al Padiglione Ucraina durante la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
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Era il novembre del 1977 quando la città di Venezia divenne, suo malgrado, protagonista di una delle sfide culturali più audaci del dopoguerra: la “Biennale del Dissenso”. Voluta dall’allora presidente Carlo Ripa di Meana, quella manifestazione diede voce agli intellettuali perseguitati oltre la cortina di ferro, provocando l’ira di Mosca e un terremoto diplomatico che rischiò di travolgere la Fondazione.
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Dopo giorni di dibattito più o meno acceso, adesso si va proprio allo scontro. Fratelli d’Italia non solo ribadisce la propria posizione e il sostegno al ministro Alessandro Giuli, ma accusa Pierangelo Buttafuoco e la sua governance. «La decisione della Biennale è andata oltre l’ambito di autonomia sulle scelte culturali, che ovviamente rispettiamo» dice urbi et orbi alle agenzie di stampa Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera ed esponente di FdI
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"Quello della presenza russa alla Biennale di Venezia appare il classico caso in cui due buone ragioni si combattono l’un l’altra. Da un lato c’è il principio della libertà della cultura, laddove si vorrebbe separare l’opera d’arte dal retroterra politico e nazionale che la racchiude. Dall’altro c’è il principio quasi opposto -quasi- secondo cui la libertà delle persone e la causa dei popoli aggrediti richiedono una tutela che va molto oltre le…
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La storia della Biennale ha sempre convissuto e subito nel Novecento la grande Storia che, a quanto pare, continua ad animare anche nel Terzo millennio le vicende dell'ente veneziano. Ora, con l'invasione dell'Ucraina si è posta la difficile scelta se aprire o meno il padiglione della Russia alla prossima Esposizione internazionale d'arte e il problema, come in passato, da culturale è diventato di geopolitica e le guerre incidono e…
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Salvini bacchetta il collega di governo e Fratelli d’Italia fa quadrato intorno al suo uomo. La presenza del Padiglione della Russia alla Biennale di Venezia continua a scuotere la politica nazionale, con un braccio di ferro dall’epilogo attualmente difficile da prevedere. In questo contesto, il Movimento 5 Stelle chiede che il ministro vada in Parlamento a riferire. Alessandro Giuli e Pierangelo Buttafuoco, ministro della Cultura il primo e direttore della Biennale il secondo, ex colleghi al Foglio, il…
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Franco Cardini, storico ma anche intellettuale attento alle vicende contemporanee: sulla partecipazione della Russia alla Biennale lei sta con Giuli o con Buttafuoco? «Devo fare una premessa: sono amico di Buttafuoco, e lo stimo, da molto tempo. Questo non ci ha impedito di avere opinioni diverse e anche di scontrarci. In questo caso della sua posizione non ignoro l’elemento polemico né il coragg…
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Il padiglione inviso al ministro. Cortocircuito, la Lega e il sindaco di Venezia al fianco del presidente Matteo Salvini difende la scelta della Biennale di Venezia di non fare le barricate contro la delegazione russa: “È un ente autonomo, sull’arte e lo sport non dovrebbe esserci conflitto”. Parole simili a quelle utilizzate poche ore prima dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, leghista, ma anche dal sindaco di Venezia…
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“L’Europa è ferma a una guerra fa. Abbiamo il cannone puntato sulla Russia quando il mondo alle nostre spalle e ai nostri fianchi sta per implodere. Marcello Veneziani è incredulo. Perché avanziamo compatti nella pratica suicida. Adesso l’Europa attacca persino la Biennale di Venezia, l’isola felice dell’arte che finora non aveva ubbidito alla ragione di …
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Padellaro a In altre parole commenta il ruolo di intellettuali e opinionisti nel mondo politico: “Bisognerebbe chiedersi perché non sono diventati ministri? Perché un uomo libero come Veneziane non è diventato ministro? E perché non lo è diventato Buttafuoco, che pure è diventato presidente della Biennale, un incarico importante?” Secondo Padellaro, la ragione risiede nella loro indipendenza di pensiero: “Hanno una visione…
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Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, "sbaglia perché la Biennale è un ente straordinario e autonomo così come sbagliava chi non voleva alcune bandiere, alcuni atleti alle paralimpiadi. Secondo me lo sport, l'arte, la cultura, la musica, il teatro, il cinema avvicinano, almeno su quello non dovrebbe esserci un conflitto". Lo dice il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti a Ponte Milvio dove il partito ha allestito uno dei 1500 gazebo per il sì al referendum, a…
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La partecipazione della Federazione Russa alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia per l'Ucraina è inaccettabile. Tetyana Berezhna, vice-premier e ministra della cultura a Kiev, lo ha comunicato venerdì al ministro italiano della Cultura, Alessandro Giuli. Il titolare del MIC ha poi diffuso una nota per ribadire "l'impegno del Governo italiano per la tutela dell'identità culturale ucraina minacciata da oltre quattro anni, a causa…
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Una grande polemica si è levata quando, questo 25 febbraio, è stata resa nota la lista degli artisti partecipanti alla Biennale d’Arte di Venezia, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 9 maggio. Tra i 111 nomi selezionati non compare alcun artista italiano: una circostanza che molti hanno interpretato come una sorta di lesa maestà culturale, quasi un affronto simbolico nei confronti del Paese che ospita, proprio a Venezia, una delle più antiche e…
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La battaglia per l'egemonia non si vince così. Trasformare sistematicamente la cultura in terreno di scontro politico produce l'effetto opposto a quello desiderato: indebolisce le istituzioni, incrina i rapporti e rischia di conferire alla destra l'immagine di chi vuole imporre una linea dall'alto piuttosto che costruire consenso dal basso. Il caso della Biennale è emblematico: questioni come la partecipazione della Russia andavano gestite in silenzio istituzionale, non amplificate in polemiche che danneggiano le istituzioni…
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Il duello a distanza tra il Ministero della cultura e la Fondazione Biennale di Venezia, scatenato dalla decisione della Russia di essere presente all’edizione di quest’anno dell’Espozione Internazionale d’Arte, non sembra destinato a chiudersi presto. Quello che va in scena è uno scontro su più livelli, che inevitabilmente si incrociano. Ve ne è uno portato avanti dal punto di vista dei regolamenti e degli statuti.
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Ancora sulla Biennale di Venezia nella sua prossima edizione, in cui la mostra centrale, con 111 artisti, non vede italiani tra gli invitati. Su queste colonne si sono già visti alcuni interventi al proposito, ma il caso è talmente unico che vale la pena di riparlarne: è la prima volta che accade una cosa simile dal 1895, anno della prima edizione della Mostra Internazionale d’Arte. La storia della Biennale: il Padiglione italiano e Harald Szeemann Ci sono stati…
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Da anni la Biennale di Venezia lancia un messaggio terzomondista e negramaro, animalista e transumano, femminista e lgbtq, anticristiano, antieuropeo e antioccidentale. E l’Unione Europea non ha mai osato esprimere neanche un parere critico; nessun commissario si è mai dissociato, perlomeno, o ha tentato di difendere solo con le parole, la civiltà e la tradizione europea, la sua cultura, la sua storia, la sua identità plurale, premessa di libertà e di qualità.
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Il governo vuole portare la Biennale di Venezia in tribunale. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha dato mandato al suo ufficio legislativo di vagliare, uno per uno, tutti i verbali e gli atti partoriti dal Consiglio d’amministrazione della Fondazione della Biennale, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, nella speranza di trovare un errore, una mancanza, un cavillo a cui appigliarsi per r…
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Questione d’approccio. Ma anche di ruolo, generazione e fiducia. Sul tentativo della destra di conquistare un’egemonia culturale che la sinistra ha avuto, forse più nei luoghi in cui la cultura si produce che nel contenuto della produzione, si consumano scontri di una violenza che difficilmente si registra tra coloro che fanno parte della truppa dei meloniani. Il duello tra Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, e Alessandro Giuli, ministro della Cultura, sulla partecipazione della Russia…
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Estate 1993. All’ingresso del padiglione tedesco, su una parete rossa, è appesa una fotografia a grandezza naturale di Adolf Hitler, in visita ufficiale alla Biennale di Venezia del 1934, esattamente due settimane prima della notte dei lunghi coltelli. Sopra la soglia, dove campeggiavano un tempo svastica e aquila, la riproduzione gigante di un marco tedesco l’indomani dell’unificazione. All’interno dell’edificio il pavimento di marmo, distrutto da un martello pneumatico, è un cumulo di macerie…
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«È inaccettabile. Raccogliere adesioni di protesta e minacciare sanzioni alla Biennale per la possibile partecipazione della Federazione Russa è vergognoso». Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, abbandona i consueti toni felpati per un affondo deciso nelle polemiche che stanno investendo la prestigiosa istituzione culturale veneziana in questi giorni. Ventidue Paesi hanno scritto una lettera al presidente Pietrangelo…
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SANCARLO50-700 VERDEVASINICOLA700 SWEET-LOUNGE pump-club-700-nero WhatsApp Facebook Twitter Email Print Sabato 28 marzo alle 18 il vernissage della personale dell’artista emiliano Massimo Lagrotteria, a cura di Fabio Maietta, nell’ambito del progetto “Hearth: Art Starts Here”. Mostra aperta fino al 19 aprile Il progetto “Hearth: Art Starts Here”, ideato da Fabio Maietta, torna a dialogare con uno dei luoghi più significativi del centro storico di Caserta: il Museo…
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(Adnkronos) – “Quello della presenza russa alla Biennale di Venezia appare il classico caso in cui due buone ragioni si combattono l’un l’altra. Da un lato c’è il principio della libertà della cultura, laddove si vorrebbe separare l’opera d’arte dal retroterra politico e nazionale che la racchiude. Dall’altro c’è il principio quasi opposto -quasi- secondo cui la libertà delle persone e la causa dei popoli aggrediti richiedono una tutela che va molto…
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Convegno organizzato dall’Associazione ex allievi del prestigioso istituto (di Giu.Sco.) – Celebrare i centosessant’anni del Liceo classico “Pietro Giannone” di Caserta non è stata una semplice operazione di memoria, ma un’immersione corale in un’identità scolastica e più ampiamente cittadina, serbata nel cuore e oggi pulsante all’unisono. Rievocazioni storiche e momenti musicali hanno trovato casa tra le pareti cariche di significato e di…
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