Torna l’asse Roma-Berlino e uno scopo comune: chiedere alla Commissione europea una revisione della rotta sulla regolamentazione delle emissioni delle auto. L’Italia e la Germania, due pilastri industriali del settore automobilistico europeo, hanno unito gli sforzi in una lettera congiunta inviata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), guidato da Adolfo Urso, e dal Ministero dell’Economia tedesco (Bmwk), rappresentato dalla ministra Katherina Reiche.
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"Essendo pragmatici su come" centrare il target dello stop ai motori a benzina e diesel nel 2035, spingendo l'automotive verso l'elettrico, "riteniamo che abbia senso mantenere la rotta sulla decarbonizzazione" perché "le emissioni del settore dei trasporti nel suo complesso sono ancora superiori ai livelli di 30 anni fa". Lo ha detto il commissario Ue al Clima, Wopke Hoekstra, all'Europarlamento, indicando che "tutte le tecnologie" sono al vaglio, ibrido compreso.
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C’è un’importante novità sul futuro di Stellantis. Ecco cosa succederà alle auto elettriche del listino. Cosa ne sarà dei piani relativi alla transizione ecologica e alla conversione all’elettrico è più che mai un punto interrogativo. Mentre oltreoceano i governi locali hanno cominciato a fare marcia indietro, l’Europa vive in un tempo sospeso figlio di una determinazione a perseguire l’obiettivo dell’uscita di scena dei motori endotermici fissata al 2035, ora meno forte a…
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«Per l'auto la transizione all'elettrico sarà dettata dal mercato, indipendentemente dalle normative Ue. Le case automobilistiche, che magari avevano fatto scelte anche radicali sull'elettrico, soprattutto in Germania, vogliono poter mettere sul mercato tutte le opzioni, anche i motori a combustione, pur di recuperare vendite. C'è però un costo: parliamo di miliardi, e il lancio di nuovi prodotti richiede anni.
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Dalla svedese Volvo alle italiane A2A ed Erg, passando per le iberiche Iberdrola ed Edp, sino al colosso americano Uber: sono oltre 200 le aziende della mobilità elettrica - tra produttori di veicoli, batterie e servizi di ricarica - ad aver inviato una lettera al cancelliere tedesco Friedrich Merz chiedendogli di "non fare marcia indietro sullo stop Ue alla vendita di nuove auto a combustione dal 2035" in vista della revisione del regolamento nei prossimi mesi.
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BRUXELLES Dalla svedese Volvo alle italiane A2A ed Erg, passando per le iberiche Iberdrola ed Edp, sino al colosso americano Uber: sono oltre 200 le aziende della mobilità elettrica - tra produttori di veicoli, batterie e servizi di ricarica - ad aver inviato una lettera al cancelliere tedesco Friedrich Merz chiedendogli di "non fare marcia indietro sullo stop Ue alla vendita di nuove auto a combustione dal 2035" in vista della revisione del regolamento nei prossimi mesi.
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«Bene le dichiarazioni del Cancelliere tedesco Friedrich Merz in tema di automotive e, nello specifico, a tutela dell’industria del settore. Concetti chiari come “neutralità tecnologica” e netta contrarierà allo “stop delle vendite di auto a motore endotermico dopo il 2035”. Le posizioni che la Lombardia sostiene da anni, condivise anche dall’Automotive Regions Alliance, stanno trovando sempre più consenso.
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«Bene le dichiarazioni del Cancelliere tedesco Friedrich Merz in tema di automotive e, nello specifico, a tutela dell’industria del settore. Concetti chiari come “neutralità tecnologica” e netta contrarierà allo “stop delle vendite di auto a motore endotermico dopo il 2035”. Le posizioni che la Lombardia sostiene da anni, condivise anche dall’Automotive Regions Alliance, stanno trovando sempre più consenso.
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«Nell'incalzare l'Europa finalmente abbiamo segnato un punto di svolta con un'alleanza, per alcuni insperata, con la Germania, sul dossier centrale dell' auto, che è la prima industria europea e quella più prossima al collasso produttivo e purtroppo anche occupazionale. In Italia per il momento siamo riusciti a resistere a differenza di quanto accade oltre confine», dice il ministro Adolfo Urso - a margine dell'assemblea di Unindustria - della posizione assunta con la Germania sul dossier automotive…
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Italia e Germania sono sulla stessa auto? Divise sui dazi (la Germania le cui industrie hanno da almeno 40 anni enormi interessi in Cina era contraria) da applicare alle auto elettriche cinesi, ma concordi nell’affermare che Bruxelles deve aiutare l’automotive europeo a uscire dall’attuale pantano. LA LETTERA INVIATA A BRUXELLES DA ITALIA E GERMANIA Roma e Berlino hanno preso carta e penna per scrivere una lettera a quattro mani da parte del ministro per le Imprese e il made in Italy Adolfo Urso e della ministra tedesca per gli…
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(Adnkronos) – “Bene le dichiarazioni del Cancelliere tedesco Friedrich Merz in tema di automotive e, nello specifico, a tutela dell’industria del settore. Concetti chiari come ‘neutralità tecnologica’ e netta contrarierà allo ‘stop delle vendite di auto a motore endotermico dopo il 2035’. Le posizioni che la Lombardia sostiene da anni, condivise anche dall’Automotive regions alliance, stanno trovando sempre più consenso”.
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Il conto alla rovescia verso il 2035 è già cominciato. A meno di dieci anni dallo stop imposto da Bruxelles alla vendita di nuove auto a benzina e diesel, qualcosa comincia a scricchiolare. Non nei laboratori di ricerca, ma nelle cancellerie dei governi. Italia e Germania hanno rotto gli indugi e inviato un messaggio chiaro alla Commissione europea: la transizione green così com’è non sta funzionando, e rischia di mettere in ginocchio due delle principali economie del continente.
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La Germania torna a far tremare Bruxelles. Mentre l’Unione Europea si prepara allo stop definitivo alla vendita di auto termiche nuove dal 2035, il governo tedesco prende una posizione netta contro la misura. A guidare la protesta è il nuovo cancelliere Friedrich Merz, che ha chiesto alla Commissione europea di ritirare il divieto, sostenendo che le difficoltà economiche e la concorrenza cinese rendono irrealistico un passaggio totale…
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Stallo sempre più preoccupante sul progetto gigafactory, contratti di solidarietà scattati a settembre per tutti i 1.823 dipendenti, incertezza sul futuro dei motori endotermici oltre il 2035. Uno scenario plumbeo per lo stabilimento Stellantis di Termoli. Qualcosa si muove a livello europeo: I governi di Italia e Germania hanno scritto una lettera congiunta alla Commissione Ue chiedendole di agire con “responsabilità, pragmatismo e visione” revocando o allentando il divieto di…
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SANCARLO50-700 SWEET-LOUNGE pump-club-700-nero WhatsApp Facebook Twitter Email Print Opere rientrate e nuove acquisizioni in esposizione nelle retrostanze della Sala del Trono Un percorso tra arte, storia e identità culturale CASERTA – Dal prossimo martedì 22 ottobre e fino a domenica 24 novembre, la Reggia di Caserta ospita la mostra “Tutto torna! Nuove acquisizioni e restituzioni alle collezioni della Reggia di Caserta”, allestita nelle retrostanze della…
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