Molti hanno pensato a un bis del disastro di Beirut quattro anni fa, quando un'esplosione devastante ha colpito venerdì il porto di Shahid Rajaee a Bandar Abbas, posizionato strategicamente all'imbocco del Golfo di Hormuz, in Iran. l14 morti e oltre 750 feriti il bilancio, ancora provvisorio, aggravato da molteplici incendi che continuano a bruciare nella zona, generando una densa nube
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La Russia ha annunciato l'invio in Iran di diversi aerei con soccorritori, all'indomani dell'esplosione nel principale porto iraniano, che ha causato almeno 28 morti e oltre un migliaio di feriti. «Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato l'invio immediato di diversi aerei con specialisti del Ministero russo per le Situazioni di Emergenza», ha dichiarato in un comunicato l'ambasciata russa in Iran.
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E' salito a 28 il numero dei morti, mentre sono oltre un migliaio i feriti nell'esplosione al porto di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran. Lo rende noto ma Mezzaluna Rossa iraniana. In un video pubblicato sul sito web del governo, il direttore dell'organizzazione sanitaria Pirhossein Koulivand ha detto che "purtroppo sono morte 28 persone", aggiungendo che "altre si trovano in terapia intensiva". L'esplosione, udita a decine di chilometri di distanza, è avvenuta ieri attorno a…
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Continuano le operazioni di spegnimento delle fiamme – Sale a 18 il bilancio dei morti nella grande esplosione che ha scosso il porto di Shahid Rajaei nel sud dell’Iran, presumibilmente a causa di una spedizione di un ingrediente chimico utilizzato per produrre propellente per missili. Secondo i media statali, l’esplosione ha ucciso 18 persone e ne ha ferite circa 750. Elicotteri e aerei hanno scaricato acqua dall’alto sul violento incendio per tutta la notte.
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A parlarne al New York Times, in condizione di anonimato, è una fonte legata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Oltre 800 i feriti e 25 i morti Sarebbe il perclorato di sodio, un componente fondamentale del combustibile solido per missili, all’origine della grande esplosione e del successivo incendio di ieri nel porto di Shahid Rajaee, nella città di Bandar Abbas, nella…
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La causa dell’esplosione non è chiara e al momento la pista sembrerebbe quella di un incidente ad uno dei depositi. Con Israele che, attraverso dichiarazioni di funzionari ufficiali al notiziario Channel 12, ha prontamente affermato di non essere in alcun modo coinvolto. Una presa di distanza più che mai necessaria, dopo che nel maggio 2020 lo Stato ebraico venne accusato di aver lanciato un grave attacco informatico sullo stesso porto, causando il caos nei trasporti per giorni, attraverso il blocco del…
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In un video l'esplosione nel porto Shahid Rajaei, nella città di Bandar Abbas. Almeno quattro i morti nella deflagrazione, seguita da un incendio. I feriti sarebbero oltre 500. Il porto è un importante scalo per il trasporto di container, che gestisce circa 80 milioni di tonnellate di merci all'anno. Non sono stati ancora forniti dettagli sulle cause dell'esplosione.
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