Non sono tenuti a versare il secondo acconto delle imposte sui redditi né gli eredi dei contribuenti deceduti, né i curatori delle liquidazioni giudiziali già aperte alla data di scadenza del versamento. Sono solo alcune delle ipotesi in cui è permesso di non versare il secondo acconto entro il 1° dicembre. Chi non doveva imposte per il 2024 Non è tenuto, per legge (articolo 1, terzo comma, legge n.
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Entro il prossimo 1° dicembre, contribuenti alla cassa per il pagamento degli acconti delle imposte, anche sostitutive, determinate in dichiarazione dei redditi e dei contributi. Se si utilizza il metodo storico, l'acconto per il 2025, per il primo periodo d'imposta di adesione al concordato preventivo biennale (Cpb), in aggiunta all'ammontare determinato tenendo conto degli importi indicati nelle dichiarazioni Redditi 2025, deve contenere anche la maggiorazione del 10%
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Il 1° dicembre 2025 i contribuenti sono chiamate a versare il secondo acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP. La modalità di determinazione dell’acconto dovuto dai contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale 2025/2026 sono differenti, infatti l’articolo 20, comma 2 del D.Lgs. n. 13/2024 prevede l’applicazione di una maggiorazione in caso di adozione della metodologia di calcolo su base storica.
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Anche quest’anno il pagamento degli acconti d’imposta IRES, IRPEF e IRAP si preannuncia particolarmente complicato.Come ogni anno c’è la possibilità di effettuare un “ricalcolo” degli acconti determinati con il metodo...
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Il 1° dicembre scade il termine di versamento del secondo acconto delle imposte 2025. I contribuenti che dopo aver applicato il regime forfetario (ex L. 190/2014) transitano al regime ordinario come devono provvedere al versamento? Il presente contributo analizza la normativa che regola il calcolo degli acconti secondo il metodo storico e previsionale, chiarendo che chi ha applicato il regime forfetario nell'anno precedente e ne è fuoriuscito non è obbligato, secondo il…
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