(Adnkronos) – Violenti scontri tra poliziotti e bande armate si sono registrati all'aeroporto internazionale Toussaint Louverture a Port-au-Prince, a Haiti. Cancellati i collegamenti aerei in seguito allo stato di emergenza e al coprifuoco adottati in seguito alla maxi evasione di migliaia di detenuti dal più grande carcere della capitale haitiana. Mentre le bande armate rivendicano di controllare ''l'80% di Port au Prince'' e di puntare all'assalto della Banca centrale, decine di migliaia…
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(Adnkronos) – Violenti scontri tra poliziotti e bande armate si sono registrati all'aeroporto internazionale Toussaint Louverture a Port-au-Prince, a Haiti. Cancellati i collegamenti aerei in seguito allo stato di emergenza e al coprifuoco adottati in seguito alla maxi evasione di migliaia di detenuti dal più grande carcere della capitale haitiana. Mentre le bande armate rivendicano di controllare ''l'80% di Port au Prince'' e di puntare all'assalto della Banca centrale, decine di migliaia…
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"Siamo finiti. Nessuno sarà risparmiato nella Capitale perché ci saranno 3.000 banditi in più", è uno dei messaggi più allarmanti lanciato da uno dei sindacati della polizia di Haiti sul suo profilo X. Da domenica, il Paese più povero dell’emisfero Occidentale è sottoposto allo “stato di emergenza”, dopo che gruppi armati riconducibili alle gang che controllano gran parte di Haiti hanno preso d’assalto due…
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Il governo di Haiti ha dichiarato domenica lo stato d’emergenza per 72 ore dopo che bande armate hanno preso d'assalto un'importante prigione di Port-au-Prince. Almeno 12 persone sono state uccise e circa 3.700 detenuti sono fuggiti durante l'evasione. I leader delle bande, che si combattano tra di loro dal 2020, dicono di voler costringere alle dimissioni il Primo Ministro Ariel Henry, che si era recato all'estero.
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Sono ore di caos ad Haiti. Le bande armate stanno mettendo a ferro e fuoco il Paese caraibico e, in particolare, la capitale Port-au-Prince. Prese di mira alcune strutture e le due principali carceri, da cui sono evasi 4mila detenuti. I prigionieri hanno approfittato della situazione di disordine generale riuscendo a passare inosservati. Gli scontri a fuoco delle ultime ore hanno causato anche diverse vittime e i morti sarebbero almeno 12.
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Rogo di pneumatici vicino alla prigione di Port-au-Prince dopo l'evasione in massa di migliaia di membri delle gang criminali che controllano la capitale - Ansa Il governo di Haiti ha dichiarato lo stato d'emergenza e ha imposto il coprifuoco per almeno 72 ore nella capitale Port-au-Prince e in tutto l'ovest del Paese, dopo gli assalti a penitenziari da parte delle gang che hanno consentito l'evasione di quasi 4mila detenuti.
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Città del Vaticano Ad Haiti continuano le violenze e gli scontri portati avanti dalle bande armate che sembrano controllare gran parte del Paese. Nella notte tra venerdì 1 e sabato 2 marzo, almeno una decina di persone sono morte durante l’assalto da parte delle bande armate ai due carceri della Port-au-Prince, che hanno portato all’evasione di circa 4 mila detenuti. Prese di mira anche alcune stazioni di polizia dove sono morti dieci agenti.
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Stando alle stime dell’ONU, i gruppi criminali ad Haiti avrebbero ucciso più di 2 mila persone nella prima metà del 2023, ne avrebbero rapite più di 1.000 e avrebbero commesso numerosi atti di violenza sessuale per terrorizzare la popolazione. Le uccisioni, stando alle testimonianze raccolte da HRW, sarebbero brutali: si parla di esecuzioni con armi da fuoco, corpi bruciati e attacchi a colpi di machete
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La violenza delle bande nello Stato caraibico di Haiti ha subito una nuova escalation dopo che il primo ministro ad interim Ariel Henry si è recato in Kenya per colloqui su un’operazione di polizia internazionale. Dopo mesi di negoziati e un braccio di ferro legale, venerdì i rappresentanti dei due Paesi hanno firmato un accordo in tal senso. Secondo il testo, il governo keniota vuole inviare 1’000 agenti di polizia nel povero Stato caraibico.
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