LECCE NEI MARSI. Nuovi dettagli sull’inchiesta per corruzione nella sanità. Spunta un flusso di denaro di oltre 120mila euro verso il primario romano. Le carte dei giudici parlano di «richieste sempre più pressanti». L’indagine che ha portato all’arresto dell’imprenditore marsicano Maurizio Terra e del primario romano Roberto Palumbo si arricchisce di nuovi elementi, emersi dall’ordinanza di custodia cautelare convalidata dal gip del…
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Mazzette a cadenza mensile, tremila euro a paziente per dirottarli dopo le dimissioni dall'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove è primario nefrologo, verso i centri di dialisi a lui più vicini. E poi affitti pagati, macchine, carte di credito e consulenze. Dopo l'arresto in flagranza mentre intascava una mazzetta proprio da tremila euro da un imprenditore, Roberto Palumbo, alla guida dell'Unità operativa complessa di nefrologia e dialisi del nosocomio romano, è stato…
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Roberto Palumbo, primario di Nefrologia al Sant’Eugenio della Capitale, è un uomo di potere. «È direttore di una struttura che gestisce il più ampio bacino di utenza non solo di Roma, ma anche d’Italia». Lo sottolineano i giudici e lui lo sa bene. Palumbo è «conscio del prestigio e della posizione ambita e spendibile» che ricopre. Finito prima in carcere e ora ai domiciliari con l’accusa di corru…
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Gli accessi vascolari … è una prestazione salva-vita. Non è che tu a un dializzato puoi dire: “glielo faccio fra tre mesi”. Quello muore. Quindi, se tu devi abbassare le liste d’attesa, io ti aiuto… te li faccio io». Tradotto: la dialisi non si rimanda, chi non la fa muore. Il pubblico non ha posti a sufficienza, il privato accreditato è l’unica via. E, come nel caso in questione, può essere util…
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C’è silenzio nel reparto di Nefrologia e dialisi del Sant’Eugenio nel giorno di festa. Alle 17 nella sala del day hospital c’è una donna. Tiene gli occhi chiusi durante il trattamento. I corridoi sono vuoti, la porta del primario Roberto Palumbo è sbarrata. Alcuni pazienti non sapevano che il direttore dell’Unità complessa era stato arrestato e si sono presentati per il colloquio. Il rumore è tu…
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Tangenti nella sanità romana e il caso Garlasco Ignoto X con Pino Rinaldi affronta una vicenda che scuote la sanità romana. Roberto Palumbo, primario di nefrologia al Sant’Eugenio, è stato arrestato il 4 dicembre mentre riceveva una mazzetta di 3.000 euro da Maurizio Terra, imprenditore abruzzese. Palumbo è ora ai domiciliari, così come l’imprenditore. L’inchiesta ipotizza un sistema di tangenti più ampio, che coinvolgerebbe 14 persone: ogni paziente dimesso e indirizzato a centri privati valeva 3.000 euro.
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«Batteva cassa continuamente», così l’imprenditore Maurizio Terra, arrestato giovedì insieme a Roberto Palumbo, ha raccontato al gip come funzionasse il sistema e come il primario di Nefrologia del Sant’Eugenio si mettesse in tasca ogni mese migliaia di euro. Dal conto del supermercato, agli hotel a cinque stelle. Dal garage e dal leasing dell’auto, fino al canone d’affitto di casa. Oltre all’assunzione per 2.900 euro al mese della compagna, che non…
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Mazzette ogni mese. Roberto Palumbo, primario di Nefrologia, riceveva soldi «a carattere mensile». Questo quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare di 41 pagine firmata dal gip di Roma, Paola Della Monica, che ha concesso i domiciliari al primario di Nefrologia dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma, sorpreso dagli agenti della Squadra mobile nell'atto di intascare una tangente da 3mila euro e quindi arrestato con l'accusa di corruzione.
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Il primario del Sant'Eugenio Roberto Palumbo ai domiciliari, l'inchiesta avviata da una denuncia partita da Ostia Le indagini che hanno portato all’arresto del primario di Nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio, Roberto Palumbo, sorpreso mentre riscuoteva tremila euro ritenute una mazzetta, sono iniziate dalla denuncia di un collega, il nefrologo e imprenditore Carmelo Antonio Alfarone, responsabile di un centro con sede a Ostia e Garbatella
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