ROMA Secondo il Guardian e il giornale israeliano Haretz erano due i contratti che Paragon, l’azienda che forniva lo spyware Graphite, aveva con l’Italia. Entrambi sarebbero stati rescissi per violazione delle norme etiche, ossia avere spiato esponenti della società civile, dopo la comunicazione da parte di Meta ai clienti: un centinaio di persone spiate, tra cui Luca Casarini, della Ong Mediterranea, l’armatore Beppe Caccia e altri tre attivisti che si occupano del…
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Approfondimenti:
“Di questo tema ce ne occuperemo, perché c’è la violazione di dati personali di cittadini europei, e c’è l’attacco alla libertà d’informazione. Noi vogliamo sapere chi ha spiato, per contro di chi e perché. Luca Casarini, di Mediterranea, e Francesco Cancellato, direttore di FanPage, saranno lunedì all’Europarlamento di Strasburgo in conferenza stampa. È una battaglia da condurre insieme per il rispetto della democrazia”.
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“Il caso Paragon spyware è solo la punta di un iceberg. Sono usciti fuori dal seminato. Renzi denunciava da due anni casi di spionaggio a carico dei giornalisti. Ma Mantovano smentiva”. A dirlo in un'intervista con l’Huffpost è Enrico Borghi, capogruppo di Italia Viva al Senato e componente del comitato parlamentare sui servizi segreti. Borghi commenta anche le…
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Forse lo Stato italiano ha spiato cittadini. Bisogna fare chiarezza. Pastorella: "Per questo alla Camera come gruppo parlamentare di Azione abbiamo depositato un’interrogazione sul caso Paragon per chiedere al Governo delucidazioni sull’accaduto". Importante però sapersi difendere da una minaccia sempre in agguato
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