Sta reggendo la mini-tregua negli attacchi contro le reti energetiche ucraine, annunciata giovedì da Donald Trump. Nella prima notte di questo parziale cessate il fuoco, l’aviazione russa ha colpito l’Ucraina con un centinaio di droni e missili, ma non ha bombardato centrali o linee elettriche. «Osserviamo uno spostamento degli obiettivi russi dall’energia alla logistica», ha detto venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che resta però prudente sulla solidità…
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Un'altra tregua energetica. Fragile, limitata, ma utile a entrambi. È l'unico timido progresso di estenuanti trattative, al netto dei periodici accordi per lo scambio di prigionieri. La fatica e lo scoramento di Donald Trump sono evidenti. Ma il presidente Usa non si dà per vinto e annuncia che Putin ha accettato una moratoria sugli attacchi alle infrastrutture elettriche ucraine per una settimana.
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La dissonanza come cifra del racconto occidentale La dissonanza cognitiva è ormai il marchio di fabbrica del discorso mediatico occidentale sui nemici geopolitici. La Russia ne è l’esempio più lampante: descritta simultaneamente come un Paese arretrato, quasi folkloristico, con un’economia “pari al PIL del Molise” e tecnologie da Guerra Fredda, ma anche come una minaccia esistenziale capace di travolgere l’intera…
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Il conto alla rovescia verso la fine del mercato di gennaio è partito e per la Juventus continua il momento di stand-by. La dirigenza bianconera vuole provare ad accontentare le richieste di Luciano Spalletti ma per il momento sono ancora zero i rinforzi messi a disposizione del tecnico di Certaldo. Per il nuovo attaccante continuano i sondaggi ma anche il profilo accostato nelle ultime ore è pronto a firmare per un altro club.
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