Negli ultimi mesi, a Bruxelles si è tornato a parlare intensamente di semplificazione per le piccole e medie imprese. In questi giorni la Commissione europea ha presentato i pacchetti Digital Omnibus con un obiettivo politico importante: ridurre la burocrazia per le PMI fino al 35% per aumentare la competitività delle imprese europee e colmare il gap tecnologico con Stati Uniti e Cina. Digital omnibus, la semplificazione da fare per le pmi è ancora molta in Europa Ma se guardiamo ai fatti, la strada per una vera…
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La proposta di Regolamento sulla semplificazione della normativa digitale, presentata dalla Commissione il 19 novembre, è qualcosa di più di un esercizio tecnico. È un atto politico che ridefinisce, con sorprendente franchezza, cosa significhi oggi “sovranità digitale europea”. Dopo il rapporto Draghi, l’Unione sembra voler riscrivere il proprio rapporto con il rischio e con i dati, spostando l’attenzione dalla tutela dei diritti alla competitività.
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Con la proposta di Regolamento sulla semplificazione della normativa sul digitale, presentata dalla Commissione europea il 19 novembre 2025, l’Unione intende ridefinire in profondità la propria sovranità digitale. A partire dal famoso report commissionato a Mario Draghi e fatto circolare lo scorso anno, la Commissione ha iniziato a riscrivere il proprio rapporto con il rischio, con i dati e, in definitiva, con i diritti fondamentali, rilanciando un nuovo approccio alla competitività.
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In Breve (TL;DR) La nuova proposta normativa Digital Omnibus mira a superare l'attuale insostenibile sistema di banner cookie introducendo un modello di consenso più lineare. Il cuore della riforma è l'introduzione di meccanismi centralizzati per consentire agli utenti di definire le preferenze sui cookie in anticipo, direttamente dal browser o dal sistema operativo. Da più di dieci anni, per gli utenti europei navigare su Internet significa imbattersi in una miriade di banner, finestre…
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Riceviamo e pubblichiamo un’analisi di Giuseppe Vaciago, partner di 42 Law Firm La proposta di revisione contenuta nel Digital Omnibus introduce interventi significativi sia sull’AI Act sia, indirettamente, sul GDPR. Tre sono gli assi fondamentali su cui si concentrano i cambiamenti: la disciplina dei sistemi ad alto rischio, l’obbligo di AI literacy, e la ridefinizione del dato pseudonimo. Sistemi di IA ad alto rischio Il cuore dell’AI Act…
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La Commissione Europea ha presentato, in questi giorni il “Digital Omnibus”, una proposta legislativa volta a riordinare e semplificare il mosaico delle norme digitali dell’Unione Europea. Tra le modifiche più rilevanti rinveniamo quelle al GDPR, al Data Act, all’AI Act, alle regole sui cookie e ai sistemi di segnalazione degli incidenti informatici. L’obiettivo è fornire un quadro più chiaro e favorevole all’innovazione, con attenzione particolare alle piccole e medie imprese (PMI).
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La Commissione europea ha messo mano al cuore del proprio acquis digitale con la proposta di regolamento nota come “Digital Omnibus”. Si tratta di un testo orizzontale che modifica, tra gli altri, il GDPR, il regolamento sullo sportello digitale unico, il regolamento sulla protezione dei dati delle istituzioni europee, la disciplina sull’identità digitale, la direttiva ePrivacy e la direttiva NIS2 sulla cybersicurezza, oltre a coordinarsi con il DORA e con le norme sulle…
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È tempo di semplificazioni, anche in Europa e anche sul digitale. Ogni qual volta i sistemi economici, produttivi, sociali entrano in crisi, le prime colpe sono attribuite all’eccesso di regolazione. Anche in questo caso, se l’Europa non è competitiva di fronte alle sfide della data economy e dell’AI la colpa è delle regole e non anche della politica che non vuole un’Europa più unita, con un’unica fiscalità, con un’unica giustizia, con un’unica politica economica.
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Tanto tuono che piovve, e le agognate semplificazioni su privacy e digitale sono finalmente sbucate dal cilindro della Commissione Europea, che lo scorso 19 novembre ha ufficialmente presentato il “Digital Omnibus”, ovvero la proposta legislativa che ha come obiettivo dichiarato quello di ridurre il carico burocratico di almeno il 25% per tutte le imprese e del 35% per le PMI, cercando così di fornire una risposta alle preoccupazioni espresse nel rapporto Draghi sulla…
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In sintesi La Commissione europea propone una riforma dei cookie per ridurre banner e pop-up: le preferenze saranno gestite centralmente dal browser o dal sistema operativo e valide per almeno 6 mesi, con modalità di accettazione/rifiuto semplificate (“one click”). Arriverà una lista di cookie sempre consentiti perché non rischiosi per la privacy (es. statistiche aggregate, misurazioni di traffico).
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L’Europa rallenta sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale. La Commissione europea ha annunciato un rinvio di 16 mesi per l’applicazione delle norme dell’Ai Act relative ai sistemi ad alto rischio, spostando la data limite da agosto 2026 a dicembre 2027. La decisione, inserita nel pacchetto “Digital Omnibus“, segna un cambio di direzione nelle politiche digitali del continente e solleva interrogativi sul ruolo che l’Unione europea vuole avere nei…
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Il Digital Omnibus segna l’avvio di una strategia europea per regole più semplici e moderne. La Commissione Ue punta a ridurre la complessità normativa, ma il settore delle telecomunicazioni avverte: il percorso è appena iniziato. Cos’è il Digital Omnibus Il Digital Omnibus è il pacchetto normativo presentato dalla Commissione europea per semplificare e modernizzare le regole digitali. Secondo la Commissione, il pacchetto mira a creare un quadro unico e…
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La Commissione UE presenta il “Digital Omnibus”: la proposta che mira a semplificare le regole digitali per rilanciare la competitività. Nuove norme per AI, addio ai cookie banner e riformulazione del concetto di dato personale. Il GDPR sta per cambiare volto, al punto che la vecchia versione, risalente al 2018 e tuttora in vigore, sarà irriconoscibile. Con il nuovo Digital Omnibus Package, la Commissione Europea propone la più grande revisione della privacy mai affrontata: si va dai…
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BRUXELLES L'Ue abbassa la guardia sulla privacy. E serve un assist alle Big Tech, consentendo loro di usare i dati degli utenti online per addestrare i modelli di intelligenza artificiale (IA). La Commissione europea ha presentato ieri l'atteso Omnibus digitale, pacchetto di semplificazione normativa che, da una parte, allenta le maglie del regolamento sulla riservatezza dei dati personali (noto come Gdpr) e, dall'altra, mette in pausa per un massimo di 16 mesi alcune disposizioni chiave dell'AI Act, la…
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«Il cambiamento più evidente» apportato ai regolamenti europei su privacy, trattamento dei dati, e intelligenza artificiale dal cosiddetto digital omnibus presentato ieri dalla Commissione europea, «è quello che riguarda le modifiche alla definizione dei dati personali». Ora relativa all’«entità» che può accedere ai dati della “persona naturale” collegata a essi. Lo spiega Lukasz Olejnik, consulente indipendente del settore tecnologico e ricercatore del King’s College di Londra
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