Nel 2024 ha fatturato quasi 100 milioni ma ora gli affari di Chiara Ferragni potrebbero subire una brusca frenata. Dopo il caso pandoro, cosa succederà? I contratti saltati con Safilo e Coca Cola sono già un primo un segnale ma il piccolo gruppo di società dell'imprenditrice è finanziariamente solido. Quanto vale l'impero dell'influencer italiana più famosa del mondo?
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Per Chiara Ferragni, raggiungere gli obiettivi di fatturato prossimi ai 100 milioni nel 2024 potrebbe diventare un'ardua sfida. Il suo business si basa sulla qualità e credibilità del "produttore", alimentata negli anni dal suo mostrarsi ai follower nella sua quotidianità e ora messa in crisi dallo scandalo del padoro gate. Sebbene i contratti con Safilo e Coca Cola siano saltati, evidenzia Il Corriere della Sera, il piccolo…
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Anche il marchio di abbigliamento per bambini, Monnalisa, sta valutando di chiudere la collaborazione con Chiara Ferragni. Qualora fosse confermata la rescissione del contratto, sarebbe già il terzo brand ad abbandonare l'influencer.
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Chiara Ferragni e le sue aziende stanno vivendo settimane complicate e forse le brutte notizie ancora non sono finite. Dopo Safilo e Coca-Cola anche Monnalisa, il brand con il quale Ferragni realizza i capi per bambini, starebbe valutando se lasciare l'influencer o meno. Ferragni e Alessandra Balocco, ad dell’omonimo gruppo dolciario, sarebbero indagate per truffa aggravata e questo peggiora ulteriormente la posizione dell'influencer.
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La nota azienda aretina di alta moda per bambini, Monnalisa, ha deciso di non seguire di pancia l’ondata di reazioni che si è scatenata dopo i recenti eventi riguardanti Chiara Ferragni e l’attività di beneficenza con i pandori. Ma non resterà neppure immobile. I vertici della società hanno scelto di non commentare ufficialmente le speculazioni sul futuro dell’accordo in essere con l’influencer, eppure la Creative Director del brand, Barbara Bertocci, nei giorni scorsi ha fatto sapere a Repubblica che l’ipotesi di…
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Dopo Safilo e Coca Cola anche Monnalisa, azienda aretina che produce abiti per bambini, potrebbe dare un palo a Chiara Ferragni. La creative director del brand, Barbara Bertocci, ha ammesso con i giornali che la sua azienda sta valutando la possibilità di rescindere il contratto che scade nel 2025. Il tutto mentre l’inchiesta meneghina entra nel vivo (la Procura attende per la prossima settimana il deposito di una prima informativa della Guardia di finanza sul caso del pandoro…
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– Monnalisa non partecipa al fuggi-fuggi generale che si è scatenato con Chiara Ferragni e i pandori di beneficenza. L’azienda aretina di alta moda per bambini nel novembre 2020 firmò un accordo di licenza pluriennale per le collezioni della fascia d’età da 0 a 10 anni. I vertici si trincerano in un deciso "no comment" alle voci che si sono rincorse nelle ultime ore sul futuro dell’influencer dopo alcuni divorzi rumorosi.
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Se, come riporta La Repubblica, anche Monnalisa, storico marchio di abbigliamento per bambini, dovesse sfilarsi e interrompere la collaborazione con Chiara Ferragni, sarebbe il terzo brand, dopo Safilo e Coca Cola a non voler vedere i propri prodotti accostati all'immagine dell'influencer più famosa d'Italia che sta vivendo una vera e propria crisi reputazionale dopo la multa dell'Agcom per l'affaire Balocco (al quale ha fatto seguito il caso…
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– Terrà banco ancora per diverso tempo il caso Ferragni. Sì, perché la questione della vendita del pandoro Balocco tramite l’uso dell’immagine di Chiara Ferragni, sanzionata poi dall’Antitrust, ha puntato i riflettori su un terreno scivoloso: quello del legame tra attività commerciale e benefica degli influencer. “Ci troviamo nella ‘bolla degli influencer’. Chiara Ferragni, in queste tre settimane di silenzio, solo con i mancati post sponsorizzati di Instagram ha perso…
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