Additivi chimici della plastica sì oppure no? Mentre i lavori per sviluppare un trattato sull’inquinamento da plastica stanno provando ad entrare nel vivo (siamo a Ginevra, seconda parte della quinta sessione del Comitato intergovernativo di negoziazione – INC-5.2), i delegati discutono sull’articolo 3 del Chair’s text, il documento da cui è partita questa nuova tornata negoziale. Articolo zeppo di quelle parentesi quadre che nel linguaggio della diplomazia significano tanto lavoro da fare…
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Approfondimenti:
Lotta a plastica, blitz Greenpeace a Ginevra: Via i lobbisti petrolio . Tuttavia, i negoziati su uno strumento giuridicamente vincolante sull'inquinamento da plastica, anche nei mari, sono falliti a Busan.(Immagini ATS-KEYSTONE)
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In vista dell'apertura dei colloqui in Svizzera, gli Stati Uniti avrebbero inviato delle lettere ad almeno una manciata di Paesi per scoraggiarli dal sostenere obiettivi più ambiziosi. Immagine generata da IA Sabotare il trattato sulla plastica, sarebbe questa l’intenzione degli USA. In questi giorni a Ginevra si tiene l’ultimo round di negoziati per arrivare all’adozione di un trattato globale sui rifiuti in plastica.
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Il professor Richard Thompson, pioniere nello studio delle microplastiche, riflette sull’emergenza globale dell’inquinamento da plastica, sottolineando l’importanza di un trattato internazionale legalmente vincolante per affrontare il problema. Thompson evidenzia che l’inquinamento da plastica è un problema complesso che richiede un approccio…
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Mentre è in corso la quinta sessione dei negoziati su un trattato globale sull’inquinamento da plastica, sotto l’egida delle Nazioni Unite, in contemporanea per l’Unione Europea si apre anche la sfida dei dazi USA al 15% sui prodotti commerciali esportati. Il nesso tra le due questioni appare lontano solo in apparenza e in realtà dimostra come l’UE si muova su un filo sottilissimo tra ambizione e mediazione, tra propaganda e realtà dei fatti.
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Attivisti di Greenpeace protestano contro i produttori di petrolio a margine dei negoziati sul Trattato sulla plastica all'ingresso della sede europea delle Nazioni Unite a Ginevra, Svizzera, 7 agosto 2025. La seconda parte della quinta sessione del Comitato intergovernativo di negoziazione sull'inquinamento da plastica (INC-5.2) si svolge dal 5 al 14 agosto 2025 a Ginevra
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Il continente africano produce solo il 5% della plastica mondiale, eppure è attualmente il secondo più inquinato. Alla conferenza di Ginevra per raggiungere un trattato vincolante, i suoi rappresentanti cercheranno di parlare con una sola voce.
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Unica organizzazione italiana presente ai negoziati UNEP di Ginevra, Plastic Free Onlus sollecita misure globali contro l’inquinamento da plastica, a partire dal tetto alla produzione e dal bando del monouso. L’associazione chiede un accordo giuridicamente vincolante che tuteli ambiente, salute e giustizia sociale, portando la voce dei territori nei processi decisionali internazionali Plastic Free Onlus rappresenta l’Italia ai tavoli negoziali per la…
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Proponiamo di seguito l’intervento che John Beard Jr. della Port Arthur Community Action Network ha tenuto ieri a Ginevra durante la plenaria di apertura del round di negoziati per un Trattato Globale sulla Plastica. Lo proponiamo perché le parole di John Beard Jr. – intervenuto a nome del movimento globale Break Free From Plastic e attorniato in segno di solidarietà dai rappresentanti delle popolazioni indigene – ci mostrano che parlare di plastica…
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Nella città svizzera si gioca una partita decisiva per il futuro del pianeta. Per dieci giorni, governi, scienziati e ONG cercheranno un accordo storico per arginare l’inquinamento da plastica Una sfida che si trascina da anni: elaborare il primo trattato globale contro l’inquinamento da plastica. Per questo da ieri, 5 agosto, quasi 180 Paesi si sono ritrovati a Ginevra sotto l’egida delle Nazioni Unite per discutere, in dieci giorni, di negoziati complessi, rallentati da…
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L'allarme basato su un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista medica The Lancet è inequivocabile: il mondo sta affrontando una "crisi della plastica" dal costo astronomico di 1,5 trilioni di dollari all'anno sotto forma di danni alla salute. Secondo gli autori della ricerca, questa emergenza rappresenta un pericolo grave e sottovalutato sia per la salute umana che per quella del pianeta.
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La Commissione europea partecipa ai lavori in corso in questi giorni a Ginevra per la stipula di un Trattato globale contro l'inquinamento da materie plastiche (leggi articolo). La Commissaria europea per l’Ambiente, la resilienza idrica e l'economia circolare, Jessika Roswall, parteciperà alla sessione ministeriale dei negoziati il prossimo 12 agosto, durante la quale ribadirà la necessità di una cooperazione globale per frenare l’inquinamento da plastica.
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Vi è una frattura tra i Paesi che vogliono un trattato di ampia portata – che ponga un limite alla quantità di nuova plastica prodotta – e un gruppo più ristretto, che vuole limitare l’accordo al miglioramento della raccolta dei rifiuti di plastica e all’incremento del riciclo Quasi ogni settimana sembra arrivare un nuovo rapporto secondo cui la plastica è persino peggiore di quanto si pensasse per la salute umana e planetaria.
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Questo nuovo rapporto documenta l'impatto della plastica e dell'inquinamento da plastica su malattie e decessi dall'infanzia alla vecchiaia, evidenziando i significativi costi economici legati alla salute
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La crisi della plastica è arrivata a un punto di non ritorno: più di 170 Paesi si sono riuniti a Ginevra per cercare di ratificare un trattato globale, giuridicamente vincolante, volto a ridurre produzione, i rifiuti e le sostanze chimiche nocive della plastica. L’incontro cade dopo anni di negoziati iniziati nel 2022, ma del tutto inconcludenti. Nel frattempo negli oceani continuano a galleggiare 200 trilioni di pezzi di plastica.
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La quinta sessione del Comitato negoziativo intergovernativo si era conclusa senza un accordo nel dicembre 2024 a Busan, in Corea del Sud. Tuttavia era stato condiviso un testo che fa da base per i negoziati svizzeri, in programma dal 5 al 14 agosto, su cui ci sono timide speranze di riuscita. La produzione globale ha raggiunto lo sbalorditivo 400 milioni di tonnellate all'anno, ma solo il 12% viene smaltito e solo il 9% riciclato Sono in corso dal 5 agosto a Ginevra i negoziati Onu…
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, secondo Lancet. I rappresentanti di quasi 180 paesi sono riuniti a Ginevra, in Svizzera, sotto l'egida delle Nazioni Unite, per affrontare questa emergenza. Hanno 10 giorni di tempo per cercare di redigere il primo trattato globale volto a ridurre la piaga dell'inquinamento causato dalla plastica, materiale che sta letteralmente avvelenando la vita sulla Terra. Un'emergenza che sta devastando gli ecosistemi di mari, fiumi e oceani.
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Al via il vertice mondiale contro l'inquinamento da plastica. Da 5 agosto e per dieci giorni, i rappresentanti di 180 paesi si riuniscono a Ginevra, sotto l'egida dell'Onu, per il vertice mondiale con l'obiettivo di redigere il primo trattato globale vincolante, teso a ridurre questa piaga per la salute umana e del pianeta. Le trattative si preannunciano molto complesse, dopo il fallimento dei colloqui di Busan, in Corea del Sud, alla fine del 2024, a maggior ragione in un…
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La crisi delle materie plastiche ha raggiunto proporzioni che nemmeno i più pessimisti osservatori ambientali avrebbero potuto prevedere. Mentre le nazioni si riuniscono a Ginevra per negoziare un accordo globale vincolante, i dati sono allarmanti: quasi 200 trilioni di frammenti plastici galleggiano negli oceani, una cifra destinata a triplicare in assenza di interventi urgenti. Il paradosso è evidente: molte delle persone oggi in vita sono cresciute in un'epoca in cui la plastica era…
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Dopo lo stallo di Busan (leggi articolo), riprendono oggi a Ginevra, con una sessione aggiuntiva, i lavori per raggiungere un accordo sul trattato vincolante volto a ridurre, entro il 2040, l'inquinamento da plastiche (INC-5.2). Per dieci giorni, dal 5 al 14 agosto, le delegazioni di 179 Paesi analizzeranno il testo dell’INC al Palazzo delle Nazioni di Ginevra (nella foto), insieme a oltre 1.900 osservatori provenienti da oltre 600 organizzazioni, tra cui scienziati, ambientalisti e rappresentanti dell’industria.
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Spera di essere il primo trattato capace di limitare la produzione di plastica nel mondo. Ma è anche un’ultima chance, perché difficilmente il negoziato verrà riproposto in caso di fallimento. Il vertice delle Nazioni Unite per arginare l’inquinamento da plastica si apre stamattina a Ginevra, ricco di ambizione, ma povero di leve per convincere i paesi produttori a chiudere un rubinetto che ogni …
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L'UE vorrebbe vorrebbe una regolamentazione più organica sulla plastica, tale da coinvolgere anche le fasi a monte del processo produttivo. Immagine generata da IA A Ginevra iniziano oggi i colloqui per la stesura di un trattato globale sui rifiuti in plastica, uno strumento fondamentale per limitare gli effetti dell’inquinamento da plastica sulla salute umana, sugli ecosistemi marini e sull’economia.
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Gli altri dossier chiave sono il miglioramento della progettazione dei prodotti per facilitarne il riciclo, il finanziamento delle misure nei paesi del Sud, e il passaggio a una presa di decisione tramite voto anziché per consenso. “Senza meccanismo di voto, si potrebbe arrivare all’ultimo giorno a Ginevra con un testo efficace, ma con uno Stato che blocca tutto il processo”, mette in guardia Giulia Carlini.
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Nel Palais des Nations a Ginevra va in scena l’ultima sfida per un trattato globale contro l’inquinamento da plastica. Si apre il 5 agosto l'ultima e decisiva fase dei negoziati delle Nazioni Unite (cominciati nel 2022) per cercare di definire un trattato globale e giuridicamente vincolante. Si tratta del quinto ciclo di negoziati e durerà dieci giorni. Più di 170 delegazioni internazionali sono attese a Ginevra con l’obiettivo di mettere nero su bianco un accordo su un testo condiviso.
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La crisi dell’inquinamento da plastica e le sue conseguenze L’inquinamento da plastica è diventato un problema di portata globale, superando i confini di una semplice questione ambientale. Questa emergenza non solo minaccia la salute del nostro pianeta, ma ha anche ripercussioni dirette sulla salute pubblica. Secondo un recente rapporto di esperti, le plastiche rappresentano un pericolo significativo e crescente, spesso sottovalutato.
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Miliardi di tonnellate inquinano ormai ogni angolo del pianeta, dalla cima dell’Everest alle fosse oceaniche più profonde. Meno del 10% della plastica viene riciclato. La plastica mette a rischio l’uomo e l’ambiente in ogni fase del suo ciclo di vita: dall’estrazione dei combustibili fossili necessari per produrla, fino al suo utilizzo e smaltimento. Il processo genera inquinamento atmosferico, esposizione a sostanze tossiche e infiltrazione di microplastiche nell’organismo.
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I ricercatori parlano senza mezzi termini di una vera e propria "crisi della plastica", i cui danni economici legati alla salute ammontano ad almeno 1.400 miliardi di euro ogni anno. I più vulnerabili a questa minaccia silenziosa sono proprio i neonati e i bambini. L'esposizione alle sostanze chimiche contenute nelle plastiche è stata associata a un aumento dei rischi di aborto spontaneo, parto prematuro, difetti alla nascita, sviluppo polmonare compromesso e persino a forme di…
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Sta causando morte e malattia in tutto il mondo, eppure per gli esperti la “crisi della plastica” è un “pericolo sottostimato”. L’allarme è della rivista medica britannica The Lancet, che in uno studio evidenzia come “la plastica è responsabile di un danno sanitario da 1500 miliardi di dollari all’anno”. Le stime dicono che la quantità prodotta a livello globale è aumentata di circa 200 volte dal 1950 agli ultimi anni, quando sono state raggiunte…
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La plastica è ovunque, e non è solo un problema ambientale ma anche una vera e propria emergenza per la nostra salute. Secondo un’analisi pubblicata su The Lancet, il mondo è nel mezzo di una crisi globale della plastica che colpisce la salute umana dalla nascita alla vecchiaia, e genera oltre 1.500 miliardi di dollari l’anno di danni sanitari. La plastica danneggia la salute a ogni stadio della sua filiera: dall’estrazione dei combustibili fossili necessari per produrla, alla produzione e all’uso…
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Si riparte, sperando questa volta di raggiungere ai tempi supplementare l’obiettivo finora mancato di un trattato sulla plastica, possibilmente ambizioso come le condizioni richiedono. Dopo il giro a vuoto dell’ultimo incontro del Comitato intergovernativo di negoziazione (INC-5) a dicembre a Busan (Corea del Sud) la nuova sessione di lavoro (INC-5.2) prende il via domani, e fino al 14 agosto, a Ginevra
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