Il primo gennaio dalle 12 davanti al tempio di Minerva, il Comune di Assisi e l'associazione Articolo 21, con il coordinatore nazionale Beppe Giulietti, saluteranno il 2026 esponendo gli striscioni “Alberto Trentini libero”, per tenere alta l'attenzione sulla vicenda del cooperante rinchiuso da oltre 400 giorni in un carcere venezuelano. Lo stesso presidente Mattarella ha voluto esprimere la sua solidarietà alla famiglia.
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Il 1° gennaio dalle 12 davanti al tempio di Minerva, il Comune di Assisi e l'associazione Articolo 21, con il coordinatore nazionale Beppe Giulietti, saluteranno il 2026 esponendo gli striscioni “Alberto Trentini libero”, per tenere alta l'attenzione sulla vicenda del cooperante veneziano rinchiuso da oltre 400 giorni in un carcere venezuelano. Lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto esprimere la sua solidarietà alla famiglia.
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«Non so rassegnarmi che ci sia un secondo Natale senza mio figlio». Martedì mattina Armanda Colusso, la mamma di Alberto Trentini, ha risposto al telefono ai giornalisti di Chora Media e del podcast «Sei e trenta»: nella sua voce la sofferenza di chi sapeva di dover lasciare un posto vuoto a tavola per il secondo Natale di fila. «Sono stati tredici mesi di calvario — ha detto Colusso —. Eravamo abituati alle sue…
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Caracas ha annunciato la liberazione di una parte di prigionieri incarcerati dopo le proteste anti-governative per la rielezione (contestata) di Maduro a luglio 2024. Nell'elenco non ci sono i due italiani ascolta articolo Almeno 99 persone incarcerate dopo le elezioni presidenziali venezuelane del 2024 sono state rilasciate da Caracas nel giorno di Natale. A comunicarlo le autorità locali. Tra i prigionieri rilasciati c'è Marggie Orozco, una dottoressa di 65 anni…
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Ne hanno liberati 99. Hanno spulciato le liste fino a tarda notte nella speranza che quel nome ci fosse. E invece no: il centesimo non c’è. Alberto Trentini resta in carcere, per il momento, ostaggio più che prigioniero del governo venezuelano. Ieri il governo di Caracas ha annunciato la liberazione di 99 prigionieri politici arrestati dopo le proteste seguite alle elezioni presidenziali del lugl…
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Per diverse famiglie venezuelane è stato un natale felice, quello in cui hanno potuto riabbracciare i loro cari scarcerati dal governo Maduro (con «misure sostitutive della pena»): 99 persone che erano state arrestate per la loro presunta partecipazione ai «fatti di violenza» successivi alle contestate elezioni del 2024 di cui non sono mai stati presentati i risultati. Una misura, si legge nel comunicato del ministero del Potere popolare per il servizio penitenziario, adottata «come espressione concreta…
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Il 1° gennaio dalle ore 12 davanti al tempio di Minerva, al Comune di Assisi, presente il sindaco Valter Stoppini, la giunta, e l’associazione Articolo 21 con il coordinatore nazionale Beppe Giulietti, saluteranno il 2026 esponendo gli striscioni “Alberto Trentini libero”, il cooperante rinchiuso da oltre 400 giorni in un carcere venezuelano. Non casualmente lo …
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Per molte famiglie dei prigionieri politici venezuelani, il giorno di Natale ha assunto un significato inatteso: 71 detenuti politici sono stati liberati dopo mesi o anni trascorsi in prigione. A darne notizia è stato il Comité por la Libertad de los Presos Políticos, organizzazione che da tempo segue i casi di chi è stato incarcerato per aver contestato il governo di Nicolás Maduro. Il gesto, arrivato in un momento di forte tensione politica, ha riacceso le…
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Mentre si tratta per il ritorno di Alberto Trentini, il Venezuela ha rilasciato 99 prigionieri politici, di cui 65 uomini reclusi nel penitenziario di Tocorón, una decina donne – recluse nelle strutture femminili Las Crisalidas, Ana María Campos e Santa Ana – e alcuni minori che si trovavano nella struttura penitenziaria de La Guaira. Quasi tutti erano detenuti nell’ambito delle tensioni politiche dell’estate 2024, dopo la rielezione di Nicolás Maduro, tuttora contestata…
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Sono almeno le 99 persone incarcerate dopo le contestate elezioni presidenziali venezuelane del 2024 sono state rilasciate, hanno annunciato venerdì le autorità. Erano state arrestate nel mezzo della crisi politica innescata dalla rielezione del presidente Nicolás Maduro per un terzo mandato, avvenuta lo scorso luglio, in un’elezione segnata da brogli, secondo i suoi oppositori e secondo molti Paesi occidentali, fra cui gli Stati Uniti
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“L’Italia è al fianco di Alberto. E al vostro”. Con il suo tono pacato, non più consono ai tempi che corrono, il capo dello Stato Sergio Mattarella ha confermato ad Armanda Colusso – nella telefonata riportata da Repubblica – una verità innegabile: la storia del cooperante di Lido Venezia, recluso da 404 giorni nel carcere venezuelano de El Rodeo I, è ormai entrata nel cuore…
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Abituati alle immagini di tavole imbandite per Natale e di gruppi che vi sgomitano intorno, alle volte ci dimentichiamo delle assenze. Delle sedie rimaste vuote. Quella di una persona cara, morta anni prima. Quella di un affetto che non chiamiamo più tale. Quella occupata a lungo da chi ora si trova lontano. Soffermatevi sul disagio, sul dolore, sulla vertigine che vi provoca il pensiero di quella sedia vuota, in un giorno di festa.
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Il telefono di casa Trentini ha squillato nei giorni scorsi. Dall’altra parte della linea c’era il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha chiesto di parlare con Armanda, la madre di Alberto: “Forza, non perdete la speranza: l’Italia è con Alberto. E con voi”. Una voce istituzionale, ferma e empatica, in una vicenda che da 404 giorni tiene sospesa una famiglia e interroga un Paese. Alberto Trentini, cooperante italiano, è rinchiuso nel carcere di El Rodeo, a pochi chilometri da…
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Solidarietà del Capo dello Stato per la vicenda del cooperante italiano da 13 mesi in prigione in Venezuela È successo nei giorni scorsi ma la notizia è stata diffusa solo oggi pomeriggio. Il presidente della repubblica Sergio Mattarella ha telefonato alla madre di Aberto Trentini, cooperante veneto detenuto da oltre un anno in Venezuela. La vicinanza del Capo dello Stato Il Capo dello Stato ha espresso vicinanza e solidarietà alla signora Armanda Colusso, assicurandole…
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“Signora Armanda, sono Sergio Mattarella. Non perdete la speranza: l’Italia è al fianco di Alberto. E al vostro”. Con queste parole il presidente della Repubblica – nei giorni scorsi – ha esordito durante una telefonata a casa Trentini, rivolgendosi alla mamma di Alberto, il cooperante italiano recluso da più di un anno nel maxi-carcere venezuelano de El Rodeo I, per esprimerle solidarietà e vicinanza di tutta l’Italia.
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