Le scorte di gas naturale in Italia restano sopra la soglia del 75%, un livello che consente di affrontare l’inverno con maggiore tranquillità rispetto ad altri grandi Stati membri. Secondo i dati diffusi dalla Gas Infrastructure Europe (Gie), l’indice di riempimento degli stoccaggi italiani si attesta al 75,72%, pari a 153,95 terawattora (TWh). Si tratta di un valore leggermente inferiore rispetto ai 160,1 TWh registrati nello stesso periodo del 2024, ma comunque…
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Approfondimenti:
Si mantenendo sopra al 75% le scorte di gas in Italia, che si conferma prima in Europa secondo i dati di Gas Infrastructure Europe (Gie) davanti alla Germania, scesa sotto al 60%, che strutturalmente dispone di una maggior capacità di stoccaggio. L'indice di riempimento italiano è al 75,72% a 153,95 TWh, contro i 160,1 TWh del 26 dicembre del 2024. In Germania le scorte sono scese invece al 59,78% a 150,1 TWh, ben al di sotto dei 206,7 TWh di un anno fa.
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Le scorte di gas in Italia si mantengono oltre il 75%, confermando il Paese al primo posto in Europa per livello di riempimento, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe. Un primato che arriva in un contesto di temperature più rigide e consumi in aumento sul continente. I numeri degli stoccaggi L’indice di riempimento italiano è al 75,72%, pari a 153,95 TWh, a fronte dei 160,1 TWh registrati il 26 dicembre 2024.
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Un fine anno e un inizio 2026 particolarmente freddi in Germania potrebbero mettere sotto stress le riserve di gas. Gli stoccaggi di Berlino, i più grandi d’Europa, sono già scesi, infatti, sotto la soglia del 60%, rispetto all’82% segnato esattamente un anno fa. E potrebbero anche andare in emergenza a fine gennaio di fronte a temperature particolarmente rigide, stando alle simulazioni l’ultimo aggiornamento degli “Ines fas scenarios”.
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.12.2025 – 7.30 – L’Italia è in questo momento il Paese europeo con maggiori scorte di gas. Il primato italiano è stato registrato il 21 dicembre 2025, si esprime in termini assoluti e supera financo la Germania, che pure ha una maggiore capacità strutturale di stoccaggio. Ci sono poi Stati che si trovano davanti all’Italia in termini di percentuali di riempimento, benché i volumi da loro immagazzinati siano inferiori.
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Va messa in preventivo la possibilità di un ultimo affondo ribassista fino a un test pieno del supporto. Per ridurre tale rischio sarebbe necessario un consolidamento dei valori sopra quota 4.250, evento che consentirebbe di innalzare il livello di sostegno tecnico principale di tendenza fino a 3.540/3.580. Il mercato pare attualmente orientato proprio in questa direzione, considerato che mentre scriviamo quota 4.277, con un guadagno del +7.84% su base giornaliera…
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L’Italia si conferma in testa alla classifica europea per il livello delle scorte di gas, superando persino la Germania, che però dispone di una capacità di stoccaggio strutturalmente superiore. Al 21 dicembre, secondo i dati pubblicati da Gie, l’associazione europea dei gestori delle reti di gas, i depositi italiani risultano riempiti al 77,3%, pari a 157,2 TWh, leggermente sotto i 163,7 TWh dello stesso periodo del 2024.
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L’Italia guida l’Europa per livelli di stoccaggio del gas e ha raggiunto con due mesi di anticipo il target di riempimento fissato da Bruxelles. Una performance che rafforza la posizione del Paese davanti alla Germania, che pure dispone di una capacità strutturalmente più ampia. Al 21 dicembre, i depositi italiani risultano pieni al 77,3%, pari a 157,2 TWh contro i 163,7 TWh dello stesso periodo del 2024, secondo i dati di Gie, l’associazione europea dei gestori…
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