L’auto aziendale assegnata in uso promiscuo rappresenta uno dei benefit più diffusi all’interno delle aziende italiane. Questo tipo di benefit, che consente ai dipendenti di utilizzare il veicolo non solo per finalità lavorative ma anche personali, si traduce in un incremento della retribuzione complessiva, denominato fringe benefit. Tuttavia, l’applicazione delle regole fiscali che disciplinano questi benefici suscita spesso domande, in particolare relativamente all’incidenza…
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Approfondimenti:
Bonus dipendenti: confermato anche per il 2026 il bonus di mila euro per i dipendenti con figli a carico. L’incentivo economico è pensato per tutti i lavoratori che hanno almeno un figlio a carico, e verrà erogato come fringe benefit. Di seguito tutte le novità a riguardo. Bonus dipendenti, di cosa si tratta Il bonus dipendenti, di ben 2 mila euro, rappresenta un vero e proprio un aiuto rivolto ai lavoratori che viene erogato sotto forma di somme o rimborsi connessi allo stipendio.
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Come detto, per il 2026 resta valido il principio per cui fino a mille euro di fringe benefit non si pagano tasse né contributi; chi ha figli a carico può arrivare a 2 mila euro. Il raddoppio, però, non è da considerarsi come automatico: il dipendente deve infatti comunicarlo formalmente all’azienda, indicando i codici fiscali dei figli. Senza questo passaggio, il datore di lavoro potrebbe applicare il tetto ordinario, con il rischio di perdere parte del beneficio.
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Figli a carico: necessario inserire la richiesta per aumentare il limite dei fringe benefit nel 2026
Per il 2026 e 2027 rimangono confermati i limiti di esenzione, già in vigore dallo scorso anno, dei cosiddetti “fringe benefit” il cui limite rimane di 1.000 € annui che possono salire a 2.000 € per i dipendenti con figli a carico. ATTENZIONE: l’aggiornamento dei plafond NON è automatico per il 2026, pertanto, tutti coloro cui spetta l’innalzamento per figli a carico dovranno necessariamente accedere alla procedura nella sezione “Inserisci dati…
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L’ACI ha pubblicato le nuove tabelle per i rimborsi chilometrici, aggiornando i valori di riferimento per il calcolo dei costi di utilizzo dei veicoli Le tabelle ACI rappresentano il parametro ufficiale utilizzato ai fini fiscali per la deducibilità dei costi e per la corretta gestione dei rimborsi a dipendenti e collaboratori, incluse le trasferte di atleti, tecnici e dirigenti sportivi. L’aggiornamento tiene conto dei costi medi di esercizio dei veicoli, come carburante, manutenzione, assicurazione e ammortamento
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Nel 2026 restano attivi i fringe benefit esentasse fino a 1000 euro, che salgono a 2000 euro per chi ha figli a carico. Confermate le regole fiscali, ma scompare il bonus da 5000 euro per i neoassunti che cambiano residenza. I benefit spettano ai lavoratori dipendenti ma restano una scelta aziendale, non un beneficio automatico. Fringe benefit, cosa cambia nel 2026 Addio al bonus da 5000 euro Fringe benefit, cosa sono e a chi…
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Regole 2026 e riferimenti normativi Fringe benefit auto diesel 2026: la disciplina resta ancorata all’art. 51 TUIR e alle Tabelle ACI 2026 pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine dicembre 2025, riferimento ufficiale per il valore imponibile dei veicoli aziendali concessi ad uso promiscuo. Le tabelle ACI determinano il costo chilometrico d’esercizio, base per il calcolo del benefit tassabile come reddito di lavoro dipendente, con effetti anche…
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Ecco le nuove regole in vigore per l’anno in corso e chi può ottenere tale bonus confermato dalla Legge di Bilancio ma con una novità: non c’è più la soglia rialzata a cinquemila euro per i neoassunti che spostano la residenza Anche nel 2026 i dipendenti e le aziende hanno la possibilità di non pagare tasse sui fringe benefit fino a un importo di mille euro che si innalza a duemila per chi ha figli a carico.
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Anche per il 2026 restano confermate le soglie dei fringe benefit già in vigore negli ultimi anni. Il valore dei beni e dei servizi che il datore di lavoro può riconoscere a un dipendente senza farli rientrare nel reddito tassabile arriva fino a 1.000 euro l’anno. Il limite sale a 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico, a condizione che questa situazione venga comunicata all’azienda.
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