Hanno scalpitato per far emergere nel percorso No Kings le questioni migranti e alla fine gli «invisibili» si sono presi un pezzo del percorso della grande giornata di mobilitazione romana. Si sono dati appuntamento alle 12, due ore prima del concentramento ufficiale, sotto al Colosseo per una marcia in nome dei morti nel Mediterraneo, dei lavoratori stranieri sfruttati nel comparto agricolo, delle persone recluse nei Cpr in Italia e in Albania, dei truffati dal decreto flussi
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La violenza verbale, e non solo, del corteo No Kings di Roma si è espressa con le solite manifestazioni contro Giorgia Meloni e i suoi ministri, in particolare Carlo Nordio, e di Ignazio La Russa. Sono state bruciate le loro foto, sono anche state messe a testa in giù per evocare, come accade sempre più spesso quando si parla della destra, una nuova piazzale Loreto. È stata portata in piazza la ghigliottina e sono stati scanditi cori di…
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