Israele ha messo l'esplosivo nei cercapersone venduti a Hezbollah: lo riporta il New York Times, citando alcune fonti americane. L'esplosivo sarebbe stato posizionato vicino alla batteria di ogni dispositivo e attivato tramite un messaggino. I cercapersone che Hezbollah aveva ordinato all'azienda taiwanese Gold Apollo sarebbero stati manomessi prima di raggiungere il Libano, riporta il quotidiano americano.
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All’inviato americano Amos Hochestein, che lunedì l’ha incontrato a Tel Aviv, Benjamin Netanyahu l’aveva detto esplicitamente: sul confine Nord serve «un cambio radicale». Dal 9 settembre, in rapida successione, Israele ha sferrato una serie di attacchi alla catena logistica, di forniture militari e di comando di Hezbollah, prima con l’assalto di Masyaf, in Siria, al centro missilistico gestito d…
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Sky News Arabia cita fonti secondo cui l'attacco su larga scala con cercapersone in Libano è stato possibile perché l'agenzia di spionaggio del Mossad è entrata in possesso dei dispositivi di comunicazione di Hezbollah prima che venissero consegnati al gruppo terroristico. Secondo la fonte, l'agenzia di spionaggio israeliana ha posizionato una quantità di Petn, un materiale altamente esplosivo, sulle batterie dei dispositivi e li ha fatti esplodere aumentando la temperatura delle batterie da lontano.
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Il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite , Stéphane Dujarric, ha descritto gli sviluppi in Libano come "estremamente preoccupanti", sottolineando - secondo quanto riporta il Guardian - il contesto "estremamente volatile" nella Regione. "Deploriamo le vittime civili che abbiamo visto", ha detto sottolineando i rischi di escalation. .
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– Stefano Zanero, professore ordinario di “Computer Security” e “Digital Forensics and Cybercrime” al Politecnico di Milano, crede all’ipotesi di un attacco hacker o di un malware per surriscaldare i pager (cercapersone ndr) di Hezbollah e farli esplodere? "L’ipotesi di un hackeraggio del server che poi manda un comando ai sigoli pager per farli surriscaldare e farne esplodere le batterie, così come l’ipotesi di una manomissione del pager…
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Oggi i cercapersone di Hezbollah sono esplosi causando 8 morti e 2.750 feriti. Il Libano è certo che dietro questo increscioso episodio ci sia la mano di Israele. Diverse le aree raggiunte dalle esplosioni, tra cui Beirut, nel sud del Libano e Damasco, in Siria. Almeno 200 feriti in condizioni gravissime. La regia di Israele dietro le esplosioni Le esplosioni hanno rapidamente sollevato una serie di domande sulla loro origine.
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Web In inglese li chiamano pager o beeper: trattasi di quei piccoli dispositivi elettronici che comunemente ci vengono consegnati fuori da un ristorante, o da un locale, per avvisarci quando è arrivato il nostro turno per pagare o per entrare. Beep beep, ci avverte il suono. In Italia li chiamiamo “cercapersone” e non fanno parte della nostra quotidianità almeno dagli anni Novanta, da quando cioè hanno preso piede i ben più performanti primi cellulari.
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Numerosi membri di Hezbollah sono rimasti feriti in Libano a seguito di una serie di esplosioni che hanno coinvolto i loro cercapersone, strumenti usati per brevi comunicazioni. Gli incidenti si sono verificati in varie località, tra cui Beirut, la valle della Beqaa, Nabatiyeh e Tiro, zone di forte presenza del gruppo. L’ipotesi principale, sulla base di precedenti simili, è un’azione dei servizi segreti israeliani, che avrebbero…
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Un nuovo attacco hacker, che ridefinisce i confini della guerra cyber, ad opera probabilmente dei servizi segreti israeliani, mette fuori gioco Hezbollah in Libano. Duemilaottocento feriti e almeno otto morti, oltre al ferimento dell’ambasciatore iraniano in Libano, è il bilancio provvisiorio dell’esplosione da remoto dei cercapersone che i miliziani filo-iraniani usavano per le reti interne di comunicazione, dopo averli usati per rimpiazzare gli smartphone, più…
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Roma, 17 set. – Centinaia di persone, perlopiù membri di Hezbollah, sono rimasteferiti oggi in Libano per l’esplosione dei dispositivi di comunicazione “cercapersone”, avvenuta secondo una fonte vicina ad Hezbollah per un’azione di hackeraggio israeliana. E anche l’ambasciatore iraniano in Libano, Mojtaba Amani, sarebbe rimasto ferito nell’esplosione di uncercapersone a Beirut. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Mehr, citando…
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Un attacco hacker è riuscito a far esplodere in simultanea i cercapersona di almeno una settantina di membri di Hezbollah in diverse zone del Libano, compresa Beirut. I feriti sarebbero almeno 70, secondo altre fonti invece sono centinaia i militanti del Partito di Dio feriti nella periferia sud della capitale libanese, nella valle della Bekaa, retrovia del movimento armato, e nel sud del Libano. Secondo le primissime ricostruzioni, l’attacco avrebbe…
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Netanyahu vuole un nuovo ministro della Difesa: atteso l'annuncio della sostituzione di Gallant col falco Sa'ar, dopo gli ultimi disaccordi sul Libano. Il ritorno dei residenti alle loro case nel nord di Israele è ufficialmente "obiettivo di guerra", afferma l'ufficio del premier. Nella notte altri 5 morti a Gaza, secondo media locali. Blinken sarà da oggi in Egitto per discutere…
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