"Netanyahu, latitante per crimini di guerra, dice che sta commettendo questo massacro dei bambini, questo genocidio in mondovisione, nel nome dell'Occidente". Lo ha dichiarato Rula Jebreal ad Accordi & Disaccordi, il programma condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi, in onda ogni sabato sul Nove, commentando le dichiarazioni di Francesco De Gregori. "Non saranno i…
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Approfondimenti:
Foto: Imagoeconomica / Leonardo Puccini (5 settembre 2025) Il caso Processato dalla "sua" sinistra, citato da Craxi alla Camera, ascoltato dalla destra: il cantautore incarna da sempre una figura che sfugge alle etichette. E per questo fa venire l'orticaria a molti È davvero difficile doversi fermare a difendere l’ovvio, ma è così. E le recenti polemiche sul presunto disimpegno di Francesco De Gregori ci costringono a…
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La recente presa di posizione/astensione di Francesco De Gregori rispetto alle crisi in corso sta suscitando un’ampia polemica, che del resto rimette in gioco l’eterno tema del rapporto tra intellettuali o artisti e politica. Molti lo hanno accomunato a Erri De Luca, il quale negli stessi giorni si è espresso in senso filosionista nell’annunciare la partecipazione al festival internazionale degli scrittori di Gerusalemme, invece disertato – contro lo stragismo antipalestinese del governo…
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Questo articolo fa parte dello stesso ridicolo che denuncia. Antefatto. Giorni fa hanno chiesto al cantautore Francesco De Gregori che cosa pensasse su Bruce Springsteen che dai palchi menava Trump come un tamburo, ma De Gregori non ha difeso Trump e non ha neppure scomunicato Springsteen: ha detto solo che i proclami dal palco gli paiono imbarazzanti, che non ne sente il bisogno. Le reazioni sono state le più varie, tra scomuniche e schedature.
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Ora che si sono calmate le acque delle polemiche sulle dichiarazioni di Francesco De Gregori sul diritto al disimpegno, chiamiamolo così, vale la pena spendere cinque minuti per riflettere sul tema “arte e impegno politico”. Il clamore, si sa, non giova alla riflessione. E la riflessione, si sappia o no, non giova al clamore. Per il pride di questo o quello bisogna gridare, schierarsi e blaterare, non riflettere.
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