La Procura di Milano accende i riflettori sul modello Glovo: dispone l’amministrazione giudiziaria nei confronti del colosso del delivery per sfruttamento del lavoro, con rider sottopagati e senza tutele sindacali minime. Il lavoro digitale prometteva flessibilità, autonomia e nuove opportunità. Per decine di migliaia di rider, però, si è trasformato in una quotidianità segnata da compensi minimi, controllo costante e assenza di tutele.
Leggi
– Come avveniva la "gestione algoritmica della prestazione" lavorativa? E come venivano monitorati costantemente "tempi" di consegna e "performance" con tanto di "punizioni"? E soprattutto – elemento che resta, al momento, oscuro – come “vengono elaborati" i dati per assegnare "gli ordini" e soprattutto calcolare il "compenso"? Sono dettagli che vengono a galla dall'analisi tecnica e…
Leggi
Dal lancio della piattaforma al controllo giudiziario disposto dalla Procura di Milano sul modello di lavoro e sulle condizioni dei rider Paghe sotto la soglia di povertà, monitoraggio costante attraverso l’app, pause ridotte al minimo e turni fino a dodici ore al giorno, senza tutele e in qualsiasi condizione climatica. Un sistema di sfruttamento basato sulle condizioni di necessità dei lavoratori, in larga parte stranieri.
Leggi
True Alessandro Da Rold Rider sfruttati: Glovo accusata di caporalato Ansa La Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario per Foodinho, società che gestisce la piattaforma. I 40.000 fattorini in Italia sarebbero costretti a lavorare fino a 12 ore al giorno per 2,50 euro a consegna: retribuzioni da fame in contrasto con la Costituzione.Un tempo il controllo sul lavoro aveva un volto: il caporale nei campi, il capo officina davanti alle macchine, il sorvegliante che misurava la produttività.
Leggi
È del 9 febbraio la notizia che Foodinho è indagata per caporalato digitale. Il Pubblico Ministero Paolo Storari, della Procura della Repubblica di Milano, ha firmato un decreto urgente con cui si chiede il controllo giudiziario su Foodinho. Il nome, a prima vista, potrebbe non dire nulla: Foodinho è una società italiana che opera nel settore delle consegne a domicilio di cibo e altri prodotti tramite una piattaforma digitale.
Leggi
Il faro dell’inchiesta è Milano, ma il fenomeno corre anche per le strade di Bergamo. La procura di Milano ha disposto in via d’urgenza il controllo giudiziario per la Foodinho srl, la società che gestisce la piattaforma di consegne a domicilio Glovo, azienda spagnola con proiezioni globali, tra le principali nel ramo del delivery. L’accusa è quella di sfruttamento del lavoro, di fatto il caporalato: secondo il pm Paolo Storari che ha firmato il provvedimento, ai rider sarebbero pagati compensi «sotto la soglia di…
Leggi
Il manifesto del 10 febbraio 2026 Sfruttati approfittando del bisogno 40mila rider, quasi tutti stranieri. È l’accusa della procura di Milano che ha messo in amministrazione giudiziaria la società che gestisce le consegne per Glovo. «12 ore di lavoro al giorno per 7 giorni e una paga sotto la soglia di povertà»
Leggi
True Matteo Carnieletto Quegli italiani diventati profughi a casa loro Ansa A guerra finita, migliaia di istriani e dalmati in fuga da Tito finirono nel campo di Padriciano, alle porte di Trieste, dove vissero in condizioni misere. A torto considerati fascisti, non potevano uscire dalla struttura. Alcuni, non reggendo, si ammazzarono.Un leggero strato di brina ricopre l’erba attorno al campo profughi di Padriciano.
Leggi
Glovo, il caporalato e le guerre politiche farlocche Chi parla e chi sparla sull'indagine per caporalato della Procura di Milano su Glovo. I Graffi di Damato C’era una volta lo schiavismo giallo, inteso come cinese, praticandosi in quel paese pur orgogliosamente comunista uno sfruttamento della manodopera che rendeva i suoi prodotti estremamente competitivi nel mondo borghese, chiamiamolo così. Dove i sindacati esistevano, ed esistono, davvero, mica per finta come da quelle parti.
Leggi
Secondo la procura le aziende sfruttano lo stato di bisogno dei rider e li pagano l'81% in meno della contrattazione collettiva Sono ciclofattorini subordinati di fatto a un datore di lavoro che li eterodirige digitalmente. Per questo i lavoratori a partita Iva di Glovo hanno diritto a compensi e tutele diversi. La procura di Milano ha messo sotto controllo giudiziario Foodinho srl, la società che gestisce la piattaforma Glovo di consegna a domicilio…
Leggi
Pagati 2,5 euro a consegna, sfruttati, tenuti sotto controllo e puniti: in queste condizioni lavorano i circa 40mila rider impiegati in Italia da Glovo. Sono le accuse della Procura di Milano, che ieri ha disposto d'urgenza il controllo giudiziario per Foodinho srl, la società di food delivery del colosso spagnolo Glovo con sede legale a Milano. L'ipotesi di reato è quella di caporalato. Spiega l'accusa che le paghe sono «sotto la soglia di povertà», in violazione dei contratti collettivi ma anche della Costituzione, perché non…
Leggi
– “Mi muovo con una bicicletta elettrica che ho acquistato con i miei soldi, faccio in media venti consegne al giorno che diventano anche venticinque nel fine settimana. Per rispondere agli ordini che ricevo sull’app resto collegato generalmente dalle 10 del mattino fino alle 22 o alle 23. Mi pagano in media 2,50 euro a consegna, se la consegna è molto distante ed è nel fine settimana posso arrivare a 3.50…
Leggi
I nuovi schiavi dell'algoritmo e il dietro le quinte del record di occupati Francesca Schianchi Rider che lavorano sotto il sole cocente o sotto il diluvio universale, anche 12 ore al giorno, per paghe che talvolta sono sotto la soglia della povertà quasi del 77 per cento. Un’indagine della Procura di Milano scoperchia la realtà di migliaia di lavoratori.
Leggi
I provvedimenti della Procura di Milano su Foodinho-Glovo non sono solo un severo atto giudiziario, ma l’epitaffio di una narrazione tossica che ha spacciato la precarietà per modernità e lo sfruttamento per libertà digitale, spesso attraverso spot discutibili. Quando le retribuzioni sono inferiori dell’81% rispetto ai minimi contrattuali e i rider sono costretti a operare ben al di sotto della soglia di povertà, non siamo di fronte a un’inefficienza del mercato, ma a un «caporalato algoritmico».
Leggi
Glovo, marchio spagnolo di consegne a domicilio, avrebbe messo in piedi un sistema di sfruttamento approfittando delle condizioni di bisogno dei migranti in cerca di lavoro. Sono le conclusioni a cui è giunta la procura di Milano, a seguito dell’inchiesta condotta dal pm Paolo Storari sulla scorta di quelle contro il caporalato nelle filiere produttive dell’alta moda. I RIDER, ASCOLTATI per mesi dagli inquirenti, hanno fornito testimonianze univoche sul sistema di caporalato causato da un algoritmo che collega la retribuzione…
Leggi
Un lavoro pagato poco, costoso da svolgere, privo di tutele effettive e governato da regole opache. È il quadro che esce dal rapporto della Nidil Cgil, “La condizione di lavoro dei rider del food delivery”. In Italia operano circa 30 mila rider, inquadrati prevalentemente con rapporti di lavoro autonomo (soprattutto collaborazioni occasionali e partite Iva) e, in misura residuale, con rapporti di lavoro parasubordinato (dati Assodelivery, l’associazione datoriale che rappresenta…
Leggi
Muhammad Usman lavora come rider nelle strade di Firenze. Racconta di essere arrivato in Italia dal Pakistan nel 2016 quando aveva 16 anni. «Sono passato dalla Turchia – afferma – E dopo sette giorni di navigazione su una barca sono finalmente arrivato in Puglia. Lì ho passato tre anni e ho iniziato a fare tanti lavori. Nel 2021 sono arrivato a Firenze dove ho iniziato a lavorare nei ristoranti come aiuto cuoco.
Leggi
“Le indagini condotte dalla Procura di Milano hanno consentito di accertare diffuse situazioni di sfruttamento lavorativo. Sebbene il quadro normativo sia già strutturato in modo adeguato, un’azione di contrasto più efficace richiederebbe un rafforzamento delle ispezioni e della presenza sindacale. In quanto corpi intermedi, le organizzazioni sindacali dispongono delle competenze e degli strumenti necessari per intercettare, segnalare e contrastare…
Leggi
Da tempo è in fuga solitaria rispetto ai suoi colleghi magistrati. Sempre in piedi sui pedali, macina inchieste come fossero i tornanti del Galibier. Obiettivo: mettere all’angolo il caporalato. Da cinque anni, il pm di Milano Paolo Storari batte colpo su colpo. L’ultimo miglio riguarda il colosso Glovo. Era il 2020 quando finì commissariata Uber …
Leggi
È stato disposto il controllo giudiziario per Glovo e Foodinho, la società di delivery utilizzata dall’azienda spagnola, per caporalato nei confronti dei rider in quanto, secondo le autorità, questi risultano essere sottopagati e sfruttati. Il provvedimento arriva dal pm di Milano e riguarda i circa 40mila che lavorano con Glovo in Italia. Glovo sotto controllo giudiziario per caporalato contro i rider Chi è indagato Le condizioni dei lavoratori Glovo sotto…
Leggi
La Procura di Milano ha messo in controllo giudiziario con procedura d’urgenza Foodinho, la società che gestisce la piattaforma di consegne cibo a domicilio Glovo. L’accusa è quella di caporalato, con paghe ai lavoratori inferiori anche dell’81% rispetto al contratto di categoria La Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario con procedura d’urgenza nei confronti di Foodinho, la società che gestisce la piattaforma di consegne a domicilio Glovo.
Leggi
“Finalmente un’inchiesta fa piena luce su ciò che come sindacato denunciamo da anni: dietro il lavoro dei rider e il modello delle piattaforme come Glovo c’è un sistema di sfruttamento strutturato, che ha tutte le caratteristiche del caporalato, anche se mediato da un algoritmo”. A dirlo, Cgil e Nidil Milano, alla notizia dell’indagine della Procura e del decreto di controllo giudiziario nei confronti di Foodinho, società del gruppo Glovo.
Leggi
Il pm di Milano Paolo Storari ha disposto in via d'urgenza il controllo giudiziario per caporalato per Foodinho, la società di delivery del colosso spagnolo Glovo. Secondo gli accertamenti, ai rider, 40mila impiegati in tutta Italia, sarebbero state corrisposte paghe "sotto la soglia di povertà" e ci sarebbe dunque uno sfruttamento del lavoro. Sul controllo giudiziario, con la nomina dunque di un amministratore giudiziario per la società di delivery food, dovrà…
Leggi
Si accende Inter-Juve con due rientri molto importanti per i nerazzurri. Nella giornata di oggi infatti sono ufficialmente tornati ad allenarsi in gruppo Calhanoglu e Barella. I due saranno regolarmente a disposizione per la gara. Spalletti affronta il suo passato La sfida di sabato potrebbe rappresentare un punto di svolta per la Juventus e avrà un significato particolare per Luciano Spalletti, non solo perché sfiderà l’Inter che ha allenato tra il 2017 e il 2019, ma anche perché in panchina troverà…
Leggi
